Il vero carattere di Steve Jobs. Esempi della sua ira

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L’idea che Steve Jobs ha dato di sé è sempre stata quella di essere un rivoluzionario che è riuscito a farsi strada da solo. Per compiere un gesto del genere, però, bisogna avere una certa carica per non usare termini poco educati.

Nessun si è mai soffermato sull’aspetto iroso del fondatore della Apple. Difatti, l’uomo della mela morsicata non era per nulla dolce di sale. Il tutto viene svelato nell’ormai super famoso libro scritto da Walter Isaacson. Nel tomo di successo, l’autore racconta qualche aneddoto in cui Steve Jobs ha avuto dei comportamenti completamente il contrario di pacati.

Le situazioni che scatenavano l’ira di Jobs non erano vincolate solo all’ambito del lavoro, ma anche nella vita di tutti giorni.

Per quanto riguarda le situazioni interne all’azienda, il CEO, non ammetteva assolutamente nessun errore. I ritardi o le imperfezioni non erano contemplate nel suo credo. Isaacson, racconta che l’azienda VLSI Technology, produttrice di chip, per problemi non sarebbe riuscita a rispettare i tempi di consegna stabiliti in precedenza con la Apple. Steve Jobs, accompagnato da altri soci, fecero una brusca irruzione nella sede del partner accusando, con pesanti parole, le persone presenti. In seguito, i chip arrivarono in perfetta tempistica.

Non aveva paura di licenziare nessuno: quando pensava che il suo amico Lee Clow stesse facendo una campagna pubblicitaria sbagliata, non ebbe timore di chiamarlo usando termini molto duri. Jobs credeva stesse facendo una “ca**ata” e per questo aveva intenzione di sostituirlo. In questo caso, l’errore fu di Jobs, difatti i prototipi originali erano perfetti.

Anche Jonathan Ive ha raccontato uno strano episodio che mostra il vero carattere di Jobs. Ive (designer di molti prodotti Apple), era stato incaricato dal CEO di scegliere un degno Hotel. Dopo una curata decisione, la scelta cadde su un albergo a 5 stelle. Steve ne rimane deluso e, addirittura, lascio nella notte la sua camera dicendo che faceva schifo.

Anche durante la sua vita privata, il CEO non era diverso: ricordiamo che per anni non volle riconoscere sua figlia Lisa. Solo dopo moltissimio tempo decise di prendersene la responsabilità. Inoltre, criticava molto spesso tutti. Ad esempio, in un centro commerciale accusò aspramente una donna che gli stava preparando un frullato. Secondo il noto CEO, la preparazione era del tutto sbagliata.

Questi sono solo alcuni di tantissimi esempi!