Lovaglio sfida Caltagirone e torna in corsa per il Monte dei Paschi dopo l’intervento dell’ex socio di Mediobanca
Al Monte dei Paschi di Siena si riaccende la partita per il rinnovo degli organi di governo, con un cambio di scenario che rimette in discussione le aspettative legate a figure già circolate nelle settimane precedenti. La nuova candidatura proposta da Plt Holding introduce un profilo di primo piano per la presidenza e una lista composta da nomi con esperienze diversificate, puntando sul completamento del piano industriale già tracciato.
monte dei paschi di siena: la lista Plt holding per il cda
Quando l’ipotesi di un ritorno in scena di Luigi Lovaglio sembrava svanita, l’amministratore delegato uscente, indicato come messo alla porta dopo i dissidi con Caltagirone, compare indirettamente in una dinamica collegata al ricambio: la società Plt Holding presenta una lista di maggioranza composta da 12 nomi per il rinnovo del consiglio di amministrazione.
La lista ricandida l’attuale ad e affianca all’incarico di presidente l’ex presidente di Unicredit, Cesare Bisoni. L’impostazione è descritta come orientata a un passaggio decisivo: completamento del piano industriale già disegnato e accelerazione degli effetti dell’operazione “trasformativi” in corso.
presidenza e obiettivi: competenze per accelerare l’operazione in corso
Secondo quanto indicato nella nota, l’obiettivo dichiarato è mettere in campo competenze variegate capaci di accelerare il pieno dispiegarsi degli effetti dell’operazione in atto. Nel contempo, la lista punta a cogliere opportunità di crescita esterna qualora si presentino occasioni in linea con le traiettorie strategiche.
La proposta richiama anche una logica di coerenza: i candidati assicurano allineamento tra competenze e obiettivi, con l’intento di supportare il perfezionamento di un’operazione definita complessa e innovativa, che richiede conoscenza approfondita delle due realtà coinvolte e stabilità nella leadership.
pl t holding e mediobanca: i profili della lista di maggioranza
Plt Holding risulta uno storico azionista di Mediobanca e ha aderito all’offerta legata a Siena su Piazzetta Cuccia. Tra i candidati indicati figurano diverse figure con esperienze maturate in ambiti regolati, bancari, industriali e di governance.
La lista include Flavia Mazzarella, richiamata alle cronache legate alle nozze tra Unipol e Fonsai volute da Mediobanca quando ricopriva il ruolo alla vigilanza delle assicurazioni, Isvap. Oggi Mazzarella siede nel consiglio della Cassa Depositi e Prestiti e nel costruttore Webuild, dopo aver ricoperto la presidenza di Bper (gruppo Unipol) fino al 2023.
Tra gli altri nominativi compare Massimo Di Carlo, definito come storico dirigente di Mediobanca ed ex vicedirettore generale. Presenti anche Carlo Corradini, presidente di Banor Sim ed ex ad di Banca Imi, e Livia Amidani Alberti, consigliera di Cdp Venture Capital Sgr con un profilo di esperta di governance.
La lista contempla anche l’avvocato d’affari Patrizia Albano e Andrea Cuomo, ex vice presidente di Stm Investments. Completa l’elenco Paola Girdinio, professoressa ed esperta di cybersecurity, oltre al manager della finanza Paolo Massimo Martelli, ex senior advisor dell’Ifc alla Banca Mondiale.
Chiudono i nominativi indicati Dante Campioni, ex ceo di Bank of Alexandria, Paola Leoni Borali e Paola Leoni Borali.
cda uscente e candidati ad: confronto con la lista in arrivo
La lista Plt Holding si confronterà con quella presentata nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione uscente. Per il ruolo di amministratore delegato risultano schierati tre candidati concorrenti: Fabrizio Palermo, Corrado Passera e Carlo Vivaldi.
In base alle informazioni disponibili, Palermo è indicato come favorito del socio forte Caltagirone, pur non rientrando, secondo quanto riportato, nei requisiti previsti dalla Banca Centrale Europea per il ruolo indicato. Passera invece rientrerebbe pienamente nei requisiti, nonostante l’insuccesso di Illimity, banca fondata e rilevata da Ifis lo scorso anno.
passera e le dichiarazioni: disponibilità subordinata a condizioni
L’ex ministro, inizialmente, aveva comunicato di aver accettato la candidatura ma di essere interessato solo al ruolo di presidente. Successivamente, viene riportato che venerdì abbia dichiarato di essere disponibile anche per la guida della banca, ma “a determinate condizioni”.
voto dei soci e assemblea: 15 aprile secondo le regole della legge capitali
Il passaggio decisivo riguarda l’assemblea dei soci chiamata a esprimersi il 15 aprile. Il voto avverrà secondo le regole della Legge Capitali varata dal governo Meloni e sostenuta da Francesco Gaetano Caltagirone nel contesto di precedenti liste del cda delle Generali, dove le posizioni espresse non sarebbero riuscite a prevalere nonostante la consistenza delle quote.
La lista del cda dovrebbe poter contare sul voto del gruppo Caltagirone (11,4%), che esprime due manager nella proposta, tra cui il figlio dell’ingegnere Alessandro Caltagirone, indicato come membro del comitato nomine. Rimane invece da chiarire se e come voteranno gli eredi Del Vecchio tramite la holding Delfin, che detiene il 17,5% del Monte.
Nello scenario azionario compaiono anche Banco Bpm con il 3,7% e il ministero dell’Economia con il 4,9%. Completa la ripartizione la componente di mercato, indicata con quasi il 60% della quota di Mps.
nomi chiave della competizione per il monte dei paschi di siena
Tra i profili citati emergono figure collegate alla lista di maggioranza e ai candidati alla guida operativa, insieme a nomi con ruoli in ambito bancario, assicurativo, industriale e di governance.
- Cesare Bisoni
- Luigi Lovaglio
- Flavia Mazzarella
- Massimo Di Carlo
- Carlo Corradini
- Livia Amidani Alberti
- Patrizia Albano
- Andrea Cuomo
- Paola Girdinio
- Paolo Massimo Martelli
- Dante Campioni
- Paola Leoni Borali
- Fabrizio Palermo
- Corrado Passera
- Carlo Vivaldi
- Francesco Gaetano Caltagirone
- Alessandro Caltagirone
