Catturato kinahan: ultimo dei grandi narcos di imperiale, rifugiato a dubai

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Catturato  kinahan: ultimo dei grandi narcos di imperiale, rifugiato a dubai

Una caccia lunga e serrata si è chiusa a Dubai con l’arresto dell’ultimo grande narcos rimasto latitante. Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno messo fine alla latitanza di Daniel Kinahan, 40 anni, irlandese, indicato come ricercato numero 1 dall’Interpol e dall’Europol. L’operazione, giunta al termine solo di recente, è stata confermata dalle prime notizie certificate e si inserisce in un quadro di cooperazione internazionale basato su specifici accordi tra Stati.

arresto di daniel kinahan a dubai

Daniel Kinahan è stato catturato a Dubai dopo un’operazione che si trascinava da tempo. La polizia degli Emirati Arabi Uniti ha proceduto all’arresto, mentre la Gardaí, la polizia irlandese, ha fornito una conferma ufficiale tramite comunicato stampa.

Secondo quanto dichiarato dalla Gardaí, l’arresto è avvenuto in virtù di un mandato di cattura emesso dai tribunali irlandesi. Il mandato risulta collegato a presunti gravi reati di criminalità organizzata.

mandato di cattura e cooperazione tra irlanda ed emirates

L’esecuzione dell’arresto si inserisce nell’ambito dell’accordo bilaterale di estradizione tra Irlanda ed Emirati Arabi Uniti. La procedura viene indicata come conforme alle intese tra i due Paesi, elemento che consente di dare continuità alle richieste giudiziarie già attive a carico dell’indagato.

daniel kinahan e il cartello internazionale con raffaele imperiale

Kinahan era noto anche in Italia per il ruolo all’interno di un grande cartello del narcotraffico internazionale. Nella ricostruzione fornita, il sodalizio avrebbe coinvolto insieme al narcos irlandese Raffaele Imperiale, indicato come camorrista e già catturato in un’operazione analoga nel 2021, con estradizione l’anno successivo.

Secondo le informazioni riportate, l’intervento delle autorità emiratine su Imperiale sarebbe avvenuto su mandato della Dda di Napoli. Il riferimento ai soggetti coinvolti comprende il procuratore Gianni Melillo, il pm Maurizio De Marco e Vincenza Marra.

un sodalizio senza spostamenti e incontri in hotel di lusso a dubai

Tra Kinahan e Imperiale sarebbe stata costruita una struttura capace di movimentare tonnellate di stupefacenti in diverse aree del mondo. La dinamica operativa descritta nella fonte evidenzia un elemento specifico: la gestione avverrebbe senza muoversi dagli alberghi di Dubai, indicati come strutture di alto livello, definite come alberghi a otto stelle.

il matrimonio del 2017 e l’assemblea dei vertici

Un momento di forte visibilità del sodalizio sarebbe stato rappresentato dal matrimonio del 2017, festeggiato al Burì al Arab, descritto come il più lussuoso albergo degli Emirati. In quell’occasione Kinahan avrebbe invitato superboss della droga internazionale.

Per una sera, secondo la ricostruzione riportata, l’insieme dei soggetti indicati avrebbe costituito un concentramento del “cartello” in un unico luogo.

nomi citati nel contesto del cartello

Nel quadro narrato risultano presenti i seguenti nominativi collegati al sodalizio e alle persone menzionate come partecipanti all’evento del 2017:

  • Daniel Kinahan
  • Raffaele Imperiale
  • Ricardo Riquelme Vega
  • Ridouan Taghi
Catturato Daniel Kinahan: ‘amico’ di Imperiale, era l’ultimo dei grandi narcos rifugiati a Dubai
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