Addio alle macchine fotografiche Kodak: l’azienda cessa la produzione

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La nota azienda di Rochester, dopo la bancarotta del 19 Gennaio 2012 (Vedi articolo: Kodak, icona della fotografia va in bancarotta) l’azienda ha deciso di cessare la produzione di macchine fotografiche, prodotti che hanno segnato la storia dell’azienda e che hanno determinato il successo, per concentrarsi sulle stampanti fotografiche e digitali ad alta velocità. Terminata anche la produzione dei dispositivi tecnologici, come le cornici digitali. Non dimentichiamo che le stesse fotocamere digitali furono inventate da Steven Sasson, ingegnere della Kodak, nel 1975.

La scelta è dovuta al fatto che, in seguito alla bancarotta, si è deciso di concentrarsi su “opportunità di crescita del business più redditizie”. Ora l’obiettivo è quello di cedere in licenza il marchio a produttori terze parti per risparmiare circa 100 milioni di euro/anno.

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Sul sito Kodak è apparsa la seguente nota: Kodak ha pianificato, nel corso del 2012, un’uscita graduale dal mercato dei dispositivi di acquisizione dedicati (fotocamere digitali, videocamere tascabili e cornici digitali), al fine di concentrare le proprie attività del settore consumer sulle soluzioni di stampa desktop a getto d’inchiostro, online e basate sulla vendita al dettaglio, ossia i settori che offrono le migliori opportunità per una crescita redditizia. Kodak continuerà a offrire accessori e batterie per fotocamere, universalmente compatibili con altri marchi.

Apprezziamo la scelta dei clienti di acquistare prodotti Kodak. Kodak continuerà a coprire tutte le garanzie e a fornire servizi di supporto tecnico e assistenza per le proprie fotocamere, videocamere tascabili e cornici.

Quindi ridurre i punti vendita specializzati non è bastato e l’errore di non aver subito ridotto la produzione delle fotocamere digitali, prodotto per cui la concorrenza è stata fatale, è stato fatale.

Finisce l’epoca dell’azienda divenuta famosa per lo slogan “Voi premete il pulsante, noi facciamo il resto”, un’azienda che ha segnato in modo importante il campo della fotografia fin dalla fine del 1800; un azienda che ha capito l’idea del condividere le foto molto prima che Mark Zuckerberg ideasse Facebook.

 “Share moment, share life”

Riccardo Formisano