Caro energia ue: sostegno al reddito voucher e tagli alle accise per le famiglie vulnerabili
La Commissione europea mette in campo un pacchetto di misure pensato per fronteggiare la crisi energetica con interventi sia immediati sia di più lungo periodo. Al centro dell’iniziativa AccelerateEU, presentata con l’obiettivo di sostenere cittadini e imprese mentre procede la transizione verso energie pulite prodotte all’interno dell’Unione.
La presidente Ursula von der Leyen ha collegato le misure a due priorità: accelerare la transizione e rafforzare indipendenza e sicurezza energetica. Dan Jorgensen, commissario all’Energia, ha ribadito che la riapertura ai combustibili russi non rappresenta una via d’uscita, sottolineando il ruolo dell’energia come arma di pressione da parte di Vladimir Putin verso gli Stati membri dell’Ue e il rischio di contribuire indirettamente al sostegno del conflitto in Ucraina.
accelerateeu della commissione europea per la crisi energetica
AccelerateEU nasce con l’intento di mettere a disposizione misure di sostegno sia immediate sia strutturali. La cornice delineata dalla Commissione punta a coordinare azioni nazionali, massimizzare impatti e sostenere la transizione verso un sistema energetico più resilientе.
supporto a cittadini e imprese: reddito, voucher e leasing sociale
Nel pacchetto risultano previsti programmi mirati di sostegno al reddito, voucher energetici e programmi di leasing sociale. È inoltre indicata la riduzione delle accise sull’elettricità per le famiglie vulnerabili.
quadro temporaneo per gli aiuti di stato e flessibilità ai governi
È previsto anche un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato pensato per aumentare la flessibilità dei governi nazionali. L’obiettivo dichiarato è consentire, ad esempio, l’adozione di misure di emergenza a supporto dei settori economici più esposti.
misure europee e coordinamento: protezione dai picchi di prezzo
Dan Jorgensen ha evidenziato che, di fronte alla necessità di proteggere i consumatori dai picchi di prezzo, gli Stati membri dispongono già di strumenti adeguati. Il ruolo dell’Ue viene descritto come sostegno, coordinamento e accelerazione delle azioni affinché producano il massimo impatto possibile.
Secondo la Commissione, l’impostazione punta a misure concrete in grado di offrire un duplice valore: benefici a breve termine e un contributo alla sostenibilità dei costi nel lungo periodo, legato ai risparmi derivanti dall’energia pulita.
imposta sugli extra-profitti: mancata intesa e nodo dell’unanimità
Teresa Ribera ha precisato che non si è raggiunta un’intesa su un’imposta comune sugli extra-profitti. È stato indicato che una decisione comune su un’imposta di questo tipo richiederebbe l’unanimità, rendendo la ricerca di un accordo complessa.
Ribera ha collegato la richiesta dei cinque Paesi a una preoccupazione condivisa: circostanze gravi non dovrebbero essere sfruttate da chi, senza un reale coinvolgimento nei costi, può realizzare profitti più elevati impattando sull’accessibilità dei beni di base per le persone. La linea ribadisce che i governi non possono prescindere da tale questione di fronte al problema.
energia come arma geopolitica e ruolo della sostituzione
Nel delineare il quadro della crisi, Dan Jorgensen ha escluso un ritorno a condizioni dipendenti dai rifornimenti russi. Le ragioni indicate ruotano attorno all’uso dell’energia come strumento di ricatto e alla necessità di evitare che l’acquisto di energia si trasformi in un sostegno indiretto a una guerra che coinvolge gli alleati europei in Ucraina.
spesa per importazioni e fattori di durata della crisi energetica
La Commissione afferma che l’iniziativa è motivata dall’ampia spesa sostenuta dagli Stati dall’inizio del conflitto mediorientale. Tale spesa viene quantificata in 24 miliardi di euro in più per le importazioni di energia, soprattutto combustibili fossili.
È specificato che, anche in presenza di un accordo di pace, la spesa non cesserebbe immediatamente: si tratterebbe di un effetto con un’onda lunga, la cui durata non è determinabile. Nel contesto indicato, gli Stati membri che impiegano maggiormente energie rinnovabili e nucleare, e che dispongono di sistemi di rete flessibili con capacità e stoccaggio adeguati, risultano generalmente meno colpiti.
coordinamento su gas, scorte e carburanti per l’aviazione
La Commissione invita a un maggior coordinamento tra gli Stati membri per il riempimento dei depositi sotterranei di gas, l’uso della flessibilità nelle norme di riempimento e l’eventuale rilascio eccezionale di scorte di petrolio.
gruppi di coordinamento e consapevolezza della situazione
Viene indicato che i gruppi di coordinamento per petrolio e gas si riuniscono frequentemente per garantire una piena consapevolezza della situazione tra gli Stati membri.
osservatorio sui carburanti e misure mirate contro carenze
Per rafforzare il monitoraggio, è previsto un nuovo Osservatorio sui carburanti, con finalità di tracciamento di produzione, importazioni, esportazioni e livelli delle scorte di carburante per i trasporti nell’Ue.
La Commissione spiega che il monitoraggio consentirà di individuare rapidamente potenziali carenze e, in caso di rilascio di scorte di emergenza, adottare misure mirate per mantenere una distribuzione equilibrata dei carburanti.
È inoltre previsto che la Commissione fornisca chiarimenti sulle flessibilità esistenti nel quadro normativo Ue in ambito aviazione, per mitigare l’impatto degli alti prezzi dei carburanti e delle possibili carenze sul settore.
piano d’azione per l’elettrificazione e ammodernamento delle infrastrutture
Il lavoro delineato non si esaurisce: entro l’estate è prevista la presentazione di un piano d’azione per l’elettrificazione, pensato per rimuovere gli ostacoli all’elettrificazione di industria, trasporti e edilizia.
La Commissione sottolinea che l’elettrificazione dovrà essere accompagnata da una rete elettrica adeguata. Viene inoltre indicato che le infrastrutture esistenti per le energie rinnovabili dovranno essere massimizzate, con un rapido ammodernamento dei principali parchi eolici e degli impianti di energia rinnovabile, inclusi quelli offshore e le centrali idroelettriche.
figure chiave citate
Le misure descritte sono collegate alle dichiarazioni di esponenti della Commissione europea:
- Ursula von der Leyen
- Dan Jorgensen
- Teresa Ribera
- Vladimir Putin
