Arrestato l’operatore CRI sospettato per la morte di 5 anziani in ambulanza
Un’indagine della Procura di Forlì sui decessi sospetti avvenuti durante o subito dopo trasferimenti in ambulanza ha portato a un arresto. L’attenzione degli inquirenti si è concentrata su Luca Spada, 27 anni, residente a Meldola, coinvolto nel sistema di soccorso in qualità di operatore della Croce Rossa e autista dei mezzi di soccorso.
La misura cautelare è stata richiesta dalla Procura e disposta dal giudice per le indagini preliminari. La gestione degli accertamenti è affidata ai carabinieri, con il supporto di strutture specialistiche nel corso delle attività investigative.
arresto di Luca Spada per omicidi premeditati su anziani
Nei confronti di Luca Spada è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare. Il provvedimento nasce nell’ambito di un’inchiesta che collega una serie di morti giudicate anomale a episodi verificatisi durante o appena dopo trasferimenti in ambulanza.
Spada, già sospeso dal servizio, era stato iscritto nel registro degli indagati. L’operatore, secondo la ricostruzione, sarebbe stato presente in tutti gli eventi finiti sotto la lente della magistratura, elemento che ha rafforzato la linea investigativa nelle fasi successive all’avvio delle indagini.
indagine sui decessi di anziani dopo trasporti sanitari
L’inchiesta era stata avviata nei mesi precedenti l’arresto, a seguito di una sequenza di decessi considerati non ordinari. Tra febbraio e l’autunno del 2025, almeno cinque anziani sono deceduti dopo essere stati trasportati in ambulanza tra abitazioni, ospedali e strutture sanitarie del territorio forlivese.
In diversi casi, durante il tragitto, erano state rilevate complicanze che avevano reso necessario un rientro urgente in ospedale. I pazienti sono poi deceduti poco dopo o a distanza di alcuni giorni dall’arrivo in struttura.
ipotesi investigativa su condotte volontarie e sostanze letali
Le valutazioni degli inquirenti non si concentrano soltanto sulle condizioni cliniche dei pazienti. L’impostazione investigativa ipotizza che i decessi non siano spiegabili esclusivamente con cause naturali e che possano essere riconducibili a condotte volontarie, con il sospetto — ancora da verificare — di possibili somministrazioni di sostanze letali nel corso del trasporto.
carabinieri e Nas nella fase di accertamento
L’indagine è condotta dal Nucleo operativo dei carabinieri di Forlì, con il supporto dei Nas. L’obiettivo è chiarire con precisione le cause dei decessi, distinguendo tra un aggravamento naturale e l’eventuale presenza di fattori esterni.
autopsie, esumazioni e accertamenti medico-legali
Al momento degli sviluppi più recenti, è stata disposta l’autopsia su una sola vittima. Si tratta di una donna di 85 anni, deceduta il 25 novembre 2025. Per gli altri quattro casi la Procura aveva valutato nelle settimane precedenti l’esumazione delle salme per ottenere accertamenti medico-legali ritenuti determinanti.
Le morti prese in considerazione in questa fase riguardano date 24 febbraio, 8 luglio, 12 settembre e 13 ottobre. Non è indicato in modo certo se le esumazioni siano state eseguite e se questo abbia influenzato la scelta della misura cautelare.
pazienti fragili e difficoltà nel distinguere le cause
Le persone coinvolte risultavano pazienti fragili, con diverse patologie, trasferiti tra strutture sanitarie. L’aspetto più delicato dell’indagine consiste nel valutare se l’esito possa ricondursi a un naturale peggioramento clinico oppure a responsabilità legate a quanto avvenuto durante il trasporto.
versione della difesa di Luca Spada e contestazioni respinte
Prima dell’arresto, Luca Spada aveva respinto con forza ogni accusa, dichiarandosi estraneo ai fatti. Assistito dai legali, aveva sostenuto di aver sempre seguito i protocolli di emergenza, attivando la centrale operativa e richiedendo l’intervento di automediche in caso di complicazioni.
Spada avrebbe inoltre precisato di non trovarsi alla guida del mezzo in tutti i casi. Ulteriori elementi richiamati dalla difesa riguardano il fatto che alcune morti sarebbero avvenute giorni dopo il trasporto. Secondo quanto sostenuto, in ciascun episodio sarebbe intervenuto personale medico a bordo o tramite supporto sanitario esterno.
La difesa ha riferito che il 27enne si sarebbe detto sconcertato per le contestazioni e avrebbe chiesto di essere ascoltato dagli inquirenti, fornendo documentazione ritenuta utile a chiarire la propria posizione.
posizioni delle famiglie e nodo da chiarire con le prove
I legali di alcune famiglie delle vittime hanno invece espresso un orientamento diverso, ritenendo che le morti possano essere collegate a quanto accaduto durante i trasferimenti. La ricostruzione complessiva richiede accertamenti tecnici per sciogliere il nodo centrale: accertare la causa effettiva dei decessi e verificare l’eventuale presenza di responsabilità esterne.
personaggi coinvolti nell’inchiesta
- Luca Spada
- Enrico Cieri
- operatore Croce Rossa
- vittime anziane (con riferimento a una donna di 85 anni deceduta il 25 novembre 2025)
