Regno Unito in allarme: rischio carenza di farmaci se il conflitto in Iran continua

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Regno Unito in allarme: rischio carenza di farmaci se il conflitto in Iran continua

Nel Regno Unito cresce l’attenzione per una possibile carenza di farmaci e per un eventuale rialzo dei prezzi, legati all’evoluzione del conflitto in Medio Oriente e, in particolare, alle ricadute sul traffico commerciale nello stretto di Hormuz. Il tema passa dalla cornice della narrazione televisiva alla dimensione concreta delle forniture sanitarie, con il sistema sanitario nazionale Nhs al centro delle preoccupazioni.

carenza farmaci nel regno unito e rialzo prezzi legati allo stretto di hormuz

Le segnalazioni raccolte dai media britannici collegano l’allarme a un possibile blocco delle merci nello stretto di Hormuz, riaffiorato con forza nel dibattito pubblico. Le conseguenze temute riguardano sia la disponibilità dei medicinali sia i costi lungo la filiera.

Secondo quanto riportato, l’amministratore delegato di Medicines UK, associazione che rappresenta i produttori di farmaci generici a basso costo non coperti da brevetto, ha chiarito che la situazione non sarebbe già entrata in una fase di emergenza. Allo stesso tempo, viene indicata una possibile escalation nel caso in cui il conflitto dovesse protrarsi.

Medicines UK e Reuters: scenari per forniture e costi per l'Nhs

Il punto di vista di Mark Samuels, amministratore delegato di Medicines UK, è stato riportato con particolare attenzione. Da un lato è presente una valutazione secondo cui non si registrerebbe ancora una crisi immediata; dall’altro, viene evidenziata la fragilità del sistema se la durata del conflitto aumentasse.

In un’ottica prospettica, Reuters riporta che, qualora il confronto si prolungasse, i produttori potrebbero non riuscire più ad assorbire i costi: lo scenario delineato include aumenti di prezzo per il Servizio Sanitario Nazionale oppure interruzioni delle forniture, con la possibilità che i due fattori si presentino insieme.

Un ulteriore dato richiamato riguarda il ruolo dei farmaci generici a basso costo: rappresentano l’85% dei medicinali utilizzati dal sistema sanitario pubblico.

dipendenza dalle importazioni e focus sulla produzione indiana

Il Regno Unito produce circa la metà dei farmaci necessari sul territorio nazionale. Un terzo proviene dall’India e una parte aggiuntiva dall’Unione europea. In questo quadro, lo snodo indiano è indicato come fattore di rischio, poiché può amplificare problemi già osservati durante la pandemia di Covid.

Durante quel periodo, la disponibilità di alcuni medicinali, tra cui paracetamolo e altri antidolorifici, risultò limitata. La motivazione ricondotta ai fatti è collegata allo stato di affanno delle case farmaceutiche indiane, che producono il 60% dei farmaci generici usati a livello globale e circa la metà del fabbisogno americano.

trasporto aereo e via mare: costi in aumento e possibili ricadute

Con il conflitto si registrano difficoltà anche nella logistica. Sia il trasporto aereo sia quello via mare entrano in una fase più complessa, con effetti che coinvolgono i costi e, potenzialmente, i livelli di offerta.

trasporto aereo: rotte, mercati finali e priorità alle scorte

Reuters riporta un’analisi generale attraverso le indicazioni di Dorothee Becher, responsabile della logistica aerea per il settore sanitario presso Kuehne+Nagel. Le informazioni menzionano voli verso Jeddah, Riad e Oman e, in alcuni casi, l’uso di rotte terrestri per raggiungere i mercati finali.

In base a quanto riferito, al momento non emergerebbe l’ipotesi di un calo drastico delle scorte: il trasporto delle medicine viene descritto come priorità.

All’interno del settore, viene inoltre citata una conferenza web promossa da Pharma.Aero, dedicata alla logistica per l’industria farmaceutica, a cui hanno partecipato oltre 100 esponenti di filiere legate al farmaco e alla logistica. La discussione ha riguardato la crisi del Golfo e le ricadute sulla catena di approvvigionamento su scala internazionale.

trasporto via mare: circumnavigazione del capo di buona speranza e costi aggiuntivi

Per alcune tipologie di spedizioni, il trasporto via mare può rappresentare un’alternativa per i farmaci generici. In questo contesto, il cambiamento dei percorsi comporta un prolungamento dei tempi: le navi sarebbero costrette ad allungare il tragitto di due settimane circumnavigando il Capo di Buona Speranza.

Il costo associato a tale deviazione viene quantificato in circa un milione di dollari di carburante. Oltre ai costi della logistica, vengono richiamati anche gli aumenti legati ai prodotti petrolchimici come metanolo ed etilene. Tali sostanze risultano necessarie per la produzione di principi attivi farmaceutici, includendo antidolorifici, antibiotici e vaccini.

Nel quadro vengono menzionati anche materiali e componenti di supporto alla filiera sanitaria, come siringhe, fiale, tubi, camici e occhiali protettivi, associati a costi che possono risentire dell’aumento dei fattori produttivi.

tempi di scorte e rischio strutturale sulla filiera mondiale

Il tema delle scorte viene affrontato anche da una prospettiva medico-scientifica e di sanità pubblica. Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva della Statale di Milano, evidenzia che lo scenario di blocco dello stretto di Hormuz può incidere sulla filiera farmaceutica globale.

Secondo quanto riportato, farmaci come paracetamolo, antibiotici e antidiabetici oltre ai farmaci oncologici dipendono da precursori petrolchimici prodotti e trasportati attraverso quello stretto. Le scorte, nel breve periodo, sarebbero in grado di reggere per due o tre mesi; se il conflitto si protraesse, la crisi potrebbe diventare strutturale.

conferme dal settore: conferenza su crisi del golfo e catena di approvvigionamento

Il confronto tra addetti ai lavori e specialisti viene collegato anche alla conferenza web citata, con l’obiettivo di analizzare le ricadute immediate e potenziali sulla catena internazionale. L’attenzione è rivolta sia ai flussi di trasporto sia all’equilibrio tra disponibilità e costi lungo i passaggi della filiera.

Personaggi e figure citate:

  • Mark Samuels
  • Wouter Dewulf
  • Dorothee Becher
  • Fabrizio Pregliasco
Regno Unito in allarme: a rischio le scorte di farmaci (anche oncologici) se il conflitto in Iran dovesse continuare

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