Guerra in Iran: tutte le news e gli aggiornamenti di oggi, domenica 29 marzo 2026

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Guerra in Iran: tutte le news e gli aggiornamenti di oggi, domenica 29 marzo 2026

Il quadro di tensione che coinvolge Medio Oriente e aree marittime strategiche si intensifica, con avvisi sulla sicurezza della navigazione, nuove segnalazioni di attacchi e reazioni politiche e militari che alimentano la spirale di allarme. Tra Mar Rosso, Golfo di Aden e direttrici vicine allo Stretto di Hormuz, la pressione resta alta mentre emergono aggiornamenti su obiettivi in Iran e su iniziative diplomatiche volte a contenere il conflitto.

Mar Rosso e Golfo di Aden: allarme per attacchi Houthi

La missione navale Aspides, guidata dall’Unione Europea, ha lanciato un avviso specifico relativo agli attacchi delle milizie Houthi, descritte come filo-iraniane. Le indicazioni riguardano le navi mercantili internazionali che transitano nel Mar Rosso e nella parte orientale del Golfo di Aden, con la raccomandazione di mantenere la massima attenzione.

La segnalazione arriva dopo la ripresa degli attacchi contro obiettivi in Israele sabato scorso. Secondo quanto riportato, la milizia yemenita mira a sostenere l’Iran nel conflitto in cui sono coinvolti Stati Uniti e Israele.

rotte commerciali a rischio e indicazioni per gli armatori

Aspides evidenzia che le due aree indicate hanno un ruolo cruciale per il commercio internazionale. Le navi che possano essere collegate a Israele o agli Stati Uniti dovrebbero, per quanto possibile, evitare sia il Mar Rosso sia il Golfo di Aden.

La missione sottolinea inoltre che le capacità militari degli Houthi sono considerate intatte e considerevoli. L’aumento della tensione in area marittima si inserisce in un contesto più ampio, legato al fatto che un’altra via commerciale di grande rilevanza, lo Stretto di Hormuz, risulta praticamente chiusa da settimane, con conseguente impennata dei prezzi dell’energia.

Iran e Stati Uniti: attese truppe e minaccia di punizione

In parallelo, arrivano dichiarazioni di carattere politico-militare dall’Iran. Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, avverte che le forze armate iraniane sarebbero in attesa di un’eventuale invasione di terra statunitense. In tale scenario, l’obiettivo sarebbe punire i partner regionali secondo quanto riferito dai media statali, citati da Sky News.

Ghalibaf sostiene anche che gli Stati Uniti parlerebbero pubblicamente di negoziati, mentre, a suo avviso, preparerebbero un attacco di terra in modo riservato.

Teheran sotto attacchi: missili, sirene e raid rivendicati

Le segnalazioni sul territorio iraniano includono episodi di attacchi e ricadute operative. Si registra un impatto contro la sede della redazione dell’emittente televisiva qatariota Al-Araby TV a Teheran: l’edificio sarebbe stato colpito da un missile, con evacuazione dell’area e danni anche ad altri palazzi della zona.

Secondo l’emittente, il missile sarebbe israeliano. La nota diffusa indica che il colpo ha provocato ingenti danni e ha determinato l’interruzione delle trasmissioni in diretta.

sirene in sud di Israele e nuovo attacco balistico dall’Iran

Nel frattempo, in Israele le Forze di Difesa Israeliane (IDF) segnalano l’identificazione di un nuovo attacco missilistico balistico proveniente dall’Iran. Le comunicazioni riferiscono che si prevede il ritorno delle sirene d’allarme nel sud del Paese.

raid completati a Teheran: infrastrutture e comandi mobili

Le IDF indicano di aver completato una nuova ondata di attacchi a Teheran e in altre zone dell’Iran. Secondo quanto riportato citando Times of Israel, gli attacchi avrebbero preso di mira infrastrutture del regime iraniano.

Su un’altra linea comunicativa, l’esercito israeliano afferma su X di aver colpito infrastrutture nel cuore di Teheran con una vasta ondata. Tra i bersagli citati compaiono decine di depositi e siti di produzione di armi, con lo smantellamento di diversi centri di comando mobili, incluse strutture operative all’interno del quartier generale, oltre a impianti di produzione e stoccaggio di missili balistici, sistemi di difesa aerea e posti di osservazione.

attacchi industriali regionali: alluminio e molo portuale

La dinamica di scontro coinvolge anche infrastrutture industriali e portuali in area del Golfo. Dal Bahrein, Bahrein Aluminium Bahrain (Alba) conferma che lo stabilimento è stato preso di mira da un attacco iraniano avvenuto ieri. Il bilancio comunicato parla di due feriti lievi tra i dipendenti.

In una dichiarazione riportata dall’iraniana Irib e rilanciata dalla tv satellitare al-Jazeera i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, rivendicano l’attacco. La stessa rivendicazione riguarda anche un colpo di cui si è avuta notizia contro uno stabilimento di Emirates Global Aluminium (Ega) negli Emirati Arabi Uniti, descritto come parte di “industrie affiliate e collegate al settore militare e dell’industria aerospaziale Usa nella regione”.

porto iraniano vicino allo stretto di hormuz: vittime e danni

Media statali iraniani riferiscono anche attacchi missilistici statunitensi e israeliani contro una città portuale iraniana prossima allo Stretto di Hormuz. L’agenzia Irna descrive l’azione contro il molo di Bandar Khamir, indicando cinque persone uccise e altre quattro ferite.

Pakistan: vertice con Arabia saudita, Turchia ed Egitto per fermare i combattimenti

Sul versante diplomatico, viene indicata una riunione in Pakistan per discutere su come porre fine ai combattimenti nella regione. In parallelo, la fonte segnala l’arrivo di circa 2.500 marines statunitensi e l’ingresso in guerra dei ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran, con un conflitto in corso da circa un mese.

Il Pakistan annuncia che Arabia Saudita, Turchia ed Egitto invieranno i loro massimi diplomatici a Islamabad per colloqui. Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif dichiara di aver avuto “ampie discussioni” con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian sulle ostilità regionali.

teheran: esplosioni nella mattinata e nuove segnalazioni locali

Nella capitale iraniana Teheran vengono segnalate forti esplosioni udite in mattinata. La notizia è attribuita a un giornalista dell’Afp sul posto, con deflagrazioni avvertite nella zona nord e fumo visibile nelle aree colpite nel settore nordorientale della città.

personalità citate e figure istituzionali menzionate

Le informazioni riportate includono i seguenti nominativi:

  • Mohammad Bagher Ghalibaf
  • Masoud Pezeshkian
  • Shehbaz Sharif
  • Al-Araby TV
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