Funerali di bossi: bruciamo il tricolore all’uscita del feretro
Il funerale di Umberto Bossi a Pontida ha attirato una partecipazione corale e particolarmente sentita, con momenti di forte impatto simbolico e una chiusura scandita da cori dei militanti. La cerimonia si è svolta con il feretro accompagnato all’uscita dalla chiesa dalla famiglia e da alte cariche dello Stato, tra cui la premier Giorgia Meloni.
cori dei militanti leghisti durante il funerale di umberto bossi
Alla conclusione del rito, centinaia di militanti leghisti hanno intonato un coro dal forte valore identitario: “Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore”. Il canto è stato scandito mentre il feretro lasciava la chiesa, in un passaggio seguito dall’accompagnamento delle figure istituzionali presenti.
presenze istituzionali e accompagnamento del feretro a pontida
L’uscita del feretro dalla chiesa è avvenuta con la presenza della famiglia di Umberto Bossi e con il coinvolgimento delle più alte cariche dello Stato. Tra i presenti figurava la premier Giorgia Meloni, indicata come parte dell’accompagnamento durante il momento conclusivo della cerimonia.
intervento di giancarlo giorgetti al microfono
Al termine della cerimonia, il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti ha preso la parola al microfono rivolgendosi ai presenti con “per cortesia” per invitare a un atteggiamento più composto e consentire al parroco di recitare l’eterno riposo.
altri cori scanditi dopo la cerimonia
Conclusa la parte religiosa, dai presenti sono stati intonati anche cori con la formula “Padania libera”, ripetuti più volte. L’intera sequenza ha conferito al momento un’evidente impronta collettiva, tra partecipazione dei militanti e presenza istituzionale.
personaggi citati
- Umberto Bossi
- Giorgia Meloni
- Giancarlo Giorgetti