Abete sfida malagò in corsa per la presidenza della figc
Giancarlo Abete scende in campo contro Giovanni Malagò, pochi ore dopo l’avvio ufficiale della candidatura dell’ex numero 1 del Coni alla presidenza Figc. A margine della cerimonia di consegna del premio Bearzot, il presidente della Lega nazionale dilettanti ha delineato una contromossa che apre scenari di confronto interno e una possibile trattativa tra componenti diverse del calcio italiano.
giancarlo abete contro giovanni malagò: la sfida politica alla presidenza figc
Il contesto è quello delle prossime elezioni federali, fissate per il 22 giugno a Roma. Nel quadro delineato, la candidatura di Malagò innesca una risposta immediata da parte di Abete, presidente della Lnd, con l’idea di riproporre una logica di partecipazione simile a quella già adottata dalle società della lega di serie a.
Il tema centrale diventa il controllo del calcio italiano attraverso un meccanismo di indirizzo e rappresentanza, con una competizione che si presenta come uno scontro tra figure di lungo corso: Malagò ha 67 anni, Abete 75 anni.
parità di titolarità e condivisione della candidatura
Abete ha annunciato la richiesta agli organi della propria Lega di essere investito con le medesime titolarità riconosciute al presidente Malagò dalle società della serie a. Il passaggio operativo, come specificato, si basa su una condivisione della candidatura: l’obiettivo è presentarsi prima nella logica di discussione dei contenuti e successivamente valutare il punto di caduta dei nomi.
programma condiviso e lettura delle responsabilità
Nel descrivere l’impostazione preferita, Abete ha indicato che sarebbe stato più opportuno un percorso differente: leggere e valutare il documento Gravina, comprendere quali tipi di responsabilità ciascun componente assume nei confronti della Federazione e costruire un programma condiviso prima di arrivare all’individuazione della persona.
Secondo quanto dichiarato, l’iter ha subito un’accelerazione con l’investitura di Malagò; di conseguenza, la decisione sarebbe quella di seguire la stessa impostazione. Abete ha richiamato la necessità di allineamento interno e coordinamento.
elezioni figc 22 giugno a roma: il peso dei voti delle delegazioni
Le elezioni federali si terranno il 22 giugno a Roma. Nel sistema descritto, i voti non hanno lo stesso peso e assumono un valore proporzionale alla rilevanza della componente rappresentata. Il peso delle delegazioni è articolato come segue:
- Serie A: 20 delegati, peso complessivo del 18%
- Serie B: 20 delegati, peso complessivo del 6%
- Lega Pro: 57 delegati, peso complessivo del 12%
- Lnd: 99 delegati, peso complessivo del 34%
- Aic: 52 delegati, peso complessivo del 20%
- Aiac: 26 delegati, peso complessivo del 10%
il ruolo della lnd: abete può pesare come un terzo dei voti
Dal quadro indicato emerge che, se la serie a vale il 18%, da sola la sfera dei dilettanti guidata da Giancarlo Abete rappresenta circa un terzo dei voti. In questa cornice, la reazione delle altre componenti diventa determinante per capire quale linea verrà seguita.
programma condiviso e unica candidatura: cosa chiede abete agli organi
Abete ha dichiarato di avere già convocato gli organi direttivi e di voler chiedere il via libera per poter dare la disponibilità. L’invito è rivolto anche alle componenti tecniche e alle altre leghe, con la richiesta di contribuire in modo coordinato, dato che l’obiettivo dichiarato è arrivare a un programma condiviso e a una candidatura unica.
Nel perimetro delle sue dichiarazioni, non risulterebbe una volontà di proporsi come candidato condiviso da tutti. La posizione espressa è che ogni componente possa giocare la propria partita nella sede elettorale, ferma restando la ricerca di convergenza su contenuti comuni.
gravina sullo sfondo: trama e futuro del calcio
Resta sullo sfondo la figura di Gabriele Gravina, collegato al documento richiamato da Abete, con l’idea che la costruzione politica proceda lungo una linea di valutazione delle responsabilità e dei contenuti. Sullo sfondo, l’elemento più rilevante è la direzione futura del calcio italiano, trattata come una partita che si gioca essenzialmente su piani politici.
personalità coinvolte nella partita politica
- Giancarlo Abete
- Giovanni Malagò
- Gabriele Gravina
