Caos a palazzo marino: i Verdi protestano contro il gemellaggio Milano Tel Aviv

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Caos a palazzo marino: i Verdi protestano contro il gemellaggio Milano Tel Aviv

Una seduta di Consiglio comunale si è trasformata in un acceso scontro politico, con un’occupazione dell’aula, cartelli e interventi che hanno acceso tensioni tra maggioranza e sindaco. Al centro della contestazione è finito il tema del gemellaggio tra Milano e Tel Aviv, con proteste da parte dei Verdi e un clima di forte contrapposizione alimentato da richieste di sospensione dell’accordo e da risposte ritenute insoddisfacenti.

occupazione dell’aula e protesta dei verdi a palazzo marino

Le premesse erano state annunciate pubblicamente da Francesca Cucchiara, consigliera dei Verdi, che aveva anticipato un’azione di ostruzionismo. Alla prima occasione, durante la prima seduta di Consiglio comunale, i Verdi hanno occupato l’aula di Palazzo Marino: al centro dell’intervento è stata srotolata una bandiera palestinese, indossate magliette con la scritta “Rispettate il Consiglio comunale” e i lavori sono stati bloccati.

gemellaggio milano-tel aviv: frizione tra maggioranza e sindaco beppe sala

Nel cuore della vicenda è emerso uno strappo tra la maggioranza e il sindaco Beppe Sala rispetto alla richiesta di sospendere il gemellaggio tra Milano e Tel Aviv. Lo scorso anno era stato presentato un documento dai Verdi, inizialmente edulcorato e poi bocciato. Successivamente, nei fatti, è stato il Partito Democratico, con i dem milanesi favorevoli, a chiedere lo stop dell’intesa, includendo tra i sostenitori anche un esponente considerato rilevante per la corsa a sindaco, il consigliere regionale Pierfrancesco Majorino.

Nei giorni precedenti alla bagarre, il primo cittadino avrebbe proceduto senza fermarsi sulla linea proposta, con il quadro che vede l’assessora Elena Grandi dei Verdi come unica voce contraria in Giunta.

bagarre in consiglio comunale: proteste dal pubblico e intervento di cucchiara

Durante la seduta, sugli spalti erano presenti numerosi cittadini contrari all’intesa, tra cui anche l’europarlamentare di Avs Benedetta Scuderi. Nel corso del confronto, Francesca Cucchiara ha denunciato l’atteggiamento del sindaco e della Giunta, giudicati come un mancato rispetto del ruolo del Consiglio.

Cucchiara ha citato una contraddizione tra ciò che accade “in Europa e in Italia” e la scelta di Milano di mantenere il gemellaggio: a suo dire, è assurdo continuare a sostenere l’accordo mentre cresce la richiesta di sospendere relazioni con Israele.

Ha poi richiamato la “letterina” inviata a Sala dal sindaco di Tel Aviv, Ron Huldai, evidenziando che, secondo Cucchiara, non vi sarebbe un riferimento a genocidio a Gaza né all’occupazione illegale in Cisgiordania. Il contenuto della missiva, come riportato nell’azione in aula, è stato interpretato come parole prive di sostanza, con l’affermazione che non sarebbero accettati comportamenti contrari alle regole dell’assemblea.

occupazione e promesse di non voto: richieste di dimissioni e intervento della polizia locale

In quel momento Cucchiara e Tommaso Gorini hanno occupato il centro dell’aula, annunciando l’intenzione di non votare più nulla. Dal pubblico sono emerse urla come “Sala dimettiti”, “complici del genocidio” e “Free Palestine”.

Nel clima di confronto, i consiglieri di centrodestra hanno esibito cartelli con la scritta “dimissioni”, invitando i Verdi e una parte del centrosinistra a uscire dalla maggioranza. Considerata la situazione di caos prolungato, la polizia locale ha provveduto a sgomberare l’aula.

pd e ordine del giorno: beatrice uguccioni e la posizione sulla richiesta al sindaco

Anche il Pd ha mostrato disappunto verso il sindaco. La capogruppo del partito in Comune, Beatrice Uguccioni, è arrivata in aula con una maglietta recante la scritta “Give Respect – Get Respect”. Uguccioni ha dichiarato che il gruppo aveva approvato un ordine del giorno presentato all’attenzione del sindaco e della Giunta, mentre la decisione adottata sarebbe risultata diversa rispetto a quanto auspicato.

La capogruppo ha affermato che, sebbene si prenda atto della scelta, non sarebbe necessario un ulteriore passaggio: ciò che si chiedeva sarebbe già stato messo nero su bianco sei mesi fa. Il riferimento è a quanto detto dal sindaco, che avrebbe chiesto di votare un altro documento sulla sospensione dell’accordo. Uguccioni ha concluso indicando che ciascuno, fuori e dentro l’aula, avrebbe svolto le proprie considerazioni.

personaggi e ospiti citati nella protesta

  • Francesca Cucchiara
  • Beppe Sala
  • Elena Grandi
  • Pierfrancesco Majorino
  • Benedetta Scuderi
  • Ron Huldai
  • Tommaso Gorini
  • Beatrice Uguccioni

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