Scarpe rubate fabbrica: 700 paia sottratte per un colpo euro

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Scarpe rubate  fabbrica: 700 paia sottratte per un colpo  euro

Un furto di vaste dimensioni ha colpito lo stabilimento Prada di Arino di Dolo, in provincia di Venezia, nella notte tra ieri e oggi, con un’incursione avvenuta alle 4 del mattino. L’azione criminale ha prodotto un bottino stimato almeno 400mila euro, mentre le indagini dei carabinieri puntano a ricostruire tempi, modalità e percorso dei responsabili grazie alle immagini raccolte e alle verifiche nelle aree limitrofe.

furto Prada ad Arino di Dolo: bottino da almeno 400mila euro

Secondo le prime informazioni raccolte, il colpo allo stabilimento Prada di Arino di Dolo ha riguardato circa 600-700 paia di scarpe da donna già pronte per essere consegnate. L’operazione si sarebbe protratta per un tempo limitato: circa dieci minuti, un intervallo breve durante il quale la banda è riuscita a portare a termine il furto prima dell’arrivo o dell’attivazione delle risposte delle forze dell’ordine.

banda di sette persone e ariete con furgone rubato

Le prime ricostruzioni dei carabinieri indicano che la banda fosse composta da sette persone. Per superare l’accesso allo stabilimento è stato impiegato un furgone rubato, utilizzato come ariete per sfondare il cancello d’entrata. La dinamica del tentativo di ingresso forzato risulta quindi centrale nella ricostruzione dell’azione, con l’obiettivo di entrare rapidamente e agire senza dilazioni.

cancello d’ingresso sfondato in pochi minuti

Il punto di rottura rappresentato dal cancello d’entrata, oltre a segnare l’inizio dell’operazione, risulta determinante per comprendere la velocità con cui la banda è riuscita a colpire lo stabilimento e sottrarre la merce destinata alla consegna.

chiusura delle vie d’accesso con otto veicoli rubati

Per rallentare l’intervento delle forze dell’ordine una volta scattato l’allarme, i responsabili avrebbero provveduto a chiudere tutte le altre possibili vie d’accesso allo stabilimento. A tal fine sarebbero stati impiegati altri 8 veicoli, tutti rubati in zona. Questa scelta operativa indica un’attenzione specifica al controllo della mobilità nell’area, con finalità di ostacolo e ritardo.

strategie per ostacolare i soccorsi e i controlli

La presenza di mezzi rubati posizionati per interdire gli accessi mira a ridurre la capacità di risposta immediata, collegando direttamente la fase successiva dell’allarme alle azioni predisposte prima o durante l’irruzione.

indagini su immagini di videosorveglianza e casello autostradale A4

I carabinieri stanno procedendo con verifiche e riscontri per ricostruire l’intero percorso della banda. Al centro delle attività investigative ci sono le immagini della videosorveglianza e il controllo del vicino casello autostradale dell’A4, così da individuare eventuali passaggi, coincidenze temporali e elementi utili a definire con maggiore precisione movimenti e soste dei veicoli utilizzati.

ricostruzione di tempi, spostamenti e modalità

L’esame dei filmati e delle tracce nei punti di transito consente di affinare la ricostruzione dell’azione, valutando come i responsabili abbiano organizzato il furto e come abbiano gestito l’uscita dall’area.

Categorie: CronacaEconomia

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