Avvocati per rimpatri travaglio a otto e mezzo fondi: cosa ha detto e perché ha fatto discutere

• Pubblicato il • 3 min
Avvocati per rimpatri travaglio a otto e mezzo fondi: cosa ha detto e perché ha fatto discutere

Un nuovo passaggio sulle politiche migratorie accende il confronto politico, con un attacco diretto del direttore di il Fatto Quotidiano alla norma contenuta in un decreto Sicurezza. La questione riguarda un contributo economico pensato per gli avvocati che riescano a convincere i propri assistiti a tornare nel proprio Paese, tema che nella serata di ieri ha alimentato una discussione aspra e puntuale.

norma del decreto sicurezza e contributo da 615 euro

La disposizione oggetto di polemica prevede un sostegno economico pari a 615 euro destinato agli avvocati che, nel corso dell’assistenza, ottengono un auto-rimpatrio del migrante assistito. La misura è stata presentata come parte di un meccanismo legato alle procedure di rientro, con l’idea che l’intervento della difesa possa favorire l’uscita dal territorio.

il collegamento tra avvocati e auto-rimpatrio

Al centro della contestazione c’è il nesso tra l’attività professionale e un incentivo economico collegato al ritorno. Il direttore di il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, ha descritto la norma come inefficace, sostenendo che la prospettiva di un pagamento non cambierebbe in modo reale la scelta di un assistito, soprattutto in presenza del rischio e delle difficoltà affrontate durante l’arrivo in Italia.

attacco di marco travaglio: critica alla credibilità della misura

Nel corso della trasmissione Otto e mezzo su La7, Travaglio ha formulato una valutazione molto netta, criticando l’impostazione del provvedimento. Il passaggio chiave ha riguardato l’idea che i fondi per gli avvocati non avrebbero alcun effetto pratico sull’orientamento degli immigrati irregolari, arrivati nel Paese rischiando la pelle.

il ragionamento di travaglio sul comportamento degli assistiti

La contestazione si è concentrata su un punto: se a un assistito venisse proposto che l’avvocato può ricevere denaro dal governo per favorire il rimpatrio, la risposta immaginata sarebbe negativa. Secondo Travaglio, la conseguenza sarebbe piuttosto un cambiamento di difensore, scegliendo un professionista che persegua in modo coerente i propri interessi.

fallimento delle politiche migratorie: confronto con governi precedenti

Oltre alla critica sul contributo, Travaglio ha collegato la norma a un quadro più ampio. Ha affermato che l’esecutivo sarebbe disperato e ha interpretato il provvedimento come la prova del fallimento delle politiche migratorie dell’attuale governo, identificato con la presidente del Consiglio, Meloni.

numero di espulsioni e raffronto politico

Nella valutazione finale, Travaglio ha sostenuto che l’esecutivo avrebbe meno espulsioni rispetto ai governi Renzi e Gentiloni. Da questa comparazione ha fatto discendere la critica complessiva all’efficacia dell’impianto perseguito sul tema.

personaggi citati nella vicenda

  • Marco Travaglio
  • Meloni
  • Renzi
  • Gentiloni

Per te