Notte prima degli esami 3.0 recensione: perché è un film disordinato, confuso e deludente

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Notte prima degli esami 3.0 recensione: perché è un film disordinato, confuso e deludente

Notte Prima Degli Esami 3.0 riprende un’idea semplice e capace di intercettare più generazioni: l’attesa dell’esame di Stato, da un lato, e la nostalgia di quel periodo, dall’altro. La cornice resta quella di una commedia leggera e volutamente giocosa, con lo scopo di trasformare ansie e difficoltà in situazioni capaci di alleggerire la tensione. Il progetto, però, si presenta come una nuova iterazione che dovrebbe aggiornare sguardi e dinamiche rispetto ai capitoli precedenti, mantenendo al centro personaggi alle prese con la scuola e con l’ossessione del diploma.

Con la regia di Tommaso Renzoni, il film si concentra su un gruppo di ragazzi impegnati nella preparazione dell’esame. L’obiettivo dichiarato diventa subito chiaro: gestire le prove e, soprattutto, costruire un piano per distrarre e mettere in difficoltà l’unica figura percepita come ostacolo principale.

notte prima degli esami 3.0: trama e premessa del “tranello”

La domanda iniziale ruota attorno all’identità del racconto: di cosa tratta davvero Notte Prima Degli Esami 3.0? Le vicende seguono un gruppo di ragazzi, con particolare attenzione al punto di vista di Luca Molinari, che nel film risulta rinominato Giulio Sabatini (interpretato da Tommaso Cassissa). L’incubo da affrontare coincide con l’arrivo dell’agognato diploma e con la necessità di non finire dalla parte sbagliata della valutazione.

Il vero ostacolo viene identificato nella professoressa Castelli (Sabrina Ferilli), descritta come inflessibile e incapace di allentare la propria attenzione. Da qui nasce un’idea fondamentale: l’inganno, da architettare insieme, dovrebbe servire a distrarre la docente dal suo pensiero fisso, con lo scopo di ottenere un risultato favorevole, arrivando anche a un’ipotesi estrema come la bocciatura di tutti o quasi.

notte prima degli esami 3.0: personaggi e caratterizzazioni

La costruzione dei protagonisti avviene secondo profili molto riconoscibili, senza vie di mezzo. Alcuni risultano percepiti come stereotipi riproposti nel tempo: il ragazzo legato alla fidanzata del migliore amico e il nerd occhialuto e strampalato. La narrazione non introduce con forza un contesto realmente nuovo per elementi legati alla cultura pop, che viene presentata come più presente rispetto al passato, ma senza una contestualizzazione convincente.

Accanto a questi, compare un elemento ulteriore che entra nel film attraverso una relazione descritta come poliamorosa e asessuale. Nel racconto, questa scelta si traduce però in un fraintendimento marcato dell’asessualità, tanto da risultare vicino a una deriva comica poco calibrata, con un tono che tende a spingere l’equivoco in direzione di un effetto da intrattenimento immediato.

notte prima degli esami 3.0: crescita, sviluppo e conclusioni

Tradizionalmente, le commedie coming of age puntano anche sul modo in cui i protagonisti reagiscono alle difficoltà, trasformando l’esperienza in un percorso. In Notte Prima Degli Esami 3.0, invece, la crescita sembra fermarsi nel momento in cui emerge la difficoltà principale da affrontare. Poco importa se il racconto intercetti emozioni come l’amore di Giulio verso Sole (interpretata da Alice Maselli) o se venga introdotta una nuova attrazione, nel caso specifico l’improvvisa componente lesbica attribuita ad Allegra (interpretata da Alice Lupparelli).

In entrambe le situazioni, i personaggi si ritrovano davanti alla sfida più rilevante e poi lo sviluppo si interrompe senza un’appropriata evoluzione. La sceneggiatura si limita a poche micro-situazioni di imbarazzo, molto fugaci, mentre la risoluzione appare improvvisa e senza che i protagonisti abbiano davvero modo di “imparare” o di assorbire conseguenze significative. Ne deriva un salto percepito come netto, con un impianto orientato a garantire un finale lieto privo di ripercussioni concrete.

Non vengono impostate vere poste in palio: i personaggi hanno la libertà di comportarsi in qualunque modo nella convinzione che l’esito volgerà comunque a loro favore. L’unico elemento di possibile tensione resta ridotto a sguardi o rimandi visivi, mentre manca l’aggancio a conseguenze anche solo temporanee.

notte prima degli esami 3.0: idealismo liceale anche negli adulti

La narrazione cambia peso quando l’attenzione si sposta sui personaggi adulti. Il film mantiene l’idea di idealizzare il liceo come nucleo narrativo anche per le generazioni successive, ma in questa versione la presenza del contesto scolastico diventa centrale persino per gli adulti, che finiscono per comportarsi in modo simile agli adolescenti. L’effetto complessivo è una perdita di equilibrio: il racconto si orienta più verso escamotage e truffe mirate a ottenere risate, con l’ipotesi che queste azioni dovrebbero comportare conseguenze gravi sul piano penale.

Il tono rimane quello di una commedia leggera, ma la strategia narrativa tende a spingere troppo oltre l’idea di poter accantonare ogni elemento a fine film come semplice “boutade”. La sensazione che ne deriva è di un equilibrio instabile, con la trama che appare sostenuta da una somma disordinata di idee e ispirazioni, e da un cast percepito come privo di chimica e complicità, elemento cruciale quando si raccontano amicizie e legami stretti.

notte prima degli esami 3.0: gag e storyline efficaci

Nel complesso, il risultato lascia spazio a un numero limitato di elementi riusciti. Tra questi compaiono poche gag e una singola storyline definita dolce e genuina, anche se considerata secondaria, perché richiamata in pochissime occasioni all’interno del film.

notte prima degli esami 3.0: cast principale e personaggi

  • Tommaso Cassissa nel ruolo di Giulio Sabatini
  • Sabrina Ferilli nel ruolo della professoressa Castelli
  • Alice Maselli nel ruolo di Sole
  • Alice Lupparelli nel ruolo di Allegra
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