Flea la svolta con tromba e basso tra jazz in casa e risate
Una nuova fase creativa si apre per Flea, bassista dei Red Hot Chili Peppers e protagonista di un passaggio artistico che guarda con decisione al jazz. Il debutto solista si concretizza con l’album “Honora”, in uscita il 27 marzo, anticipato dal brano “Traffic Lights”, realizzato con la partecipazione di Thom Yorke e Josh Johnson. L’operazione mette in primo piano la sensibilità musicale che ha attraversato la carriera di Flea, trasformandola in un progetto compiuto, costruito attorno alla tromba e a una scrittura che integra elementi di jazz moderno.
flea debutta da solista con l’album “honora”
“Honora” nasce da un punto di vista intimo e da un percorso di formazione che riunisce memoria familiare e ricerca sonora. Il titolo dell’album prende forma da un amato membro della famiglia, diventando un riferimento emotivo costante. Flea ha composto e arrangiato la musica e ha suonato tromba e basso lungo tutto il disco, affiancato da un gruppo di jazz moderno. L’impianto complessivo restituisce un’idea precisa: il progetto non si limita a essere un esperimento, ma una dichiarazione di identità musicale.
“traffic lights” con thom yorke e josh johnson
L’anteprima del lavoro avviene tramite “Traffic Lights”, brano che introduce l’atmosfera dell’album e conferma la presenza di collaborazioni di rilievo. Il contributo di Thom Yorke e Josh Johnson si inserisce nell’orizzonte sonoro tracciato da Flea, mettendo in evidenza un intreccio di influenze e una direzione artistica orientata al dettaglio.
la scoperta del jazz: calore, unità e bebop
Il legame con il jazz risale a un ricordo d’infanzia. Flea racconta di aver percepito il potere di questa musica in casa, quando amici di famiglia suonavano insieme nel salotto. L’esperienza viene descritta come un momento di forte intensità emotiva: follia, calore e unità, fino all’immagine del “bebop puro”. Nel racconto emerge anche un senso di elevazione, con la scoperta di un livello musicale percepito come superiore alla meschinità che lo aveva scoraggiato.
la triade della vita tra musica, sport e natura
Nel ricordo di Flea, la musica si collega anche a sport e natura, componendo la “sacra triade” della sua vita. Mentre gli altri suonavano, Flea racconta di essersi lasciato andare dalle risate, incapace di credere che fosse possibile assistere a qualcosa di così sorprendente. L’episodio diventa un miracolo personale: la percezione di nuove possibilità artistiche e di una forma di gioia contagiosa.
tornare a suonare la tromba e costruire “honora”
Il desiderio di tornare a suonare la tromba è rimasto presente nel tempo. Flea spiega che, dopo l’avvio della carriera di successo con la band, l’impegno quotidiano e il ritmo della vita hanno reso il ritorno alla tromba più difficile. Il tentativo resta a distanza, finché l’evoluzione personale diventa concreta: tre anni fa Flea inizia a esercitarsi ogni giorno, sia in tour con la band, sia a casa, sia durante le lavorazioni di un film, fino a raggiungere la forma finale di “Honora”.
disciplina quotidiana e registrazioni senza dubbi
Flea descrive “Honora” come un progetto nato con continuità fin dal primo momento. Nei preparativi non emergono incertezze sul risultato: la preoccupazione più grande riguardava la possibilità che gli altri non comprendessero davvero ciò che stava facendo. Invece, secondo il suo racconto, accade il contrario. Durante le registrazioni, Flea afferma di essersi sentito intensamente immerso nella musica, fino a paragonare la sensazione a quella di essere sotto l’effetto di sostanze, pur chiarendo che la percezione riguarda lo stato emotivo e l’energia del processo creativo.
flea suona tromba e basso in “honora”: personalità e cast coinvolti
L’album “Honora” presenta un nucleo fortemente legato alla presenza di Flea, impegnato in composizione, arrangiamento e interpretazione con tromba e basso. La realizzazione si appoggia anche a un gruppo di jazz moderno, mentre l’anticipazione tramite “Traffic Lights” amplia lo scenario con collaborazioni di primo piano.
Personaggi citati e coinvolti:
- Flea
- Thom Yorke
- Josh Johnson


