Zaynab Dosso polemica: allenamenti al freddo e pista usurata a Roma costringono a vergognarsi

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Zaynab Dosso polemica: allenamenti al freddo e pista usurata a Roma costringono a vergognarsi

Zaynab Dosso, campionessa del mondo sui 60 metri indoor e indicata come la donna più veloce del pianeta sulla distanza, torna a parlare delle difficoltà che accompagnano gli allenamenti in Italia. L’intervento arriva ai microfoni di Rai Radio1, durante Un Giorno da Pecora, con un focus diretto sulle condizioni degli impianti e sui rischi legati alla preparazione atletica nel periodo invernale.

Il punto centrale riguarda la mancanza di spazi adeguati: a Roma, secondo quanto riportato, non esistono impianti indoor, costringendo la campionessa a svolgere gli allenamenti, anche nei mesi più freddi, all’aperto. A peggiorare il quadro, viene descritta anche la situazione della pista outdoor, che avrebbe subito un deterioramento tale da rendere problematiche le partenze.

impianti indoor a roma: zaynab dosso evidenzia il problema

Dosso racconta che, nella capitale, si registra un gap strutturale: mancando un impianto indoor, gli allenamenti proseguono fuori al freddo. L’assenza di una struttura dedicata all’inverno non incide solo sulla comodità, ma anche sulla continuità della preparazione e sulla sicurezza operativa.

pista outdoor usurata e rischio infortuni: i dettagli

La campionessa porta l’attenzione anche sulla pista outdoor, descrivendo che la linea di partenza risulterebbe talmente usurata da impedire di utilizzare la marcatura esistente. Di conseguenza, sarebbe necessario procedere con la tracciatura manuale, ricreando le linee tramite gesso.

Nel corso del racconto emerge anche un rischio concreto sul piano fisico: Dosso sottolinea che il proprio compagno di allenamento, indicato come campione europeo dei 100 ostacoli, avrebbe quasi preso una storta. Il riferimento mette in evidenza la possibilità che le condizioni della superficie e delle partenze possano aumentare la probabilità di incidenti durante l’attività.

appello alle istituzioni: strutture per i giovani e raduni futuri

Di fronte a queste criticità, Dosso formula un appello alle istituzioni centrato sull’importanza di disporre di strutture adeguate. L’obiettivo dichiarato è creare le condizioni per allenarsi con continuità e per sostenere anche il settore giovanile: la presenza di impianti, viene indicato, genera movimento e opportunità.

Nel suo intervento viene riportato anche un passaggio legato ai raduni: Dosso parla di un disagio personale quando americani e giamaicani chiedono di venire a Roma per allenarsi. Il punto evidenziato è la conoscenza, da parte loro, delle caratteristiche degli impianti locali, che renderebbe difficile presentare una situazione favorevole.

La richiesta si concentra su interventi concreti: pista outdoor aggiustata, con la linea di partenza riportata a condizioni utilizzabili, e soprattutto la realizzazione di un impianto indoor per l’inverno.

titolo mondiale indoor 2026: i risultati dell’atletica azzurra

La riflessione di Dosso si collega al contesto sportivo recente: l’Italia, secondo quanto riportato, ha chiuso la settimana precedente i Mondiali indoor con cinque medaglie complessive, tra cui 3 ori e 2 argenti. Nel quadro del medagliere la squadra italiana sarebbe risultata terza, dietro solamente a Stati Uniti e Gran Bretagna.

La rassegna iridata viene descritta come una conferma della crescita del movimento azzurro dell’atletica grazie agli ori conquistati. Tra questi figurano Andy Diaz Hernandez nel salto triplo, Nadia Battocletti nei 3000 metri e Zaynab Dosso sui 60 metri.

medaglie e impatto sul movimento azzurro

Il bilancio dei risultati viene presentato come indicatore di una fase di sviluppo, mentre resta aperta la questione degli impianti. Il tema strutturale, nel racconto, si conferma come elemento determinante per sostenere la preparazione e ridurre i fattori di rischio durante l’attività atletica.

ospiti e personalità citate

Zaynab Dosso Andy Diaz Hernandez Nadia Battocletti

“A Roma costretti ad allenarci al freddo e in una pista usurata. Io mi vergogno”: la polemica di Zaynab Dosso

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