Candidato PD campagna su Pornhub: la strategia insolita di Paride Paci a Chieti
La campagna elettorale non si limita più a comizi, volantini e messaggi istituzionali: a Chieti prende forma una strategia comunicativa che entra nei luoghi digitali più frequentati dagli utenti. Al centro della scena c’è Paride Paci, candidato del Partito Democratico alle amministrative del 24 e 25 maggio, che ha scelto un approccio insolito per intercettare l’attenzione durante la campagna.
pornhub e dating app nella campagna di paride paci
La scelta più discussa riguarda Pornhub e le app di incontri Tinder e Hinge. Tra un contenuto e una ricerca di contatti, agli utenti teatini comparirebbe un invito collegato alla figura del candidato. Su Pornhub, il messaggio riporterebbe una promessa diretta, con una frase del tipo: “Vuoi qualcosa di davvero eccitante?”. A seguire compare un video in cui Paci si presenta con tono ironico e un approccio con malizia politica.
Sulle piattaforme di dating, la proposta è descritta come più esplicita e breve. Il testo farebbe riferimento a un’attesa ridotta: “Dammi 10 secondi e poi puoi tornare a farti deludere dalle dating app”. Il contenuto viene presentato come una forma di sincerità pensata per rompere le convenzioni della comunicazione elettorale tradizionale.
costo dell’operazione e obiettivo di intercettazione
L’iniziativa, secondo quanto riportato, avrebbe un costo contenuto, indicato tra 300 e 350 euro, paragonato all’equivalente di una cena per quattro. L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di intercettare elettori che trascorrono tempo online su questi servizi, puntando sulla visibilità in contesti considerati meno “classici” per la politica.
campagna trasversale tra piazze e spazi digitali
Paride Paci rivendica la scelta come parte di una strategia più ampia, basata sull’idea di una campagna trasversale. L’intenzione sarebbe quella di rendere la comunicazione capace di vivere sia nei luoghi pubblici tradizionali sia negli spazi digitali più frequentati. In quest’ottica, Pornhub viene indicato come un ambiente particolarmente affollato, utile a raggiungere un pubblico che si muove online con continuità.
critiche sulla commistione tra politica e contenuti per adulti
Non mancano le reazioni critiche. Tra i contestatori compare Alessandro Giardinelli, che parla di “perdita del senso del limite”. La preoccupazione espressa riguarda l’idea che ciò che è tecnicamente realizzabile non sia necessariamente anche opportuno: il rischio, secondo le valutazioni riportate, sarebbe trasformare la politica in una competizione centrata sull’obiettivo di ottenere più click, lasciando in secondo piano temi e programmi.
altri contenuti della campagna: creatività e provocazioni
Oltre alla trovata su Pornhub e alle app di incontri, nella campagna segnalata emergono anche altre comunicazioni. È citata una campagna collegata a una famosa marca di caramelle, con post descritti come divertenti e irriverenti. Nel materiale richiamato figurano riferimenti, tra gli esempi indicati, al partito del generale Vannacci.
Viene inoltre riportata la presenza di contenuti legati al referendum, con l’invito a votare No accompagnato dall’uso del poster di un film uscito nelle sale il giorno di San ValentiNO. Un elemento ricorrente sarebbe la scelta di immagini e toni capaci di attirare l’attenzione, con una copertina a sfondo rosa in cui il volto del candidato compare dentro un rettangolo.
il limite della comunicazione politica per catturare attenzione
La trovata più recente solleva una domanda definita non banale: fino a che punto la comunicazione politica possa spingersi per ottenere visibilità. L’attenzione viene collegata alla capacità di attirare pubblico e restare al centro della conversazione online, con un confronto implicito tra efficacia comunicativa e opportunità dei contenuti utilizzati.
precedenti internazionali: campagna su pornhub nel 2019
L’idea non viene presentata come completamente nuova. Nel 2019, in Danimarca, un ex atleta olimpico, Joachim Olsen, avrebbe già sperimentato una campagna su Pornhub. I risultati indicati sarebbero stati mediaticamente notevoli, mentre l’impatto elettorale sarebbe stato descritto come meno entusiasmante.
nomi citati nella vicenda
- Paride Paci
- Alessandro Giardinelli
- Joachim Olsen
