Center ecosistema e approccio olistico secondo confindustria labriola

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Center ecosistema e approccio olistico secondo confindustria labriola

La transizione energetica e digitale passa anche attraverso i data center, ma la loro efficacia dipende da un equilibrio complesso tra infrastrutture e servizi. A Milano, Pietro Labriola, delegato del presidente di Confindustria per la transizione digitale, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di considerare questi impianti come parte di un ecosistema tecnologico integrato, dove connessioni e reti giocano un ruolo determinante.

data center e ecosistema digitale: connnettività, fibra e 5g

Nel corso della presentazione dello studio “Bit e Watt: un’alleanza strategica per accelerare la transizione energetica e digitale”, promosso da Engie Italia in collaborazione con Key to Energy, Labriola ha chiarito un punto centrale: i data center non possono essere trattati come elementi isolati. Senza connettività, fibra e 5G, infatti, il funzionamento dell’intero sistema risulta compromesso.

La prospettiva proposta è quella di un approccio olistico all’intero impianto tecnologico, poiché l’assenza di coerenza tra le componenti infrastrutturali può far emergere il rischio di perdere parti essenziali del sistema.

transizione non solo energetica: impatto industriale e gap competitivo

Secondo Labriola, il tema non riguarda soltanto l’aspetto energetico, ma anche la dimensione industriale. Nel dibattito pubblico, viene attribuita grande attenzione al costo dell’energia per i data center, mentre le telecomunicazioni vengono descritte come grandi consumatori senza che vengano considerate con la stessa caratterizzazione di energivore.

Questa impostazione, ha spiegato Labriola, può generare un gap competitivo per le imprese italiane, influenzando la capacità di competere rispetto ad altri contesti.

sovranità digitale: dati nel cloud e normative extraeuropee

Un ulteriore nodo evidenziato riguarda la sovranità digitale. Quando i dati vengono spostati nel cloud, spesso ricadono sotto normative extraeuropee. L’obiettivo non viene indicato come una demonizzazione degli hyperscaler, bensì come la definizione di regole basate sulla reciprocità che possano tutelare giurisdizione e sicurezza dei dati.

infrastrutture come fattori produttivi: energia, cloud e reti

Dal punto di vista infrastrutturale, Labriola ha indicato energia, cloud e reti come fattori produttivi essenziali. La competitività delle imprese viene collegata anche ai costi: se in Italia questi elementi risultano più onerosi rispetto ad altri paesi, le aziende italiane rischiano di essere meno competitive.

visione integrata per prestazioni e latenza

La conclusione del delegato di Confindustria ha ribadito l’importanza di una visione integrata. Per funzionare davvero, i data center devono essere inseriti in un sistema che includa reti ad alte prestazioni e bassa latenza. Senza questa integrazione, lo sviluppo risulta inefficace sul piano operativo.

partecipanti e figure citate

Sullo scenario descritto sono stati menzionati:

  • Pietro Labriola

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