Carburanti più cari nonostante il taglio accise: cosa cambia dopo l8 aprile

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Carburanti più cari nonostante il taglio accise: cosa cambia dopo l8 aprile

La corsa dei prezzi dei carburanti alla pompa continua: mentre le quotazioni dei prodotti raffinati mostrano segnali in linea con l’andamento del mercato, i listini praticati sugli impianti restano in aumento. A muovere le dinamiche ci sono anche le indicazioni arrivate sul fronte internazionale, insieme al quadro italiano legato alle accise, il cui taglio opera solo per un tempo limitato.

prezzi carburanti in aumento: controtendenza rispetto alle quotazioni

Il rialzo alla pompa prosegue, in controtendenza rispetto alle quotazioni di lunedì dei prodotti raffinati. Sullo sfondo, incidono le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump relative a una possibile tregua e a presunte trattative con l’Iran per una “totale risoluzione” delle ostilità.

Parallelamente, resta attivo il taglio delle accise deciso dal governo. La misura, però, è temporanea: dopo il referendum, nelle prossime settimane si dovrà definire come procedere, perché in assenza di proroghe il decreto perderà efficacia dal 9 aprile. In quel caso, i prezzi torneranno a riflettere un incremento stimato di 24,4 centesimi, a carico del bilancio pubblico.

prezzi medi nazionali: benzina e diesel self e servito

Le differenze tra marchi restano marcate. Secondo una rilevazione di Staffetta Quotidiana su circa 20mila impianti, Eni, pur avendo aumentato i prezzi negli ultimi giorni, continua a posizionarsi con livelli medi più bassi rispetto ai concorrenti.

eni vs concorrenti: gap su diesel e benzina

Per il diesel, i margini indicati sono:

  • oltre 12 centesimi al litro sotto Ip;
  • otto-nove centesimi sotto Q8 e Tamoil.

Sulla benzina, invece:

  • circa dieci centesimi sotto Ip;
  • otto centesimi sotto Tamoil;
  • quasi sei centesimi sotto Q8.

osservatorio ministero: valori alle 8 e variazioni giornaliere

Con riferimento ai prezzi medi rilevati alle 8 dall’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, i dati riportano:

  • benzina self service: 1,724 euro/litro (+0,005);
  • diesel self service: 1,987 euro/litro (+0,008);
  • benzina servito: 1,861 euro/litro (+0,006);
  • diesel servito: 2,120 euro/litro (+0,009).

Per i carburanti alternativi i livelli risultano quasi invariati: il GPL si attesta a 0,665 euro/litro, il metano a 1,531 euro/kg. Il GNL segna 1,246 euro/kg con un rialzo di +0,001.

prezzi carburanti autostrade: benzina e diesel più cari

Sulle autostrade i prezzi medi risultano più elevati rispetto alla rete ordinaria. Le rilevazioni indicano:

  • benzina self service: 1,788 euro/litro (servito 2,038 euro/litro);
  • diesel: 2,055 euro/litro (servito 2,306 euro/litro);
  • GPL: 0,775 euro/litro;
  • metano: 1,548 euro/kg;
  • GNL: 1,295 euro/kg.

aggiornamenti ministero: valori autostradali e conferma dei livelli

Gli aggiornamenti diffusi dalla giornata indicano per la rete autostradale, in linea con la rilevazione: benzina self service a 1,722 euro/litro e diesel a 1,985 euro/litro. Nello specifico, per le autostrade i valori richiamati restano 1,788 euro/litro per la benzina self service e 2,055 euro/litro per il diesel.

Entità e soggetti citati: Donald Trump; Iran; Eni; Ip; Q8; Tamoil; Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy; Staffetta Quotidiana.

I prezzi dei carburanti continuano a salire nonostante il taglio delle accise. Che succede dopo l’8 aprile?

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