Overdose in casa del fidanzato, procura di roma indaga per maltrattamenti ai di camilla sanvoisin
La procura di Roma sta approfondendo un caso che riguarda la morte di Camilla Sanvoisin, una 25enne trovata deceduta nel febbraio dello scorso anno nell’abitazione del compagno Giacomo Celluprica, alla Giustiniana. Al centro delle indagini attuali rientra l’ipotesi di maltrattamenti ai danni della giovane, dopo che gli accertamenti iniziali e gli sviluppi successivi hanno ampliato lo scenario ricostruito dagli inquirenti.
procura di roma e indagine per maltrattamenti su camilla sanvoisin
Gli uffici giudiziari capitolini indagano su maltrattamenti nei confronti di Camilla Sanvoisin, la 25enne deceduta in circostanze verificatesi presso la casa del compagno Giacomo Celluprica. La nuova contestazione si fonda su elementi emersi durante le attività investigative, collegati a un periodo precedente alla morte della ragazza.
ricostruzione iniziale: droga assunta e chiamata dei soccorsi
Subito dopo i fatti, Celluprica aveva riferito di aver assunto droga con Camilla Sanvoisin, dichiarando di essersi poi profondamente addormentato. Al risveglio, avrebbe trovato la giovane inerte e, di conseguenza, avrebbe chiamato i soccorsi.
Dall’analisi svolta in fase successiva, secondo quanto riportato, non sarebbero emersi segni di traumi esterni né elementi riconducibili a violenza. Gli esami disposti avrebbero invece confermato che la morte della giovane sarebbe avvenuta per arresto cardiaco.
nuovi elementi investigativi e possibile accusa di maltrattamenti
Nel corso dell’indagine condotta dai pm capitolini, sarebbero emersi elementi riferiti al periodo precedente alla morte, tali da condurre ora alla formulazione dell’ipotesi di maltrattamenti. Questa impostazione si inserisce nel quadro emerso dagli accertamenti, includendo anche quanto trovato nell’abitazione della coppia.
flaconi di metadone e assoluzione precedente per stupefacenti
Secondo le risultanze richiamate, nell’abitazione di Celluprica sarebbero stati rinvenuti diversi flaconi di metadone. Sul piano giudiziario, lo scorso maggio l’uomo è stato assolto dall’accusa di detenzione ai fini di cessione di stupefacenti.
indagata anche la pusher per morte come conseguenza di altro reato
Per la morte della 25enne, la cui famiglia risulta assistita dagli avvocati Enrico Modica e Elisa Scaroina, è indagata con l’accusa di morte come conseguenza di altro reato la pusher che avrebbe venduto la droga alla coppia. L’identificazione della presunta venditrice sarebbe avvenuta tramite analisi dei cellulari effettuata nel corso delle indagini.
assistenti legali e persone citate nel procedimento
Gli elementi riportati includono i seguenti soggetti coinvolti o menzionati nell’assetto indicato:
- Camilla Sanvoisin
- Giacomo Celluprica
- Enrico Modica
- Elisa Scaroina
- pusher rintracciata tramite analisi dei cellulari