Megaupload e Megavideo: ecco le alternative disponibili

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Sono 48 ore e poco più che l’Fbi ha provveduto all’oscuramento di Megauload, portale di file sharing ad altissima frequentazione, e con lui Megavideo, cugino del primo e altrettanto popolato. In rete le polemiche contro la decisione presa dalla forze governative statunitensi hanno raggiunto un livello sproporzionato.

Questa è censura. La pirateria informatica va di certo arginata, ma nei modi corretti. Milioni e milioni di utenti in tutto il mondo sono rimasti a bocca asciutta da un giorno all’altro. Urge correre ai ripari: chi avesse voglia di utilizzare Internet come grosso contenitore di fruizione multimediale è alla caccia sfrenata di alternative. Il punto è che ben presto potrebbe toccare la stessa sorte anche ad altri siti di questo genere. La vendetta messa in atto dagli anonymous (oscuramento di siti governativi) nulla può per contrastare l’imminente futuro.

Se per quanto riguarda il file sharing esistono diverse possibilità (Filesonic, Fileserve, Rapidshare) che consentono di scaricare materiale in abbondanza (esclusivamente per uso personale e nei termini previsti dalla Legge, ndr.), va fatto un discorso differente per lo streaming. Purtroppo, a malincuore, Megavideo deteneva il primato assoluto nel settore. Ardua l’impresa di quanti cercano di rimpiazzarlo in qualche modo. Staremo a vedere quale sarà la reazione del governo. Attendiamo speranzosi.