Addio a Beppe Savoldi mister due miliardi: il bomber di Napoli e Bologna

• Pubblicato il • 5 min
Addio a Beppe Savoldi mister due miliardi: il bomber di Napoli e Bologna

Mondo del calcio in lutto per la scomparsa di Beppe Savoldi, storico centravanti legato soprattutto a Napoli e Bologna. Aveva 79 anni. La notizia è stata comunicata dal figlio Gianluca tramite la sua pagina Facebook, con un messaggio che sottolinea il percorso personale e i valori coltivati fino all’ultimo momento.

Nel ricordo diffuso dalla famiglia si legge: “Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe”. La stessa comunicazione evidenzia come luoghi, casa e affetti abbiano accompagnato Savoldi fino alla fine. Il messaggio, firmato anche dagli altri familiari, esprime fierezza per quanto vissuto, pur immersa nel dolore, e include un ringraziamento rivolto ai professionisti che hanno seguito il calciatore.

Particolare attenzione è riservata alle cure ricevute presso il Papà Giovanni XXIII e l’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo, con la precisazione che l’assistenza si è svolta anche tra le sue amate mura domestiche, ai piedi della Maresana, nella bergamasca.

morte beppe savoldi: il messaggio della famiglia

Il figlio Gianluca ha dato la notizia con un testo che descrive la figura di Savoldi come un punto di riferimento affettivo e morale. Nel messaggio si legge anche un ringraziamento ai medici e agli infermieri che hanno avuto cura del Papà.

Le parole della famiglia includono una chiara intenzione di custodire i valori che hanno caratterizzato l’intera vita del bomber, ricordato per l’insieme di amore e dedizione che ha contraddistinto il suo percorso terreno.

beppe savoldi, nato nel 1947: caratteristiche da bomber

Beppe Savoldi è nato a Gorlago il 21 gennaio 1947. È stato riconosciuto come uno dei centravanti più prolifici della sua generazione e come simbolo di un calcio italiano fortemente legato agli anni Settanta.

Tra le qualità evidenziate nella ricostruzione della carriera emergono forza fisica, fiuto del gol e la capacità di imporsi nel gioco aereo. Questi elementi lo portarono a diventare uno dei bomber indiscussi del suo periodo.

il trasferimento record a napoli e il soprannome mister due miliardi

Uno dei momenti più discussi della sua traiettoria riguarda il passaggio al Napoli, avvenuto nel 1975. Il trasferimento fece scalpore per una cifra considerata record, indicata come “1 miliardo e 400 milioni di lire più contropartite”. Da quell’operazione nacque il soprannome “Mister due miliardi”, presentato come il primo grande trasferimento milionario del calcio italiano e anche come il primo giocatore a essere legato a quell’identificativo.

In maglia azzurra Savoldi confermò il proprio ruolo di riferimento: con la maglia del Napoli realizzò 77 gol in quattro stagioni, contribuendo alla crescita del club negli anni immediatamente precedenti all’era di Diego Armando Maradona.

atalanta, bologna e i successi: coppa italia e capocannoniere

esordio in serie a e consacrazione al bologna

La carriera di Savoldi iniziò a brillare con l’Atalanta, società con cui esordì in Serie A nel 1965. Il talento trovò poi un’accelerazione decisiva quando approdò al Bologna nel 1968.

Con i rossoblù vinse la Coppa Italia nel 1970. In quello stesso periodo arrivò anche il traguardo personale del titolo di capocannoniere della Serie A 1972-73, consolidando il ruolo di protagonista nel campionato italiano.

napoli dal 1975 al 1979 e poi ritorno a bologna

Il salto al Napoli, nel 1975, viene descritto come uno snodo di rilievo sia per la carriera del giocatore sia per la storia del calcio italiano. Dopo il ciclo in maglia azzurra, Savoldi tornò al Bologna.

La prosecuzione della carriera fu influenzata da una squalifica legata al caso Totonero. Rientrò nel 1982 con l’Atalanta prima di chiudere la carriera.

nazionale, numeri in serie a e attività da allenatore

In Serie A Savoldi collezionò 405 presenze e 168 reti, entrando così tra i migliori marcatori di sempre del massimo campionato italiano.

Con la Nazionale furono riportate poche presenze, pari a 4, con 1 gol.

Dopo la fine dell’attività da calciatore, tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni 2000 si dedicò all’attività di allenatore. Le formazioni indicate includono Carrarese, Lecco, Leffe, Massese, Siena, Spezia e Telgate, con incarichi nelle categorie Serie C1 e Serie C2.

cordoglio di napoli e bologna per beppe savoldi

Il Napoli ha espresso il proprio cordoglio con un post in cui viene ricordato Savoldi come straordinario bomber azzurro dal 1975 al 1979. Il club richiama anche la vittoria di una Coppa Italia il 29 giugno 1976, citando una doppietta nella finale contro il Verona. Nel messaggio compare il saluto “Ciao, Beppe!”.

Un riconoscimento è arrivato anche dal Bologna. Il club lo descrive come idolo di una generazione di tifosi, definendolo simbolo degli anni Settanta, noto per la forza in testa e in acrobazia e per la capacità di segnare spesso anche con il sinistro, mantenendo una continuità realizzativa “quasi sempre in doppia cifra”.

Nel ricordo felsineo viene inoltre ricordato il primo periodo al Bologna dal 1968 al 1975 e il ritorno nel 1979-80 dopo le stagioni a Napoli. I numeri riportati indicano che con la maglia rossoblù Savoldi ha segnato 140 volte (con la specifica 4° all-time e primo assoluto del Bfc in Coppa Italia con 27 gol) in 317 presenze. Il messaggio si chiude con l’affetto verso Beppe e le condoglianze alla famiglia.

persone citate nel messaggio e nel racconto della scomparsa

Tra i nominativi presenti nelle comunicazioni e nei passaggi dedicati alla carriera risultano:

  • Gianluca (figlio)
  • Diego Armando Maradona
  • Aurelio De Laurentiis
Morto Beppe Savoldi, addio a “Mister due miliardi”: lo storico bomber di Napoli e Bologna aveva 79 anni

Per te