Corruzione, perquisizioni della guardia di finanza: 26 indagati tra ministero della difesa, terna e rfi

• Pubblicato il • 3 min
Corruzione, perquisizioni della guardia di finanza: 26 indagati tra ministero della difesa, terna e rfi

Una nuova fase di accertamenti sta interessando alcuni tra i principali snodi della Pubblica amministrazione e del sistema infrastrutturale nazionale. La Guardia di Finanza ha dato avvio a perquisizioni articolate presso diverse sedi, mentre la Procura di Roma coordina un’indagine che coinvolge 26 persone e prende in esame ipotesi di corruzione, riciclaggio, autoriciclaggio, turbativa d’asta e traffico di influenze illecite.

perquisizioni Guardia di Finanza presso ministero Difesa, Terna, RFI e Polo strategico nazionale

Le perquisizioni odierne si sono concentrate presso le sedi del ministero della Difesa, di Terna, società che gestisce la rete elettrica nazionale, della Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e del Polo strategico nazionale. L’operazione è descritta come ampia e finalizzata alla raccolta di elementi utili a ricostruire responsabilità e modalità operative.

coordinamento della Procura di Roma e numero degli indagati

Il procedimento, coordinato dalla Procura di Roma, risulta indirizzato verso un totale di 26 persone indagate a vario titolo in relazione ai reati contestati. L’azione investigativa mira a verificare la presenza di un presunto sistema capace di incidere su processi decisionali e aggiudicazioni legate ad attività strategiche.

indagine su appalti informatici e presunto sistema con fondi neri

L’inchiesta viene presentata come uno sviluppo di indagini precedentemente avviate su Sogei, società informatica del Mef. Il focus è su un presunto meccanismo di appalti informatici pilotati attraverso la creazione di fondi neri, secondo l’ipotesi accusatoria.

fatture per operazioni inesistenti e generazione di liquidità

Secondo l’impostazione investigativa, il meccanismo avrebbe previsto l’emissione di fatture per operazioni inesistenti allo scopo di generare liquidità in contanti. La gestione di tali risorse avrebbe incluso, in alcuni casi, il ricorso al riciclaggio convertendo la liquidità in beni di lusso, tra cui orologi di pregio.

interferenze nei capitolati e acquisizione di informazioni riservate

Le indagini ipotizzano interferenze nella stesura dei capitolati di gara, insieme all’acquisizione di informazioni riservate. L’obiettivo sarebbe stato quello di favorire specifiche aziende in commesse considerate di grande valore, con riferimento a un caso di gara da 400 milioni di euro collegato a RFI.

figure coinvolte: ipotesi su alti ufficiali e dirigente di imprese

Tra i destinatari dei provvedimenti indicati nell’attività d’indagine compaiono anche alti ufficiali. In particolare, il generale Francesco Modesto risulta sospettato di aver collaborato alla definizione dei requisiti tecnici delle procedure prima dell’avvio ufficiale.

Il quadro viene completato dal coinvolgimento di dirigenti di imprese pubbliche e di grandi player industriali, delineando un sistema ritenuto idoneo a incidere su settori strategici del Paese.

magistrati coordinatori e analisi dei sequestri per ricostruire i flussi

L’attività investigativa risulta coordinata dai magistrati Giuseppe De Falco, Giuseppe Cascini, Lorenzo Del Giudice e Gianfranco Gallo. Le verifiche proseguono con l’analisi di documenti e dei dispositivi informatici sequestrati, con l’obiettivo di ricostruire l’intera filiera dei flussi finanziari.

Persone e figure citate nel contesto dell’inchiesta:

  • generale Francesco Modesto
  • Giuseppe De Falco
  • Giuseppe Cascini
  • Lorenzo Del Giudice
  • Gianfranco Gallo
Corruzione, perquisizioni della Guardia di Finanza al ministero della Difesa, Terna e RFI: 26 indagati

Per te