Cassazione: da oggi acquistare in rete con uno pseudonimo sarà reato penale

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Con la sentenza 12479/2012, pubblicata il 3 aprile 2012, la terza sezione penale della Cassazione ha stabilito che in qualsiasi caso di compravendita in Rete non sarà mai più possibile utilizzare uno pseudonimo e che invece bisognerà usare ogni volta identità reale. Inoltre chiunque crei un account di posta elettronica usando le generalità di un altro utente con lo scopo di trarne profitti, o comunque arracare qualsivolgia danno a quest’ultimo, sarà perseguito a norma di legge con l’accusa reato di sostituzione di persona ( articolo 494 del Codice penale).

 La Corte d’appello di Roma già sta mettendo in atto tale sentenza, infatti già ha condannato un 42enne di Roma a pagare una multa di 1.140 euro perchè aveva partecipato a una serie di aste online con un nome di fantasia. A monte, l’iscrizione era stata fatta a nome di un’ignara donna che si è vista addebitare i pagamenti. L’uomo si è difeso dichiarando che ” non c’è alcuna necessità di servirsi di una vera identità per comprare oggetti online, ben potendo usare uno pseudonimo“. Proprio in seguito a tale accaduto la Cassazione ha deciso di intervenire in maniera decisa.