L’Unione Sovietica in Internet esiste ancora.

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Se navigando in Internet nessuno si è ancora imbattuto sul dominio .su vale la pena leggere questa breve storia. Siamo nel 1990 ed il muro di Berlino è appena caduto da un mese, l’Europa sta radicalmente cambiando e la guerra fredda è ormai lasciata alle spalle ma in una stanza di Mosca qualche burocrate convinto che l’Unione Sovietica non stia ormai per cessare definitivamente consegnandosi alla storia decide che è giunto il momento di aprire il dominio .su che sta proprio per Soviet Union.

Un dominio nato morto penserete voi ed invece no visto che è scampato alle vicende politiche e nonostante i vari tentativi dell’ICANN per farlo cessare è sopravissuto fino a noi ed anzi, con il passare degli anni, ed il ritorno nazionalistico della Russia di Putin ha anche aumentato la sua popolarità tanto che alla fine del 2012 sono più di 116.000 i nomi di dominio che hanno appunto questa estensione. Oggi la registrazione del .su è gestita dal Russian Institute for Public Network e se qualche simpatizzante o nostalgico lo volesse registrare non deve far altro che visitare il sito www.nic.ru che di fatto è il medesimo ente che permette di registrare il dominio .ru che è il dominio di primo livello della Russia. Il costo annuale è di 600 rubli (poco più di 15 euro) una spesa decisamente abbordabile per portarsi a casa un pezzo di storia.