Parigi tutta la destra si allea con per fermare il socialista grégoire

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Parigi tutta la destra si allea con  per fermare il socialista grégoire

La campagna per le elezioni comunali a Parigi entra nella fase decisiva con un rimescolamento che spinge il confronto oltre la dimensione locale. Un messaggio pubblico di Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, ha puntato a mobilitare i “onesti cittadini” invitandoli a “fare scudo” contro Emmanuel Grégoire, candidato socialista che ha chiuso il primo turno in testa. Nel dibattito pre-ballottaggio, la partita per l’Hôtel de ville assume sempre più i contorni di uno scontro politico nazionale, alimentato da convergenze tra aree della destra e da un’accelerazione delle alleanze nel campo conservatore.

campagna parigi e ballottaggio: le mosse del fronte conservatore

Con l’avvicinarsi del ballottaggio di domenica, l’assetto della destra si ricompone in modo da creare un blocco compatto contro l’“erede” di Anne Hidalgo. La traiettoria del cambiamento è diventata evidente dopo il primo turno: Thierry Mariani, candidato diretto di Rn, si è fermato all’1,59%, risultato descritto come estremamente negativo anche rispetto al precedente del 2020.

La convergenza non si limita alla destra più radicale, ma coinvolge, di fatto, l’intero schieramento conservatore. Al centro di questo riassetto emerge Rachida Dati, candidata della destra gollista, sostenuta dai Républicains. Il percorso verso il ballottaggio è stato costruito con passaggi rapidi: dopo il primo turno, Dati ha consolidato un accordo informale con il macronista Pierre-Yves Bournazel (che al primo turno ha ottenuto 11,34%), ottenendo il ritiro e la fusione delle liste.

ritiro di sarah knafo e convergenza politica con rachida dati

Il passo decisivo è stato poi il ritiro di Sarah Knafo, tra le figure più in vista del movimento dell’ultra destra Reconquête! di Eric Zemmour. Knafo aveva superato la soglia rilevante al primo turno, attestandosi al 10,4%, valore che avrebbe consentito di restare in corsa. L’intesa formale con Dati, però, non è stata raggiunta.

La scelta di ritirarsi è stata motivata con un riferimento esplicito alla città: “Non lo faccio per Rachida Dati – ha detto -, ma per Parigi”, accompagnato dall’invito a “mandare via la sinistra” dal governo municipale.

L’accordo informale è stato poi formalmente riconosciuto anche dalla stessa Dati, che ha indicato “punti di convergenza” tra il proprio programma e quello di Knafo. È stata inoltre rivolta una promessa agli elettori di Knafo, più di 84.000: qualora Dati fosse eletta, li avrebbe “ascoltati”.

reazione a sinistra e accuse: gregoire contro macron

La risposta di Emmanuel Grégoire dopo le convergenze del centro-destra è stata netta. Su X il socialista ha usato una formula sintetica: “L’estrema destra nazionale ha trovato la sua candidata”. Parallelamente, Grégoire ha accusato Emmanuel Macron di un coinvolgimento diretto, sostenendo che il presidente avrebbe fatto pressione su Knafo per spingerla al ritiro, definendo l’episodio una “colpa morale enorme”.

Macron ha respinto l’ipotesi con una smentita. Secondo le parole riportate, “Sono parole false e prive di senso. Non intervengo nelle elezioni municipali”, dichiarazione resa a margine del Consiglio Ue.

knafo accusa gregoire di complottismo

Dal lato di Knafo è arrivata a sua volta una contestazione nei confronti di Grégoire. La candidata ha accusato il candidato dell’unione della sinistra di “essere caduto nel complottismo”. Nel quadro della competizione, la conseguenza politica indicata è che il blocco progressista potrebbe trovarsi in una posizione di maggiore difficoltà.

alleanze mancate a sinistra e possibile testa a testa

Il candidato dell’unione della sinistra, indicato come favorito dopo il 37,9% ottenuto al primo turno (contro il 25,46% di Dati), rischia di affrontare un contesto meno favorevole. La fonte evidenzia l’assenza di alleanze: rifiutando fino all’ultimo un accordo con La France Insoumise, la candidata radicale Sophia Chikirou ha deciso di restare in corsa.

Chikirou ha confermato la sua presenza al ballottaggio con una “triangolare” che, secondo quanto riportato, indebolisce il blocco progressista. Al primo turno, Chikirou ha raccolto 11,72%. In base alle previsioni dei sondaggisti, la dinamica elettorale potrebbe trasformarsi in un testa a testa quasi perfetto, con un esito finale potenzialmente determinato da poche migliaia di voti.

rachida dati e la corsa all’hôtel de ville: profilo e priorità di campagna

Rachida Dati, classe 60 anni, è descritta come un’alternativa politica costruita sulla continuità del proprio posizionamento nel campo conservatore. La fonte la colloca nell’area di governo: ministra della Giustizia nell’era Sarkozy, ex ministra della Cultura durante il periodo di Macron, e sindaco del 7° arrondissement di Parigi dal 2008, già riconfermata al primo turno.

Il tentativo elettorale mira a strappare l’Hôtel de ville alla sinistra, che governa la capitale da venticinque anni. Dati è indicata in un secondo tentativo consecutivo per ribaltare l’equilibrio municipale, sostenendo che ora la vittoria sia a portata di mano anche alla luce delle dinamiche che si sono generate dopo il primo turno.

processo per corruzione e linea di attacco nella campagna

La campagna di Dati non è priva di criticità: viene menzionato il processo di settembre relativo a corruzione, collegato a consulenze concesse a Renault quando era eurodeputata. Il testo sottolinea che, nonostante questo elemento, l’impostazione della campagna prosegue con una strategia di forte contrapposizione.

Le accuse rivolte alla sinistra comunale includono responsabilità politiche nello scandalo sulle violenze e sulle aggressioni sessuali emerse nei centri comunali di attività extrascolastiche. Nel messaggio elettorale vengono richiamati anche i temi della sicurezza e della pulizia urbana, accusate di insufficienze, oltre alla gestione del bilancio.

aumento della taxe foncière e critica alla gestione della città

Tra le promesse centrali della campagna compare il ritorno su una misura definita tra le più contestate dell’era Hidalgo: l’aumento della taxe foncière, imposta patrimoniale sugli immobili. Viene riportata la dichiarazione: “Hanno estorto 600 milioni di euro ai parigini”.

Personaggi coinvolti nella vicenda politica citati nella fonte:

  • Marine Le Pen
  • Emmanuel Grégoire
  • Thierry Mariani
  • Rachida Dati
  • Pierre-Yves Bournazel
  • Sarah Knafo
  • Eric Zemmour
  • Emmanuel Macron
  • Sophia Chikirou
  • Anne Hidalgo
Elezioni Parigi, tutta la destra e i macroniani uniti per ostacolare il socialista Grégoire: punta tutto su Rachida Dati
Categorie: PoliticaCronaca

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