Amanda Lear: episodio in suite buia, panico e fuga dopo l’incontro in pigiama

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Amanda Lear: episodio in suite buia, panico e fuga dopo l’incontro in pigiama

Amanda Lear torna al centro dell’attenzione cinematografica con “La Sobrietà”, film di Carlo Fenizi disponibile dal 27 aprile su Prime Video in anteprima assoluta. Nel cast rientrano anche altri volti noti del panorama italiano e internazionale, mentre la protagonista racconta la propria esperienza professionale, intrecciandola a memorie legate al cinema e alle polemiche emerse con il caso MeToo.

la sobrietà di carlo fenizi: data di uscita e disponibilità su prime video

“La Sobrietà” arriva su Prime Video dal 27 aprile. Il progetto cinematografico presenta Amanda Lear nel ruolo di una serissima suora, un’interpretazione che segna un cambio di prospettiva rispetto all’immaginario associato comunemente all’artista.

il ruolo di amanda lear: una suora lontana dai cliché

Nel film, Amanda Lear interpreta una suora descritta come poco simpatica. L’attrice e cantante ha spiegato che la scelta del ruolo risulta particolarmente significativa perché, rispetto a come spesso viene percepita, qui la figura non ricalca i tratti di fama legati a ciglia finte e capelli biondi. Lear ha motivato la partecipazione anche con l’idea di sostenere giovani registi, evitando di rimandare sempre l’attenzione a contesti associati a Hollywood.

cast di la sobrietà: chi partecipa alla pellicola

Oltre ad Amanda Lear, il film include nel cast Michele Venitucci, Eva Basteiro-Bertolí, Antonia San Juan e Carmen Russo. In particolare, Antonia San Juan è stata già vista nei panni di Agrado in “Tutto su mia madre” di Almodovar.

Personaggi, ospiti o membri del cast citati:

  • Amanda Lear
  • Michele Venitucci
  • Eva Basteiro-Bertolí
  • Antonia San Juan
  • Carmen Russo

cinema e molestie: le dichiarazioni di amanda lear

Nelle sue parole, Amanda Lear collega il tema alle discussioni emerse già dopo il MeToo. L’attrice afferma di non aver ricevuto molestie nel senso che viene raccontato di frequente in quel contesto, dichiarando anche di avere una reputazione legata a essere considerata scontrosa e non antipatica ma, in certe situazioni, lontana dalla socialità.

la gestione delle serate e l’assenza di rifiuti espliciti

L’artista descrive un comportamento adottato durante cene o serate: qualora la situazione si fosse rivelata poco coinvolgente, sarebbe stata intenzionata a alzarsi e andarsene. Il racconto richiama una strategia in cui veniva simulato di dover andare in toilette, per poi non tornare. In seguito, Lear afferma di aver preso un taxi per rientrare a casa.

l’episodio che continua a turbare: darryl zanuck e dalí

La dichiarazione si concentra poi su un episodio che Lear descrive come ancora capace di turbarla. Il racconto colloca la scena a New York, in un periodo in cui Dalí era presente e doveva realizzare il poster di un film del valore di 600 mila dollari. In quel contesto, secondo la sua ricostruzione, Darryl Zanuck avrebbe parlato solo di sé e dei propri soldi, citando anche Cleopatra ed Elizabeth Taylor, con un modo di descrivere le donne come trofei.

convocazione al plaza hotel e panico nella suite

L’attrice racconta che Zanuck le avrebbe fatto preparare un provino alla 20th Century Fox e che la convocazione si sarebbe tenuta al Plaza Hotel. Arrivata, Lear riferisce che le sarebbe stata aperta la porta da Zanuck in pigiama, in una suite buia con sul letto una donna bionda in lingerie. In quel momento, afferma di aver provato panico e di essere fuggita. Successivamente Dalí, nella narrazione riportata, sarebbe stato coinvolto in una telefonata in cui Zanuck avrebbe reagito con insulti, concludendo, secondo Lear, con una fine della carriera hollywoodiana.

“Arrivo e lui mi apre in pigiama. La suite buia, sul letto una bionda in lingerie. Mi prende il panico e fuggo. Questo episodio mi turba ancora”: lo rivela Amanda Lear
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