Eurodeputata Salis controllata in hotel: la segnalazione Germania e il racconto sul corteo

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Eurodeputata Salis controllata in hotel: la segnalazione  Germania e il racconto sul corteo

La segnalazione arrivata dalla Germania e il conseguente controllo delle forze dell’ordine hanno coinvolto Ilaria Salis, europarlamentare di Alleanza Verdi Sinistra, all’interno dell’albergo in cui alloggia a Roma. L’episodio si è collocato a poche ore dall’appuntamento di piazza della Repubblica, previsto per la manifestazione No Kings, con partenza alle 14:00.

controllo in hotel per Ilaria Salis: la ricostruzione dell’europarlamentare

Secondo quanto riferito da Salis, la vicenda sarebbe iniziata ai primi di marzo, con una segnalazione che ha portato la polizia ad effettuare verifiche presso la sua stanza. L’europarlamentare racconta che, molto presto, ha sentito bussare in hotel e ha ricevuto una richiesta di identificazione: “Sento dire: ‘Ilaria Salis?’. Chiedo: ‘Chi è?’. ‘Polizia’”.

Nel racconto di Salis, gli agenti avrebbero chiesto il documento e avrebbero indicato che si trattava di accertamenti. Il tempo trascorso sulla porta sarebbe stato quasi un’ora. In seguito, sarebbero iniziate domande mirate: se l’europarlamentare avesse avuto intenzione di partecipare alla manifestazione del pomeriggio, a cui Salis avrebbe risposto in modo affermativo.

La parte finale del controllo avrebbe riguardato anche la presenza di possibili elementi pericolosi: sarebbe stato chiesto se avesse oggetti pericolosi. Salis riferisce di aver risposto di avere soltanto libri, documenti e un computer. L’episodio sarebbe poi stato reso pubblico attraverso un post sulla piattaforma Twitter, con un messaggio che denuncia l’intimidazione e richiama la manifestazione alle 14:00 in piazza della Repubblica.

risposta della questura di roma: atto dovuto e origine nella segnalazione

Subito dopo l’accaduto, la questura di roma ha fornito una spiegazione attraverso i canali ufficiali. Secondo quanto riportato, si sarebbe trattato di un atto dovuto, privo di iniziativa autonoma da parte degli uffici e non collegato all’applicazione dell’ultimo decreto sicurezza indicato come 23/2026.

La motivazione comunicata dalla questura sottolinea che la richiesta sarebbe partita da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, con adempimenti che non consentirebbero margini di discrezionalità per le autorità italiane. Il quadro, secondo la ricostruzione riportata, prevedeva quindi un controllo richiesto tramite una segnalazione Schengen.

segnalazione Schengen e “cautela”: come funziona la verifica quando si entra in un hotel

La segnalazione, oltre a richiedere un controllo, avrebbe previsto anche una indicazione di “cautela”, descritta come se si trattasse di una persona considerata potenzialmente pericolosa. In generale, viene ricordato che quando una persona si registra in un albergo si attiva automaticamente il sistema degli alloggiati web, con l’avvio del controllo in questura.

Quanto al tempo effettivo della verifica, viene indicato che la polizia avrebbe impiegato meno di mezz’ora e non un’ora, come riportato nel racconto della stessa europarlamentare. Sul resto della situazione viene specificato che l’intervento si sarebbe svolto senza tensioni.

reazioni di Avs: richiesta di chiarezza al ministro Piantedosi

La vicenda ha acceso le polemiche all’interno di Avs. I leader Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni hanno definito l’episodio una questione di “gravità inaudita”, chiedendo parole di chiarezza al ministro Piantedosi.

precedente simile a Genova: segnalazione dalla Spagna

Un episodio analogo era già avvenuto, secondo quanto riportato, con l’attivista brasiliano Thiago Avila, uno dei leader della Global Sumud Flotilla. Nel novembre precedente, a Genova, il caso sarebbe stato collegato a una segnalazione proveniente dalla Spagna. Rimane comunque da chiarire, nella narrazione riportata, per quale ragione le autorità di polizia di Berlino abbiano richiesto un controllo su una europarlamentare italiana.

persone coinvolte e citate nella vicenda

  • Ilaria Salis
  • Angelo Bonelli
  • Nicola Fratoianni
  • Thiago Avila
L’eurodeputata Salis controllata in hotel: la segnalazione dalla Germania. Lei al Fatto: “Mi chiedevano del corteo”
Categorie: PoliticaCronaca

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