Google: sa proprio tutto di te, soprattutto quanto ti masturbi

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I ragazzi che lavorano alla testata “Extreme Tech” hanno da poco analizzato, mediante lo strumento “DoubleClick Ad Planner” fornito dallo stesso Google, il business che orbita intorno a determinati tipi di traffico web.

TramiteDoubleClick Ad Planner è possibile accedere ad un enorme database di siti web con informazioni circa il loro traffico e la loro disponibilità ad ospitare annunci pubblicitari, e quindi di selezionare e vedere la quantità di traffico del sito discriminando in base a vare opzioni, come età, reddito, tempo di permanenza nella pagina, etc. Applicando tale strumento al business legato al porno online “Extreme Tech” ha trovato dei risultati sicuramente singolari ed interessanti.

 Il sito che detenie senza ombra di dubbio il primato di visite è “Xvideos con circa 4,4 miliardi di pagine viste ogni mese. Basta cliccare su google la parola-chiave “porn” che Xvideos compare quasi sempre come primo risultato nella pagina di ricerca. A seguirlo c’è” Youporn“con 2,1 miliardi di pagine viste al mese. Per farsi un’idea della mole di utenti che si connettono a questi siti basti pensare che il “New York Times“, pur essendo una delle pagine di informazione più visitate al mondo, non riesce a raggiungere nemmeno un decimo dei visitatori di Xvideos.

Come detto prima, con “DoubleClick Ad Planner” si può conoscere anche il tempo di permanenza sulle varie pagine, e sembra che gli uomini di età compresa dai 15 anni ai 55 anni trascorrano almeno 15 minuti al giorno su uno di questi siti porno, mentre ne trascorrano molti di meno sui siti di informazione.

Inoltre, tramite l’opzione che incrocia le pagine porno con le altre pagine web visitate, si scopre che gli affezionati di Xvideos sono anche amanti di musica latino-americana, di armi e di criminalità organizzata, mentre quelli di YouPorn sono maggiormente interessati a film per la famiglia e ad elettronica in generale.

 Insomma, la morale della favola è che forse oramai Google sa tutto quello che facciamo e sono in molti a sentirsi preoccupati per via dell’estremo potere e controllo che sta assumendo Big G, ma fortunatamente esistono ancora alcuni metodi per evitare in qualche modo il completo Tracking Online. Per esempio si può verificare nel dettaglio tutte le impostazioni del proprio account tramite la Dashboard di Google, oppure si può anche cancellare e disattivare la registrazione della cronologia delle ricerche, seguendo le istruzioni in questa pagina. Se poi si è particolarmente paranoici basterà cancellare l’account e sperare di esser meno monitorati.