Contratti collettivi ballarè manageritalia retribuzione giusta ed equa e rappresentatività

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Contratti collettivi ballarè manageritalia retribuzione giusta ed equa e rappresentatività

La questione della retribuzione proporzionata e sufficiente al centro del dibattito richiama un punto fermo: l’impostazione delle regole deve poggiare su riferimenti contrattuali scelti con chiarezza e su criteri di rappresentatività effettiva. Marco Ballarè, presidente di Manageritalia, federazione dei manager e dei quadri del terziario con oltre 47.000 associati, interviene sulla possibile delega governativa collegata alla definizione di una retribuzione “giusta ed equa”, sottolineando la necessità di costruire ogni ipotesi normativa attraverso un confronto strutturato e includente.

retribuzione “giusta ed equa”: la posizione di manageritalia

Marco Ballarè indica una direzione precisa: il riferimento per la retribuzione proporzionata e sufficiente non deve essere costituito dai contratti più diffusi, ma da quelli sottoscritti dentro regole certe e da parte di soggetti realmente rappresentativi. L’attenzione si concentra sul rischio di interventi normativi su un terreno descritto come delicato e strategico.

Secondo il presidente di Manageritalia, l’eventuale azione del Governo tramite delega richiede una costruzione fondata sulla legittima rappresentanza. Ogni scelta, viene ribadito, deve essere sviluppata tramite un confronto vero con tutte le parti sociali. In tale cornice, viene valorizzato il lavoro già avviato per definire criteri condivisi di rappresentanza e perimetri contrattuali.

contrattazione autentica e rappresentatività: il criterio centrale

La rappresentatività viene presentata come elemento decisivo per distinguere la contrattazione considerata autentica dalle pratiche definite come dumping contrattuale. Ballarè mette in guardia dal considerare come parametro accordi nati ai margini del sistema, talvolta descritti come strumenti usati per comprimere salari e tutele.

riferimento ai contratti sottoscritti dalle organizzazioni più rappresentative

Nel merito del criterio da adottare, la proposta è netta: il riferimento deve essere individuato nei contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Questa impostazione viene indicata come la via più corretta per perseguire più obiettivi insieme: tutelare i lavoratori, contrastare la pirateria contrattuale e assicurare una competizione leale tra imprese.

confronto inclusivo e ascolto della dirigenza

Per Marco Ballarè, la costruzione di soluzioni efficaci passa da un confronto realmente inclusivo. Nel processo di definizione delle regole, viene evidenziata l’importanza di includere anche la dirigenza, richiamata come soggetto non estraneo al fenomeno della contrattazione pirata.

soluzioni coerenti con il mercato del lavoro

L’ascolto della dirigenza viene collegato all’esigenza di individuare interventi capaci di generare risultati efficaci, sostenibili e coerenti con le dinamiche del mercato del lavoro. Quando si discute di salari e dignità del lavoro, viene esclusa l’idea di ricorrere a scorciatoie.

decisione netta e dialogo tra le parti sociali

La conclusione della posizione di Manageritalia insiste su un passaggio fondamentale: non scegliere la via più debole e non inseguire riferimenti percepiti come al limite del consentito. Serve invece una decisione netta, coerente e fondata su regole condivise, costruita attraverso il dialogo tra tutte le parti in causa.

personaggi e figure citate

  • Marco Ballarè
  • presidente di Manageritalia

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