Whatsapp, attenzione al virus che gira

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Un nuovo virus minaccia Whatsapp


E’ l’applicazione di messaggistica più utilizzata e scaricata al mondo su dispositivi mobili con sistema operativo Adroid e iOS. Ha da poco raggiunto il miliardo di utenti, tanto da fare gola anche al patron di Facebook, Mark Zuchenberg.
Sarà questo suo immane successo che la rende un obiettivo molto ambito per gli hacker di mezzo mondo che anche stavolta l’hanno presa di mira, segnando un colpo basso che potrebbe creare seri problemi ai possessori di smartphone e iPhone.

Come funziona il virus


Il virus è stato segnalato da pochi giorni e funziona in modo molto semplice.
L’utente riceve un messaggio da un numero che in rubrica non è memorizzato.
Il messaggio informa i malcapitati, dopo essersi complimentati con loro, che il numero di telefono di cui sono titolari (segue quindi la trascrizione del numero compresa di prefisso internazionale +39), è rientrato in una selezione casuale che ha scelto il loro dispositivo mobile e che è il fortunato del giorno. Il fortunato in questione ha “vinto” un premio che però non è stato ancora “reclamato” e quindi lo invita a farlo subito. C’è quindi un file allegato che viene “naturale” aprire ma sarà un errore fatale che si impossesserà letteralmente del vostro dispositivo.
Il fine naturalmente non è solo quello di impossessarsi dei vostri dati personali, ma anche quello di chiedere un riscatto se volete di nuovo accedere ai vostri file e in generale all’uso del cellulare.
In realtà il messaggio ancora più ingannevole è quello che ricevete dalla stessa chat di Whatsapp che informa l’utente di essere stato inserito in un gruppo, ma basta cliccare sul link per cadere nel tranello. Si tratta di un virus tecnicamente chiamato ransomware che prende letteralmente in ostaggio i dispositivi “infettati”. Per riuscire a “sanificarli” l’ideatore del virus chiede esplicitamente del denaro.

Come fare per evitare il blocco del cellulare


Per evitare di cadere in questo tranello e infettare il cellulare non solo non dovete aprire il file o il link che vi porta all’allegato, ma dovete cancellare la chat relativa a questo contatto, non provare assolutamente a chiamarlo e bloccare il numero dal quale proviene lo stesso messaggio.
E’ evidente che gli hacker giocano e puntano principalmente sulla curiosità degli utenti e sulla facilità con la quale si usa quest’ app. E’ quindi opportuno non fidarsi in generale se si ricevono messaggi da numeri che non sono memorizzati e non aprire file o cliccare sui link eventualmente indicati.

La vulnerabilità di Whatsapp


Gli hacker sono percepiti nell’immaginario collettivo come una sorta di “terroristi del web” ma non è esattamente così. La sfida che intriga l’hacker “etico” è quella di riuscire a violare dei sistemi, acquisire informazioni (ma non necessariamente) e “sgattaiolare” via senza fare alcun danno, se non quello di aver dimostrato la vulnerabilità di un sistema. Se parliamo di Whatsapp non è certo esente da falle o dal pericolo che i propri dati o le proprie conversazioni siano accessibili a terzi. E’ notizia recente che scaricando un app è possibile accedere alla cronologia delle conversazioni, in quanto viene salvata sulla memoria dello stesso dispositivo. Vi sarà capitato infatti di dare il vostro consenso, magari distrattamente, quando un’applicazione scaricata vi chiede il permesso di utilizzare immagini, post, contatti, ecc, che è poi una condizione indispensabile per poterla utilizzare.
Ecco una delle possibilità di rendere accessibili le proprie informazioni e i propri contatti in particolare per chi ha il sistema operativo Android. Come se non bastasse, l’acquisto dell’app da parte di Facebook ha creato un problema della libera disponibilità della cronologia di almeno 450 milioni di utenti americani.
Dal canto loro i gestori dell’app confermano di aver provveduto a “chiudere” il sistema a certi meccanismi di invasione della privacy.
Attenti comunque a cosa scrivete e alle condizioni che accettate.