Casasco: creare campioni europei hi

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Casasco: creare campioni europei hi

La competitività europea passa anche dalla capacità di innovare e dall’entità degli investimenti destinati alla ricerca. In un confronto dedicato all’innovazione tecnologica e alla regolamentazione europea, Maurizio Casasco ha collegato la crescita dell’Europa alla necessità di sostenere lo sviluppo tecnologico e ha indicato nelle startup un passaggio decisivo per costruire imprese in grado di competere su scala internazionale.

ricerca e competitività: investimenti a confronto tra europa, cina e stati uniti

Nel corso dell’incontro, il deputato Maurizio Casasco ha sottolineato l’importanza del diritto alla competitività come leva per la crescita dell’Europa, evidenziando come la ricerca giochi un ruolo centrale. Il confronto è stato impostato su dati sugli investimenti: l’Europa investirebbe l’1,5% del Pil; la Cina il 2,5%; gli Stati Uniti il 3,5%.

La differenza di intensità di investimento viene associata anche a un elemento specifico del mercato: le prime otto aziende quotate negli Stati Uniti sarebbero aziende hi-tech. Da qui l’esigenza di intervenire per aumentare la massa critica europea nel settore tecnologico.

startup come base per i campioni europei di tecnologia di frontiera

Casasco ha indicato la creazione di campioni europei nel campo della tecnologia di frontiera come obiettivo strategico. Per raggiungerlo, secondo la sua impostazione, diventa necessario investire nella ricerca e, come primo passaggio, puntare sulle startup.

dal sostegno alle startup alla ricerca e sviluppo nelle pmi

Il ragionamento è stato articolato anche sul ruolo che le startup dovrebbero assumere nel tessuto industriale europeo e italiano. Le startup non dovrebbero essere considerate soltanto un ambito “per i giovani”, ma una struttura funzionale a svolgere ricerca e sviluppo per le piccole e medie imprese.

Il contesto europeo viene descritto con un dato sulla disponibilità di società di venture: l’Europa conterrebbe poche società di venture. In Italia, rispetto agli altri Paesi europei, la posizione sarebbe tra le ultime: l’Italia verrebbe indicata come al terzultimo posto per presenza e sviluppo di questo tipo di realtà. In tale cornice, viene rafforzata la necessità di valorizzare le startup come acceleratore di innovazione.

competere a livello internazionale: la lezione di stati uniti e cina

Un’ulteriore linea del discorso riguarda l’esempio di altri sistemi economici. Casasco ha collegato la funzione delle startup alla possibilità di arrivare alla costruzione dei grandi campioni di tecnologia, citando come modello i percorsi già osservati negli Stati Uniti, nella Cina e in altri Paesi.

focus sul relatore

Maurizio Casasco ha rappresentato il punto di vista politico e istituzionale espresso durante l’incontro, focalizzando il legame tra competitività, ricerca e sostegno alle startup.

  • Maurizio Casasco

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