Carburante per gli aerei in europa solo per sei settimane: l’allarme dell’aie e i limiti dell’importazione usa
La disponibilità di jet fuel in Europa sta diventando un nodo critico per l’aviazione, con segnali di possibili razionamenti e cancellazioni già nel periodo estivo. La situazione è alimentata da forniture insufficienti e da tempi di approvvigionamento sempre più difficili, mentre restano decisive le condizioni sullo stretto di Hormuz, la cui riapertura entro maggio rappresenta un elemento chiave.
carosene per aerei in Europa: scorte limitate e volumi non coperti
Secondo quanto riportato, la quantità di cherosene per aerei arrivato dal Golfo Persico sarebbe pari a circa un terzo rispetto a quella importata nel mese precedente. In assenza della riapertura dello stretto di Hormuz entro maggio, il rischio indicato riguarda grandi difficoltà in estate, con la possibile cancellazione di centinaia di voli ogni giorno.
Per contenere l’emergenza, gli Stati Uniti starebbero fornendo flussi considerati record, con l’obiettivo di evitare un collasso del settore dell’aviazione. Tuttavia, le forniture americane riuscirebbero a sostituire solo una parte limitata del quantitativo perso per la guerra in Medio Oriente.
piani europei per la carenza: raffinerie e misure specifiche
In ambito europeo, sarebbero già allo studio strategie per far fronte alla carenza di carburante per l’aviazione. L’orientamento indicato prevede:
- la massimizzazione della produzione delle raffinerie;
- la valutazione di misure specifiche dedicate alla fornitura.
possibili razionamenti da giugno e rischio operativo nei prossimi mesi
Tre esperti citati avrebbero sottolineato che da giugno alcuni aeroporti potrebbero scegliere razionamenti nei rifornimenti per alcune settimane. Un simile scenario deriva dalla rapidità con cui possono ridursi le scorte, dato che la disponibilità di jet fuel non sarebbe in grado di coprire tempi prolungati in molti casi.
sei settimane di carburante: avviso dell’agenzia internazionale dell’energia
Fatih Birol, direttore dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), ha indicato che l’Europa avrebbe circa sei settimane di carburante per jet rimaste. Nello stesso contesto è stato riportato un avvertimento secondo cui potrebbero emergere notizie su possibili cancellazioni di voli tra specifiche destinazioni a causa della mancanza di carburante.
dipendenza dagli import USA e impatto sulle importazioni
Un elemento determinante sarebbe rappresentato dal ruolo degli Stati Uniti negli approvvigionamenti. Sarebbe emerso che il 40% dell’import di aprile avrebbe origine statunitense. Questo dato sarebbe non comune: la quota media del jet fuel americano sul totale importato negli ultimi due anni sarebbe stata soltanto del 3%.
In assenza del contributo considerato “eccezionale” proveniente dagli Stati Uniti, le importazioni di jet fuel scenderebbero fino a circa 245mila barili al giorno. Per colmare parte del divario sarebbero previste forniture integrative da Paesi come Nigeria e Cina, ma la dinamica complessiva, evidenziata dall’Aie nel suo ultimo Oil Market Report, continuerebbe a esporre l’Europa a un rischio di carenze nei mesi a venire.
scorte aeroportuali e avvertimento a Bruxelles: tempi di disponibilità molto brevi
L’associazione degli aeroporti Aci Europe avrebbe avvertito la Commissione europea che le carenze di carburante potrebbero diventare realtà in appena tre settimane. In base a quanto segnalato, alcuni Paesi disporrebbero di 8-10 giorni di scorte di jet fuel.
Le società che gestiscono il carburante per l’aviazione non avrebbero sempre scorte a lungo termine. Inoltre, molti aeroporti avrebbero riserve limitatissime, spesso nell’ordine di 3-5 giorni. Sul tema, sarebbe stato evidenziato che i fornitori di carburante per jet starebbero modificando gli orizzonti previsionali e non sarebbero più propensi a fornire stime che vadano oltre un mese.
misure già avviate: Lufthansa e aerei tenuti a terra
Di fronte alle criticità, alcune compagnie avrebbero iniziato interventi operativi. Il gruppo Lufthansa avrebbe deciso di tenere a terra 27 aerei. Inoltre, a fine ottobre, una volta terminata la stagione estiva, quattro Airbus sarebbero ritirati.
figure citate e riferimenti istituzionali
Nel quadro riportato compaiono le seguenti personalità e figure di riferimento:
- Fatih Birol (direttore dell’Agenzia internazionale dell’energia, Aie)
- Grazia Vittadini (chief technology officer del gruppo Lufthansa)
