Cic all’agenas robotica raccomandazioni senza metodo e visione

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Cic all’agenas robotica raccomandazioni senza metodo e visione

Il Collegio italiano dei chirurghi (Cic) ha espresso un giudizio netto sulle raccomandazioni Agenas relative all’impiego dei sistemi di chirurgia robotica in chirurgia generale, ginecologia e urologia. La contestazione riguarda la Cabina di regia Hta e si concentra su criteri valutativi ritenuti poco solidi, contraddizioni interne e una visione giudicata insufficiente rispetto alle prospettive della tecnologia.

raccomandazioni agenas sulla robotica chirurgica: bocciatura del cic

Secondo la nota del Cic, su 22 procedure analizzate soltanto 6 ottengono un giudizio positivo. Le altre vengono bocciate oppure relegate a programmi di ricerca, includendo procedure già operative in centinaia di centri italiani.

La contestazione si estende al documento per via di criticità metodologiche. Il presidente del Cic, Vito Chiantera, definisce il testo metodologicamente fragile, internamente contraddittorio e strategicamente miope.

critiche metodologiche: standard, meta-analisi e valutazioni secondo maggioranza

Nel merito della valutazione, il Cic rileva che il documento non dichiara quale standard tra Grade, Nice ed EUnetHta sia stato applicato. Viene inoltre segnalata l’assenza di meta-analisi.

Un ulteriore punto riguarda la struttura dell’esito: le tecnologie complesse sarebbero ridotte a tre opzioni di giudizio, con decisione basata su maggioranza. Il Cic segnala anche un assetto specialistico: per ogni area sarebbe previsto un solo clinico esperto. Per la chirurgia generale, inoltre, secondo quanto riportato, non comparirebbe nemmeno il nominativo, pur essendo la figura formalmente indicata.

contraddizioni interne nel report hta: vantaggi clinici riconosciuti e raccomandazioni negative

Il Cic evidenzia numerose contraddizioni presenti nel report. Il documento, nella ricostruzione del Cic, riconosce vantaggi clinici della robotica per specifiche procedure, tra cui isterectomia, resezione anteriore del retto, resezioni epatiche e nefro-ureterectomia. A questi riconoscimenti clinici seguirebbero invece raccomandazioni negative.

Un’ulteriore incongruenza viene ricondotta anche al report Hta Agenas del giugno 2025, richiamato dalla nota del Cic. In quel contesto, si legge che l’impatto economico complessivo dell’adozione della chirurgia robotica risulterebbe contenuto in tutte le procedure indagate.

contraddizione istituzionale con consip: nuove piattaforme robotiche e sconsiglio d’uso

Alla dimensione metodologica e alle incongruenze interne, si aggiunge una contraddizione istituzionale con la gara Consip in corso per l’acquisto di nuove piattaforme robotiche. In base alla ricostruzione del Cic, lo Stato sarebbe quindi in una posizione in cui acquisisce la tecnologia mentre contemporaneamente ne sconsiglia l’uso tramite le raccomandazioni contestate.

prospettiva della chirurgia robotica: apprendimento, precisione e ruolo abilitante

Secondo Chiantera, il nodo principale non sarebbe soltanto economico, ma di prospettiva. Viene richiamata una differenza rilevante nel percorso formativo: la robotica avrebbe una curva di apprendimento più breve rispetto alla laparoscopia avanzata. Questo aspetto, nel ragionamento del Cic, assumerebbe importanza in un sistema percepito come cronicamente carente di chirurghi.

La robotica viene descritta come tecnologia in grado di offrire precisione, ergonomia e standardizzazione. Inoltre, viene indicata come infrastruttura abilitante per l’integrazione con intelligenza artificiale, dati intraoperatori e chirurgia parzialmente autonoma. Al contrario, nel quadro presentato, la laparoscopia non potrebbe andare oltre i risultati già ottenibili con le sue attuali capacità.

Il presidente del Cic utilizza anche un paragone storico: valutare la robotica sul costo del singolo intervento sarebbe come rifiutare in passato ABS e servosterzo sulle auto perché più cari, sostenendo che senza quegli step non esisterebbero funzionalità di guida assistita e sicurezza attiva.

richieste del cic: revisione delle raccomandazioni e strategia nazionale

Il Cic chiede una revisione sostanziale delle raccomandazioni, con coinvolgimento diretto delle società scientifiche e degli opinion leader nazionali. Viene inoltre richiesta piena trasparenza metodologica, una valutazione granulare per indicazione clinica e una strategia nazionale per l’innovazione chirurgica.

La strategia indicata dovrebbe coniugare sostenibilità, equità territoriale e sviluppo tecnologico. Nel passaggio conclusivo, Chiantera sottolinea che il futuro della chirurgia si costruisce nel presente e afferma che imporre un blocco alla robotica per motivi legati a costi aggiuntivi sarebbe definito miope: o si accompagna la trasformazione, oppure si finirebbe per subirla.

figure citate

  • Vito Chiantera, presidente del Collegio italiano dei chirurghi (Cic)

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