Petroliera turca con legami Russia Iran attaccata nel mar nero: cosa sappiamo sull’incidente
Una petroliera turca battente bandiera della Sierra Leone, Altura, è stata attaccata nel Mar Nero a circa 14 miglia dallo stretto del Bosforo, in un’area nei pressi di Istanbul. L’episodio, avvenuto nella notte, si inserisce in un contesto internazionale complesso, con collegamenti commerciali e precedenti regolatori che hanno coinvolto più Paesi e più passaggi societari.
attacco alla petroliera Altura nel mar nero vicino al bosforo
Secondo quanto riportato dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture turco Abdulkadir Uraloglu, l’attacco non sarebbe stato attribuito a droni, ma a un “veicolo sottomarino senza equipaggio”. La segnalazione è stata fatta dopo che la nave era stata raggiunta da informazioni riportate da Hurryet.
Il capitano dell’Altura ha comunicato via radio l’attacco intorno alle 00:30, poco dopo la partenza da Novorossiysk, in Russia. La petroliera trasportava 140mila tonnellate di greggio.
Per le operazioni di soccorso è intervenuta l’imbarcazione Erdek, indicata come l’unità più vicina, mentre le unità Rescue 11 e Rescue 12 della Guardia Costiera, insieme al motoscafo veloce Coast Guard 5, sono state inviate sul posto. Risultano assenza di feriti tra i 27 membri dell’equipaggio turco.
L’attacco non è stato rivendicato.
collegamenti commerciali con la russia e contesto internazionale
La petroliera presenta legami commerciali con la Russia. Il relativo quadro societario coinvolge anche persone e strutture collegate a figure iraniane: la nave, infatti, aveva avuto un’appartenenza fino al 2025 riconducibile alla flotta del figlio di Ali Shamkani, consigliere della guida suprema dell’Iran e membro politico incaricato dei negoziati con gli Stati Uniti.
Ali Shamkani è indicato come ucciso lo scorso 28 febbraio, mentre il figlio viene citato in relazione a sistemi di società collegati agli investimenti controllati.
passaggi di proprietà, cambi di nome e sanzioni tra europa e ukraine
La storia dell’Altura è associata a un susseguirsi di misure e modifiche di assetto. Attualmente la petroliera risulta di proprietà della Pergamon Shipping Isletmeleri AS, con un cambio di proprietà recente. In precedenza aveva ricevuto un primo pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea il 24 ottobre 2025.
Il periodo successivo ha visto un cambio di nome, bandiera e proprietà. Prima della fase più recente, la proprietaria indicata era la Kayseri Shipping S.A., con a capo Hector Varela De Leon, fondatore della Kayseri Shipping.
kayseri shipping, lista nera statunitense e sistema di società di comodo
Nel luglio 2025, Hector Varela De Leon risulta inserito nella lista nera degli Stati Uniti per attività collegate al settore petrolifero iraniano. La ricostruzione riportata descrive una struttura in cui la compagnia si inserisce in un sistema di società di comodo, riconducibile agli investimenti controllati da Mohammad Hossein Shamkhani, figlio di Ali Shamkhani.
trasferimento di proprietà e nuove sanzioni in svizzera, ucraina e regno unito
Il 19 novembre 2025 la proprietà della petroliera passa dalla Kayseri Shipping S.A. alla società turca Pergamon Denizcilik. Viene inoltre riportato che un’altra petroliera legata a Hector Varela De Leon, la Velora, avrebbe seguito un percorso analogo.
Il 13 dicembre 2025, nonostante il passaggio di proprietà, la Svizzera impone nuove sanzioni alla nave. Nella stessa giornata seguono misure analoghe imposte dall’Ucraina e dal Regno Unito; per quest’ultimo le misure sarebbero state confermate il 24 febbraio 2026.
altura: quadro operativo e informazioni sull’equipaggio
La dinamica dell’evento indica che l’Altura ha inviato la segnalazione dell’attacco via radio poco dopo la partenza da Novorossiysk. La presenza di un carico di 140mila tonnellate di greggio rende particolarmente rilevante la risposta immediata attivata dalle autorità marittime.
Le operazioni di assistenza hanno coinvolto l’unità più vicina, Erdek, e il dispositivo di soccorso della Guardia Costiera turca tramite Rescue 11, Rescue 12 e Coast Guard 5. L’esito, secondo le informazioni fornite, è nessun ferito tra i 27 membri dell’equipaggio.
Persone e figure citate nel contesto della vicenda:
- Abdulkadir Uraloglu
- Ali Shamkhani
- Hector Varela De Leon
- Mohammad Hossein Shamkhani
