Il ritorno delle cabine telefoniche: multifunzione e con connessione ad internet

0
51
nuove cabine telefoniche

Le cabine telefoniche tornano di moda in Italia. Nonostante la Agcom, attraverso una delibera, avesse autorizzato la Telecom a smantellarle tutte entro il 2016 eliminandone 30mila unità all’anno, si è verificata una notevole inversione di rotta in questo periodo. Di fronte al rinnovato utilizzo delle stesse da parte della cittadinanza, l’azienda telefonica ha deciso di installare nuove cabine telefoniche, questa volta intelligenti e piene di funzionalità. I primi modelli saranno costruiti a Torino, anche se la copertura sarà poi estesa a Catania e in altre città in via sperimentale.

 

L’idea di questo restyling nasce dalla società torinese Ubiconnected, specializzata nel settore dell’innovazione tecnologica.
Non si conoscono ancora tutti i dettagli, ma si sa che la nuova cabina intelligente sarà “smart” e “green”. Non permetterà solamente di telefonare, bensì sarà fornita di pannelli solari sul tetto che le faranno ottenere l’energia necessaria ad espletare le sue tante funzioni.
Sarà dotata di una connessione internet, dove possibile a banda larga.

Alla presentazione del progetto, Daniela Conti, responsabile telefonia pubblica di Telecom Italia ha detto che “Sarà un punto di riferimento tecnologico”. Infatti, sarà  anche un punto in cui ricaricare i veicoli elettrici, vedrà integrati sistemi di controllo, forse anche piccole telecamere per sorvegliare la zona esterna e quella interna per prevenire gli atti di vandalismo, che sono stati una delle cause che hanno indotto Telecom a ridurre il numero di cabine nelle città.
La sperimentazione dovrebbe durare un annetto e le nuove cabine saranno installate soprattutto vicino alle università. Difatti, Enzo Lavolta, assessore all’Innovazione e all’ambiente di Torino, ha detto che “le nuove cabine saranno posizionate vicino ai luoghi più frequentati dai giovani, vogliamo che siano i primi a utilizzarle”. Inoltre, si prevede la possibilità di comunicare con l’amministrazione locale.

Lo scopo, si dichiara, non è quello di essere un’alternativa ai cellulari, ma di rivolgersi a quella fascia di mercato non ancora in possesso di smartphone e tablet. Probabilmente si potranno utilizzare le monete e addirittura la carta di credito, anche se i gettoni non esisteranno più.