Pamela genini corpo profanato e testa sparita: il dolore e l’appello della mamma

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Pamela genini corpo profanato e testa sparita: il dolore e l’appello della mamma

Un dolore che non trova tregua accompagna la famiglia di Pamela Genini, la modella di 29 anni uccisa a Milano lo scorso 15 ottobre dall’ex Gianluca Soncin. Dopo la scoperta avvenuta lunedì scorso nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo, emerge un quadro di profanazione e smarrimento che intensifica l’angoscia dei familiari e mantiene alta l’attenzione sulle indagini.

Nel corso della trasmissione televisiva “Dentro la notizia” è intervenuta Una, la madre della giovane, descrivendo una situazione vissuta come un incubo continuo: «Stiamo vivendo un incubo continuo, è un dramma sopra l’altro. Non so come fare ad andare avanti senza poter seppellire mia figlia».

La donna ha parlato anche della difficoltà di sostenere l’attesa senza poter dare un luogo di sepoltura definitivo alla figlia, sottolineando l’impatto devastante sul nucleo familiare: «È un dolore che non lascia vivere me e i miei familiari». La speranza espressa riguarda il ritrovamento della ragazza e la celerità delle attività investigative: «Vi prego, aiutatemi a ritrovarla perché non possiamo più andare avanti così».

pamela genini, la profanazione nel cimitero di strozza e la testa sparita

Il caso prende avvio dalla macabra scoperta avvenuta lunedì scorso al cimitero di Strozza, dove la bara di Pamela Genini sarebbe stata trovata aperta e con il corpo profanato. Nella ricostruzione riportata, la condizione emersa include anche un elemento specifico: la testa sparita.

Il cadavere della modella sarebbe stato trafugato dal cimitero del comune bergamasco, paese in cui la giovane era nata e cresciuta. Secondo quanto riferito, l’episodio sarebbe collegato a un arco temporale ravvicinato: una settimana prima, il feretro custodito nel loculo avrebbe dovuto essere trasferito nella cappella di famiglia.

È in quel momento, secondo le informazioni arrivate alla redazione del programma “Dentro la notizia”, che il corpo sarebbe stato trafugato e decapitato.

indagini su vilipendio di cadavere e furto, procura di bergamo e carabinieri coinvolti

La Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per vilipendio di cadavere e furto. La gestione investigativa è affidata ai carabinieri della compagnia di Zogno e del comando provinciale di Bergamo.

Nel racconto della madre, il focus resta sul bisogno di informazioni e su segnali concreti che possano portare a sviluppi immediati. La speranza centrale riguarda la possibilità che emergano elementi utili, attraverso testimonianze o osservazioni che finora non sarebbero emerse: «Spero che spunti fuori qualcosa, che qualcuno parli o veda qualcosa».

le parole della madre di pamela genini durante “dentro la notizia”

Nel messaggio rivolto pubblicamente, Una ha espresso una richiesta diretta di aiuto e il bisogno di una svolta nelle ricerche. Il riferimento alla Settimana Santa, prima della Pasqua, accompagna l’auspicio di un risveglio di coscienza e di un intervento che consenta di individuare la figlia: «Il nostro desiderio più grande, in questa Settimana Santa prima della Pasqua, è che queste persone abbiano un risveglio di coscienza e aiutino a ritrovarla».

La madre ha anche formulato un auspicio di pentimento e ha ribadito la propria distanza emotiva dall’attesa protratta: «Non ce la facciamo più, non abbiamo più la forza di aspettare». Le parole includono inoltre la richiesta che chi ha compiuto il gesto terribile possa pentirsi, anche se viene dichiarato l’incerto sulla possibilità che ciò avvenga.

persone citate nella vicenda

  • Una (madre di Pamela Genini)
  • Pamela Genini (modella uccisa a Milano)
  • Gianluca Soncin (ex, indicato come autore dell’omicidio)
  • Carabinieri della compagnia di Zogno e del comando provinciale di Bergamo (titolari delle indagini)
  • Procura di Bergamo (titolare dell’apertura del fascicolo)

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