Contadini di me agguati ad personam, mario adinolfi denuncia le iene
Una discussione accesa fuori da un evento elettorale ha fatto da scintilla a una nuova fase di tensione mediatica, culminata con azioni legali annunciate dal leader del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi. Il contesto è legato alla presentazione della candidatura a sindaco di Prato, avvenuta lo scorso 11 aprile, quando un confronto con l’inviato del programma Le Iene di Italia 1 sarebbe degenerato fino a coinvolgere aspetti personali e accuse reciproche.
mario adinolfi e la denuncia per i servizi di “le iene”
Adinolfi, tramite dichiarazioni all’Adnkronos, afferma di aver denunciato e querelato la trasmissione televisiva Le Iene. La contestazione riguarda i loro servizi contro di me, descritti come attivati ossessivamente dal 2016 per dieci anni consecutivi.
Il leader del Popolo della Famiglia collega l’operato comunicato come sistematico a una serie di episodi che, secondo la ricostruzione fornita, avrebbero avuto frequenza costante e sarebbero stati riproposti soprattutto a ridosso di momenti elettorali, con contenuti definiti agguati ad personam.
alterco con filippo roma fuori dall’hotel a prato
La scintilla della controversia è individuata nell’alterco con l’inviato del programma Le Iene, Filippo Roma. Il confronto sarebbe avvenuto fuori dall’hotel in cui Adinolfi presentava la propria candidatura a sindaco di Prato. La discussione, secondo quanto documentato anche da riprese amatoriali, sarebbe degenerata quando Adinolfi avrebbe afferrato Roma per i capelli.
Nel corso della lite, Adinolfi avrebbe rivolto ripetutamente al giornalista la domanda: “Era una figurante o no?”, secondo la ricostruzione riportata.
richiesta di tutela e obiettivo della querela
Adinolfi dichiara di essersi recato in commissariato per sporgere denuncia e precisa che l’iniziativa sarebbe motivata dalla volontà di tutelare la libertà di critica. Nella sua ricostruzione, la scelta di procedere sarebbe diventata necessaria per la serialità delle diffamazioni descritte come sistematicamente attuate a partire dal 2016.
Il leader sostiene che le iniziative contestate avrebbero incluso agguati sotto la propria abitazione di residenza e la presenza in innumerevoli eventi pubblici. Nella prospettiva esposta, tali dinamiche avrebbero avuto ricadute gravi anche su moglie e figlie, elemento indicato come ulteriore ragione che rende inevitabile, nella sua valutazione, un atto legale che avrebbe preferito evitare.
denunce e querela: i nomi citati
Nella comunicazione resa, Adinolfi riferisce l’intenzione di agire indicando una serie di soggetti coinvolti nella sua denuncia. L’elenco comprende persone, testate e società richiamate nelle parole del leader.
persone coinvolte secondo la dichiarazione di adinolfi
- Pier Silvio Berlusconi
- Davide Parenti
- Filippo Roma
- Alfredo Liuzzi
- Cristina Zaccanti
- Carlo Bravi
- Rti
- Mediaset
La vicenda resta legata al confronto precedente e alle accuse formulate da Adinolfi, che sostiene come le azioni contestate si sarebbero ripetute nel tempo, con impatto personale e familiare, culminando ora in una denuncia e una querela rivolte alla trasmissione Le Iene.