Ceo di Dolce e Gabbana: riorganizzazione del marchio dopo l’addio di Stefano Gabbana

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Ceo di Dolce e Gabbana: riorganizzazione del marchio dopo l’addio di Stefano Gabbana

La riorganizzazione ai vertici di Dolce&Gabbana entra nella fase operativa con una nomina che ridefinisce gli equilibri manageriali della maison. Dopo settimane di indiscrezioni e pochi giorni dal terremoto societario innescato dalle dimissioni di Stefano Gabbana dalla presidenza, il gruppo ha ufficializzato l’ingresso di Stefano Cantino nel ruolo di Co-CEO. La struttura di governo si articola ora in un lavoro coordinato tra Cantino e Alfonso Dolce, già Presidente e Amministratore Delegato, con l’obiettivo dichiarato di accompagnare una nuova fase di crescita e di sviluppo.

dolce&gabbana co-ceo stefano cantino: nomina ufficiale e contesto

L’annuncio della nomina di Stefano Cantino nel ruolo di Co-CEO arriva come secondo passaggio di un riassetto che ha preso forma rapidamente. Il manager si affianca a Alfonso Dolce, fratello di Domenico Dolce e attuale Presidente e Amministratore Delegato della maison. Nel comunicare la decisione, Alfonso Dolce ha espresso soddisfazione per l’arrivo di una figura di livello internazionale, inserendola in una prospettiva di crescita e sviluppo.

stefano cantino e il profilo manageriale: esperienza in moda e comunicazione

Il percorso professionale di Cantino viene presentato come solido e maturato all’interno di contesti di rilievo. La formazione indicata riguarda una laurea in scienze politiche presso l’Università di Torino. Per il ruolo in Dolce&Gabbana, la sua designazione è descritta come l’approdo a un incarico di vertice dopo esperienze in aziende del settore, citando Prada, Louis Vuitton e Gucci.

Le responsabilità riportate riguardano funzioni ad ampio raggio in ambito commerciale, marketing e comunicazione corporate, con incarichi di elevata rilevanza che includono anche quello di chief executive officer.

strategia cantino: da brand fashion a azienda di lifestyle

La nota diffusa dal gruppo collega la nomina a un obiettivo strategico preciso. Cantino viene chiamato a guidare l’evoluzione del modello organizzativo con il fine di trasformare Dolce&Gabbana da brand fashion a azienda di lifestyle. La direzione indicata mira a consolidare e ampliare le aperture già avviate verso casa (home) e beauty.

Il razionale, così come emerge dalle finalità comunicate, si concentra sulla diversificazione del business e sull’ampliamento delle aree considerate più orientate a redditività, con l’obiettivo di sostenere i fatturati.

riassetto societario: dimissioni stefano gabbana e continuità della guida

La nomina di Cantino si colloca all’interno di un più ampio riassetto di governance. Il percorso ha preso avvio formalmente con la comunicazione delle dimissioni di Stefano Gabbana dalle cariche amministrative nelle società del gruppo: Dolce&Gabbana Holding Srl, Dolce&Gabbana Trademarks Srl e Dolce&Gabbana Srl. Le modifiche risultano operative retroattivamente dal 1° gennaio 2026.

Con l’uscita di Gabbana dalle cariche amministrative, la presidenza viene assunta da Alfonso Dolce, assicurando la continuità familiare nella guida. Il gruppo precisa inoltre che il passaggio “non ha alcuna influenza sulle attività creative”, ribadendo la continuità del ruolo del duo creativo storicamente legato al marchio.

Viene confermato che Domenico Dolce e Stefano Gabbana continueranno a disegnare le collezioni, mantenendo il riferimento al DNA mediterraneo e sensuale che ha contraddistinto il marchio nel corso degli anni. Tra i richiami presenti nella comunicazione compare anche l’endorsement di Madonna, indicata come scelta nel ruolo di volto per il rilancio della fragranza The One.

debito e negoziazione bancaria: ristrutturazione e nuove risorse di liquidità

Accanto agli aspetti di continuità creativa, la gestione dell’assetto economico e finanziario costituisce il nodo centrale. L’ingresso di un manager esperto come Cantino si colloca in un contesto descritto come complesso, collegato a un rallentamento strutturale del mercato globale del lusso.

Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg, la maison si starebbe preparando a negoziare con le banche una ristrutturazione del debito stimato in circa 450 milioni di euro. In parallelo, sarebbe stata delineata la richiesta di nuovi fondi di liquidità fino a 150 milioni di euro.

Sul tavolo delle trattative, pur in assenza di commenti ufficiali del gruppo, figurerebbero anche ipotesi legate a una possibile cessione di asset immobiliari e a una revisione strategica per il rinnovo delle licenze.

assetto proprietario e possibili scenari: quote e valutazioni su stefano gabbana

Il punto di maggiore incertezza riguarda la composizione della proprietà. Attualmente, Domenico Dolce e Stefano Gabbana detengono una quota paritaria di circa 40% ciascuno, mentre il restante 20% risulta suddiviso tra Alfonso e Dorotea Dolce.

Stando a indiscrezioni finanziarie, Stefano Gabbana sarebbe “valutando il futuro” della propria partecipazione. Una eventualità del genere potrebbe modificare gli equilibri della storica griffe indipendente, con scenari che includerebbero l’arrivo di nuovi investitori di capitale oppure una ridefinizione radicale degli assetti proprietari.

assetti di governance e figure citate

Il quadro organizzativo e le responsabilità menzionate nel testo coinvolgono diverse figure chiave:

  • Stefano Cantino
  • Alfonso Dolce
  • Domenico Dolce
  • Stefano Gabbana
  • Dorotea Dolce
  • Madonna
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