Con Metro UI, Internet Explorer 10 dice addio ai plugin... in parte.
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- Pubblicato Venerdì, 16 Settembre 2011 18:15
- Scritto da Vincenzo Reggina
Il palco di Anaheim ha fatto si che il pubblico cominci già ad apprezzare Windows 8 come futuro sistema operativo dei propri Personal Computer.
L'interfaccia Immersive, cioè la fusione tra il classico explorer e la nuova interfaccia Metro UI, è già stata illustrata in quest'articolo e ora cominciano a trapelare le prime notizie.
Le applicazioni sviluppate per Windows 8 dovranno rispettare certi parametri e standard definiti da Microsoft per poter essere compatibili anche con la parte più "scenografica" del sistema operativo, vale a dire Metro UI (da ora in poi, semplicemente Metro). Tecnicamente: le applicazioni per essere presenti in Metro dovranno rispettare un contratto, altrimenti saranno disponibili sono nella parte "classica" dell'interfaccia.
Cosa comporta questo per l'utente?
Nessun svantaggio, però è lecito aspettarsi che le applicazioni possano avere comportamenti differenti a seconda se utilizzate in metro o nell'interfaccia classica. Così una delle prime applicazioni per Windows 8 cioè Internet Explorer 10 "nella modalità" Metro, non permetterà l'uso di plugin, mossa scontata per favorire la sicurezza e rendere meno pesante il browser, anche per favorire l'utilizzo in mobilità con tablet.
L'impossibilità di usare plugin quando si è nella modalità Metro, comporta che non sarà possibile usare Flash ma soltanto applicazioni in HTML5, ciò non è una limitazione, poichè lo standard ha lo stesso potere espressivo di Flash.
Se invece si vuole usare Flash, bisognerà selezionare la modalità compatibilità del browser (sempre in metro) così facendo si passerà alla modalità standard e sarà possibile usare tutti i plug in che si vuole, compreso flash.
Windows 8 approda sul primo tablet: la marca è Samsung [video]
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- Pubblicato Mercoledì, 14 Settembre 2011 18:43
- Scritto da Maria Letizia Musu
Windows Seven è storia vecchia. Mentre alcuni utenti restano ancorati alla versione XP, la celebre casa Microsoft sforna un nuovo ambiente: Windows 8.
Durante la conferenza BUILD, tenuta presso Anaheim (California), l’azienda ha voluto mostrare le capacità dell’OS anche su un tablet.
Questi dispositivi, difatti, stanno spopolando sul mercato. Addirittura grandi personalità dichiarano che tali device sostituiranno i computer.
Fino ad ora nessuno aveva mai visto un OS ideato dalla "finestra" approdare su una tablet ed il primo a sistema è marcato Samsung. Questa versione, però, non è destinata alla vendita ma la casa coreana sarà comunque ricordata come la prima che avrà “indossato” l’ambiente.
La tavoletta è dotata di un processore Intel Core i5 e una memoria da 4GB. L’ampiezza del display è di 11,6 pollici e il suo spessore misura 1,29 cm.
Il risultato è stato strabiliante ed ha potuto far notare la nuove doti di Windows 8 che ha completamente abbandonato le vecchie metodologie impiegate sulle precedenti versioni. Una delle funzionalità evidenziate, ovviamente, è il touch.
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Apple tra Flash Media Server e la grana della presunta Garanzia irregolare
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- Pubblicato Lunedì, 12 Settembre 2011 21:20
- Scritto da Vincenzo Reggina
Per l'ormai ex-Ceo Steve Jobs, Adobe Flash è una tra le maggiori cause di un crash di un Mac.
Così la Apple ha vietato flash sui suoi dispositivi portatili.
I tecnici di Adobe hanno voluto "evitare" il problema, facendo si che si possa convertire lato server i filmati (non le applicazioni) di flash secondo il protocollo HTTP Live Streaming (HSL), accettato dai dispositivi Apple per beneficiare dello streaming made in Adobe sul proprio Smartphone.
L'applicazione in questione è Adobe Flash Media Server 4.5.
L'investimento per i publisher che vogliono permettere lo streaming in questo modo parte da 995$ e può terminare a 4500$ per la versione "Live" dello streaming.
Mentre sempre sul fronte battaglie, Il Centro Ricerca Tutela Consumatori Utenti (CRTCU) è scatenato nella sua guerra contro la casa di Cupertino.
Secondo tale centro, il problema è grave poichè molti consumatori continuano a segnalare che i distributori di Apple in Italia non rispettano la legge europea e italiana, riconoscendo di fatto solo il periodo di un anno e con forti limitazioni.
Personalmente sono stato contattato da diverse persone che riportavano dei casi in cui l'assistenza Apple non ha sostituitito prodotti con evidenti difetti, che richiederebbero la sostituzione, come per esempio la rottura ripetuta e costante di un hard disk per problemi elettrici del Notebook.
Ritornando al CRTCU, l'autorità ha comunicato di aver aperto un procedimento contro Comet Spa, Apple Retail Italia Srl, Apple Italia S.r.l. e Apple Sales International, per valutare la sussistenza delle accuse.
Windows 8, nuova modalità di boot
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- Pubblicato Venerdì, 09 Settembre 2011 17:16
- Scritto da Vincenzo Reggina
Microsoft tramite il suo blog ufficiale fa sapere di una nuova funzionalità nel suo prossimo sistema operativo: uno startup rapido, quasi istantaneo.
Il team di sviluppo ha ideato uno spegnimento del sistema a metà strada tra spegnimento completo e l'ibernazione. L'ibernazione è un sistema presente in windows che permette di spegnere il proprio pc salvando, però, la sessione di lavoro, così facendo è possibile alla riaccensione del pc di poter riprendere il proprio lavoro comodamente e facilmente. Da non confondere con la sospensione, che invece fa si che il computer necessiti ancora di energia, altrimenti lo spegnimento del computer risulta anomalo.
Secondo Microsoft il 57% degli utenti di PC desktop e il 45% degli utenti di PC notebook mandano in sospensione i loro PC invece che spegnerli completamente, ma che nonostante tutto gli utenti preferiscono avere uno startup pulito, senza ritrovarsi i programmi in esecuzione, poichè altrimenti la soluzione per un boot rapido è spegnere con l'ibernazione.
Così in Windows 8 è stata inserita una nuova modalità di spegnimento, che salva lo stato attuale del Kernel, mentre spegne la sessione utente, così facendo si assicura un avvio rapido ed uno spegnimento altrettanto rapido (non lento come l'ibernazione) poichè i dati del kernel non sono mai in misura eccessiva.
Di seguito sono illustrati i passi del boot di Windows 8, per "cold boot" s'intende lo startup presente in Windows 7

Dove notiamo che, in tempo di boot, l'inizializzazione del sistema è senz'altro una delle attività più dispendiose.
Di seguito Microsoft mostra i risultati dei test della nuova tecnologia:

Dove la barra di colore più azzurro scuro rappresenta il tempo di boot di Windows 8.
Infine, per completezza, vi mostriamo il video creato da microsoft per l'occasione
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Windows 8, confermata la presenza dell'App Store
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- Pubblicato Venerdì, 19 Agosto 2011 14:25
- Scritto da Vincenzo Reggina
Microsoft dal blog ufficiale MSDN la conferma a più cose:
il nome del prossimo sistema operativo di casa Redmond sarà Windows 8. Fin qui, niente di particolare.
Il prossimo sistema operativo avrà un suo App Store, come la controparte Mac Os ed alcune distribuzioni di Linux. La notizia di per se potrebbe apparire scontata, ma non è proprio così poichè è in atto una battaglia legale tra Microsoft ed Apple per l'utilizzo del nome "App Store", giudicato un nome troppo generico da Microsoft.
Apple porta a suo favore non solo la testimonianza di Robert Leonard, esperto linguista, ma anche i dizionari stessi, i quali non fanno esplicito riferimento ad un App Store se non il Corpus of Contemporary American English che, però, richiama il concetto di App Store quasi esclusivamente nei casi in cui fa riferimeno alla casa di Cupertino.
Inoltre Apple conta sul fatto che se Microsoft è riuscita a farsi registrare un nome come Windows (in italiano "finestre"), potrebbe spuntarla su questo simile contenzioso legale.
Se Microsoft la spunterà la funzione incorporata in Windows 8 si chiamerà Windows App Store.
Intanto Microsoft assicura che Windows 8 sarà il passo avanti più grande rispetto a Windows 95, ma per valutare queste promesse bisognerà aspettare almeno la build di settembre, solo allora, infatti, ci si potrà rendere conto di quali sono i passi in avanti fatti dall'SO di casa Redmond.
Google e i suoi nuovi Chromebook
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- Pubblicato Giovedì, 16 Giugno 2011 18:56
- Scritto da Vincenzo Reggina
Eccoli qua: finalmente il tanto chiacchierato notebook di google è arrivato, ad opera di Samsung e Acer.
Il nuovo notebook di Samsung è stato battezzato Chromebook (impossibile immaginare un altro nome…) Serie 5, si presenta con una grande autonomia (fino a 8 ore dichiarate) e con una buona capacità di calcolo assicurata dal processore Atom N570 dual core a 1,66 GHz e dai 2 Gbyte di RAM DDR3, da segnalare un bellissimo Hard disk SSD da 16GB. Il resto della configurazione hardware è
Display con luminosità di 300 nit da 12,1
Peso: 1,48 kg
Wi-Fi dual-band integrato e Modem 3G
Webcam HD
Due porte USB 2.0
Slot della scheda di memoria 4 in 1
Porta Mini-VGA
Tastiera di Google Chrome di dimensioni standard e Trackpad
Perché bellissimo L’Hard Disk? Perché oltre ad avere prestazioni incredibili in lettura e scrittura random rispetto ai normali Hard Disk magnetici, garantisce un tempo di boot inferiore ai 10 secondi, anche se ovviamente ci vuole un sistema operativo che permetta questi tempi. Per i profani: il notebook dal momento dell’accensione è utilizzabile in appena 10 secondi.
La proposta di Acer è invece
Schermo LCD retroilluminato LED HD da 11,6
Peso: 1,45 kg
Processore Dual-Core Intel AtomTM
Wi-Fi dual-band integrato e Modem 3G
Webcam HD
Supporto dell'audio ad alta definizione
Due porte USB 2.0
Slot della scheda di memoria 4 in 1
Porta HDMI
Hard disk SSD da 16GB
Tastiera Google Chrome di dimensioni standard
Trackpad di grandi dimensioni completamente cliccabile 
Da segnalare che 3 Italia attiverà la sua SuperInternet da 100Mb al giorno a 5 euro mensili per permettere l’uso d’internet con il modulo 3G, in assenza di Internet tramite Wi-Fi.
Ora spendiamo due parole riguardo al sistema operativo, che è derivato da Linux ed è completamente orientato al web, sono disponibili tutte le applicazioni di Google (ovviamente) e tutte le modifiche che compiamo sui nostri documenti possono essere automaticamente salvati nel cloud made in google. Il sistema operativo permette l’uso di una modalità “ospite” per far si che chi non ha un account può utilizzare comunque il ChromeBook. Inoltre è dotato di un sistema di aggiornamento silente che aggiorna il sistema operativo costantemente facendo sì che l’utente non si debba “preoccupare” di selezionare e scaricare gli aggiornamenti necessari. Infine sul fronte sicurezza citando i Chromebook sono progettati per garantire una protezione costante da malware e virus. In particolare ci si vanta del principio della difesa in profondità, c’è un uso intensivo di sandboxing e crittografia dei dati, infine si fa uso dell'avvio verificato.
Attenzione, se per i nostri documenti elettronici in caso di perquisizione serve un mandato, per i documenti nel cloud questo diritto viene a cadere.
Se avete qualcosa di veramente importante e che non volete che esca fuori se non in casi eccezionali… è meglio se il Cromebook viene impostato per non salvare il documento sul cloud o di non mettercelo proprio.
La mia opinione? L’avrete già capita quando ho parlato del sistema operativo, a mio parere una delle cose che mi tengono lontano dal prodotto sono gli aggiornamenti automatici che ho sempre mal digerito. La crittografia e il salvataggio dei file automatico sul cloud fa il resto: a me non piacciono le premesse del sistema operativo by Google, sotto c’è una politica troppo simile a quella di Apple, si tende a nascondere tutti i dettagli per cui l’utente può gestire la macchina, la mia ripeto, è solo un impressione dettata da come viene proposta l’offerta. Il tempo ci dirà.
Microsoft Windows 8, presentata l'interfaccia Immersive
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- Pubblicato Venerdì, 03 Giugno 2011 15:54
- Scritto da Vincenzo Reggina
Microsoft presenta in un video, la nuova interfaccia grafica del prossimo sistema operativo Windows 8. In molti si attendevano un'interfaccia grafica in stile Windows 7 rivisitata con Ribbon, paradigma d'interazione adottato con Office 2007, altri s'aspettavano anche l'influenza di Metro UI, il paradigma utilizzato per Windows phone 7: in realtà Immersive riprende i due concetti vincenti di entrambi i paradigmi per fonderli in una modalità d'interazione che diventerà molto simile a Metro UI quando ci sarà bisogno d'interagire con immagini foto e applicazioni nativamente touch e quando fondamentalmente ci si troverà in modalità idle, mentre l'interazione diventerà molto più vicina a Ribbon quando gireranno applicazioni più classiche, come Word, che vista la quantità di opzioni e di comandi, ha bisogno di un interfaccia meno espansiva come Metro UI.
La nuova interfaccia sarà di tipo tile-based, cioè ci sarà una coda di apps dalla quale si potrà interaggire e richiamare le applicazioni avviate.

Le caratteristiche fondamentali della nuova interfaccia saranno:
- avvio veloce della applicazioni da uno schermo tile-based, che sostituisce il menù start con una vista personalizzabile a schermo intero delle applicazioni
- Una coda di notifiche, formate da piastrelle (in stile metro ui) aggiornate in tempo reale
- sarà possibile ridimensionare un lato dello schermo per usare completamente il multitasking e quindi di usare contemporaneamente due applicazioni
E per chi ha il mouse e tastiera? secondo l'azienda di Redmond l'interazione si comporterà comunque benissimo.
Ricordiamo infine che il sistema operativo supporterà sia i processori x86 che gli ARM (quindi girerà senza problemi sui tablet moderni) e avrà un proprio store di applicazioni alla pari di Ubuntu e Mac OS di casa Apple.
Di seguito mostriamo il video con il quale Microsoft ha presentato l'interfaccia:
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Inizia la nuova era: arrivano i Chromebook
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- Pubblicato Lunedì, 16 Maggio 2011 19:31
- Scritto da Maria Letizia Musu

Si apre una nuova era. Arrivano i Chromebook concepiti da Google, i primi modelli sono stati mostrati a San Francisco. Questi netbook sono ideati per funzionare sfruttando solo ed unicamente internet, in che modo? Usando il cloud computing che ottiene il massimo rendimento da un gruppi di tecnologie informatiche che consentono l’utilizzo di risorse (hardware e software) in remoto. In pratica nessuna informazione sarà effettivamente presente sul vostro computer. Addirittura Google afferma che gli utenti potranno gettare in un fiume il netbook Chromebook senza perdere nessun dato, approdando su un altro computer dotato dello stesso sistema operativo potrete riaccendere a tutto il vostro mondo inserendo username e password.
Per commercializzare al massimo i dispositivi ideati da Google, stanno per arrivare in Italia degli abbonamenti convenienti stipulabili con la compagnia 3 Italia.
Al costo di 15 euro, per gli studenti, potrete stabilire un contratto as a service portandovi a casa uno dei due modelli netbook: Acer ZGB oppure il Samsung Serie 5, mentre le offerte business hanno un costo di 21 euro mensili. Il valore dei netbook è di 399 euro per il modello che include solo WIFI, mentre per quello che ha anche il supporto 3G la cifra sale a 499.
Il costo dell’abbonamento sarà di 5 euro mensili, senza considerare la prima mensilità che viene inclusa nell’offerta.




