Anonymous attacca Trenitalia: punire la cancellazione dei treni ICN e molto altro

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Dopo il sito del Vaticano è stato preso di mira un altro importantissimo portale: quello di Trenitalia. Anonymous ha deciso di sferrare un altro attacco punitivo. Il gruppo hacker ha dedicato un’intera giornata a questo colpo per evidenziare alcune inammissibili ingiustizie. Il treno, ormai, è divenuto un lusso per pochi mentre in passato era il mezzo del popolo.

Per questo motivo, e molti altri, Anonymous ha voluto castigare, nella giornata di ieri, il sito. 

Ecco quanto detto:

“Buongiorno Trenitalia,

Abbiamo deciso di dedicarvi oggi la nostra totale attenzione.

Le motivazioni per questa nostra visita sono molteplici:

– La cancellazione dei treni ICN, che permettevano ad intere famiglie di spostarsi lungo la penisola italiana, aumenta il gap tra nord e sud e  non permette  più di viaggiare economicamente. Avete abolito i treni  dell’operaio, dello studente, dell’impiegato, del pendolare. Il vostro  malsano impegno sull’alta velocità ha volutamente trascurato le linee “base” usate dai pendolari di tutta Italia, al fine di rendere la  possibilità  di spostarsi in treno un lusso.

Oggi il treno, grazie a TrenItalia, è passato da mezzo del popolo a mezzo “per pochi”, in un regime di fatto monopolistico.

A fronte di ciò, il servizio offerto è indecente: ritardi significativi e frequenti, vagoni spesso inagibili, personale impreparato o ASSENTE anche nelle più grandi stazioni italiane. Senza contare l’enorme disparità tra servizi tra nord e sud, soprattutto alla luce tagli  effettuati e delle centinaia di lavoratori dei treni-notte licenziati di  punto in bianco, ai quali va tutta la nostra più sincera solidarietà ed il nostro supporto.

– RFI, la società delle FS che gestisce binari e stazioni, ha rifiutato di reintegrare Bruno Bellomonte, licenziato in seguito alla condanna  ottenuta sulla base di accuse infondate. Bruno ha subito una  pena di 29  mesi di carcere preventivo, ed è stato rilasciato con piena assoluzione perchè “il fatto non sussiste”.  La  Società RFI, rifiutando  di attenersi alla specifica norma prevista  dall’art. 402 bis del Codice di procedura penale a tutela degli errori  giudiziari e dall’ingiusta carcerazione, e costrigendo il lavoratore in  questione a  ricorrere al giudice del Lavoro, si rende complice di intollerabili e meschini attacchi che sviliscono quanto sancito dagli  articoli 1, 3 e 4  della Costituzione. Trenitalia ha dato dimostrazione del suo atteggiamento complottistico contro i dipendenti anche in  precedenza: si ricordino le vicende di Dante De Angelis, licenziato ingiustamente due volte per le sue coraggiose denunce, e solo successivamente reintegrato.

– Anzichè usare i già esigui fondi a vostra disposizione per potenziare le tratte già esistenti, rinnovando magari il materiale rotabile ed i treni stessi ci si intestardisce sulla realizzazione di opere dispendiose, inutili e nocive alla salute pubblica come la TAV.

Che la TAV sia un opera inutile è innegabile: la tratta attuale è utilizzata a meno del 30% e vi sono evidenti infiltrazioni di stampo mafiose già provate da precedenti operazioni di polizia effettuate dallo stesso Caselli. La presenza di amianto e materiali radioattivi su cui non sono stati fatti sufficienti test, comportano un enorme rischio sia per chi vive sul territorio della Va di Susa (già martoriato) sia per chi ci lavorerà. Non è stato imparato nulla dal processo eternit?

Non facciamoci abbindolare da chi sostiene che la mancata realizzazione della TAV comporterebbe il mancato sviluppo del nostro paese o che l’Italia perderebbe rilevanza nel panorama europeo. Ridicole anche le dichiarazioni secondo cui “i francesi sono entusiasti dell’opera TAV”.

Veramente? Sarà forse perchè il 60% dei costi sono a carico nostro e il tunnel di 50 km sotto montagne piene di falde acquifere e minerali radioattivi/contenenti amianto è in territorio ITALIANO?

Anche questo attacco NON è da intendersi come azione a fini terroristici (usiamo i treni anche noi) e NON mira a colpire le infrastrutture sensibili del nostro paese, per cui invitiamo il centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (CNAIPIC) a dirigere l’attenzione altrove, verso minacce reali e conclamate… non verso i vostri cittadini.

Vogliamo infine far notare come sia stato scelto un giorno festivo per attuare questa protesta simbolica al fine di minimizzare i disagi per i fruitori dei (dis)servizi offerti da Trenitalia, in particolar modo per i pendolari.

Potrebbe risultare impossibile prenotare biglietti online o consultare il sito Viaggiatreno.

We are Anonymous

We are Legion

We don’t forgive

We don’t forget

Expect Us! “