Valerie perrine morta, attrice con il morbo di parkinson: il compagno racconta coraggio e dignità

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Valerie perrine morta, attrice con il morbo di parkinson: il compagno racconta coraggio e dignità

Valerie Perrine, icona del cinema hollywoodiano, è scomparsa all’età di 82 anni nella sua casa di Beverly Hills, in California. La notizia è stata resa pubblica dal compagno Stacey Souther, confermando un percorso segnato da difficoltà crescenti legate alla salute e, allo stesso tempo, da una presenza artistica rimasta indelebile.

valerie perrine, morte a 82 anni a beverly hills

Valerie Ritchie Perrine è deceduta nella sua abitazione a Beverly Hills. A informare della scomparsa è stato Stacey Souther, che ha condiviso anche parole dedicate al modo in cui l’attrice ha affrontato la malattia negli anni.

parkinson dal 2015 e declino progressivo

Secondo quanto comunicato, Perrine viveva da anni con il morbo di parkinson, diagnosticato nel 2015. Negli ultimi periodi la patologia ha inciso in modo marcato sulla mobilità e sulle capacità di parola e alimentazione.

Souther ha ricordato l’atteggiamento di Perrine, descrivendola come una persona che ha affrontato la condizione con coraggio e dignità, senza lamentarsi, e ha sottolineato l’importanza di un modo di vivere che, nelle sue parole, continuava a esprimere piena intensità.

le dichiarazioni del fratello ken perrine

Nel messaggio della famiglia è intervenuto anche il fratello Ken Perrine, che ha definito la sua vita straordinaria e ha espresso la mancanza per la scomparsa.

sepoltura al forest lawn memorial park

La famiglia ha comunicato che Valerie Perrine sarà sepolta al Forest Lawn Memorial Park nelle Hollywood Hills, secondo quanto desiderato dall’attrice.

carriera e ruoli che hanno definito valerie perrine

Valerie Perrine è rimasta nella memoria del pubblico per interpretazioni diventate punto di riferimento in diverse epoche del cinema. Il riconoscimento maggiore è legato a Lenny e, soprattutto, alla saga di Superman.

honey harlow in “lenny” e i premi del 1975

Nel film “Lenny” (1974), diretto da Bob Fosse, Perrine ha interpretato Honey Harlow, ruolo della moglie di Lenny Bruce (comic Lenny Bruce). La performance le ha portato riconoscimenti significativi: al Festival di Cannes del 1975 ha ricevuto il Premio come migliore attrice. Nello stesso periodo ha ottenuto anche un Bafta come miglior esordiente, oltre al New York Film Critics Circle Award come miglior attrice non protagonista. È arrivata anche una candidatura all’Oscar come miglior attrice protagonista.

eve teschmacher in “superman” e “superman ii”

Al grande pubblico Perrine è stata legata soprattutto al ruolo di Eve Teschmacher, personaggio affascinante e complice del “cattivo” Lex Luthor interpretato da Gene Hackman, nei film “Superman” e “Superman II” (1978-1980). La sua Teschmacher viene descritta come seducente ma dal cuore buono, pronta a rischiare tutto per aiutare Superman, interpretato da Christopher Reeve.

vita privata, relazioni e tragedie personali

Valerie Perrine non si è mai sposata e non ha avuto figli. Nella sua vita sono state citate relazioni con personaggi celebri come Elliott Gould, Jeff Bridges e Dodi Faye.

lutto nel 1969 e strage legata a charles manson

La biografia ricorda anche due tragedie personali rilevanti. Il fidanzato Bill Haarman è morto accidentalmente nel 1969. Inoltre, Jay Sebring, indicato come suo ex compagno, è stato vittima della strage di Sharon Tate ad opera della setta di Charles Manson.

origini, formazione e primo salto verso il successo

Nata come Valerie Ritchie Perrine il 3 settembre 1943 a Galveston, in Texas, era figlia di Winifred McGinley, danzatrice scozzese, e Kenneth Perrine, ufficiale dell’esercito americano. A causa del lavoro del padre, la famiglia si spostò spesso tra Giappone, Parigi e altre città degli Stati Uniti.

Giovanissima, Perrine si trasferì a Las Vegas. Diventò showgirl negli spettacoli del Lido de Paris allo Stardust Hotel, arrivando a guadagnare fino a 800 dollari a settimana come prima ballerina.

esordio cinematografico nel 1972

L’esordio cinematografico arrivò nel 1972 con “Mattatoio 5”, trasposizione del romanzo di Kurt Vonnegut diretta da George Roy Hill, dove Perrine interpretò la provocante Montana Wildhack.

Nello stesso periodo, posò per “Playboy”, consolidando la sua immagine di sex symbol di quegli anni.

riconoscimenti e impatto del percorso artistico

Il lavoro di Valerie Perrine, tra ruoli di spicco e riconoscimenti di livello internazionale, è passato attraverso tappe decisive: dall’affermazione con Honey Harlow in “Lenny” fino alla popolarità duratura legata a Eve Teschmacher nella saga di Superman. L’eredità professionale resta legata sia alla presenza scenica sia alla capacità di dare profondità a personaggi centrali per la narrazione.

nomi citati

Stacey Souther, Ken Perrine, Bob Fosse, Gene Hackman, Christopher Reeve, Elliott Gould, Jeff Bridges, Dodi Faye, Bill Haarman, Jay Sebring, Charles Manson, Winifred McGinley, Kenneth Perrine, Kurt Vonnegut, George Roy Hill, Lenny Bruce, Eve Teschmacher, Honey Harlow, Lex Luthor, Superman.

È morta Valerie Perrine, l’attrice aveva da anni il morbo di Parkinson. Il compagno: “Ha affrontato la malattia con incredibile coraggio e dignità, senza mai lamentarsi”
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