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Steve Jobs: (video completo) interpreta F.D. Roosevelt in uno spot del 1984

steve-jobs-interpreta-f-d-roosvelt-in-uno-spot-del-1984-video-300x225 copyGrazie a Craig Elliot, un ex dipendente di Apple, lo spot realizzato unicamente per essere visto internamente a Apple nel 1984 in concomitanza con il lancio del primissimo Macintosh, è tornato in circolazione.

E' uno spot pubblicitario che all'epoca pare sia costato oltre 50.000 dollari e che sia stato girato da professionisti del settore. Dura circa 9 minuti e racconta, in uno scenario stile Seconda Guerra Mondiale, della guerra di Apple contro IBM che lotta per liberare tutti gli impiegati dal giogo del PC.

Nel filmato appaiono alcuni dei dirigenti di Apple, tra cui lo stesso Steve Jobs in persona nelle vesti del presidente americano Franklin Delano Roosvelt, con tanto di sigaretta e papillon.


Android e Linux fanno pace e tornano insieme con il nuovo linux 3.3 android kernel

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Tra Linux ed Android la pace è fatta e a dare l'annuncio è stato lo stesso Linus Torvalds.

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Un pc grande come una chiavetta USB ( prezzo: circa 200€)

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La miniaturizzazione di processori e componenti per personal computer continua a fare grandi progressi. Quella che a prima vista sembra una normalissima chiavetta USB (cioè le memorie di massa portatili) in realtà è un vero e proprio PC, completo in tutte le sue parti, ed è sviluppato e prodotto da FXI (http://www.fxitech.com/).

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Preoccupati di essere spiati mentre navigate? Da oggi “Collusion” vi dice chi vi sta spiando

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Mozilla ha lanciato una nuova add-on per Firefox chiamata “Collusion”. Si tratta di un software che crea un grafico in tempo reale di tutti i cookies tracciati sul vostro browser durante la navigazione nel web.

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Arriva il wireless 802.11ac. Superare la barriera del Gbps

 

802 11ac_corpoSi è chiuso il CES 2012, l'edizione delle tv intelligenti, dei nuovi smartphone LTE, dei tablet che sfideranno l'iPad e dell'esordio USA dei Windows Phone.
Ma tra le tante novità che sono state presentate ad una non è stata data l’importanza che invece avrebbe meritato. Si tratta del nuovo standard wireless 802.11ac, successore dell’attuale Wi-Fi n (802.11n). La nuova teconologia permetterà di superare tranquillamente la barriera del Gbps, cioè di 1 Gigabit al secondo, impostandosi sulla frequenza dei 5 GHz.

 

Alla fiera di Las Vegas la Buffalo (produttore americano di dispositivi wireless, multimedia e soluzioni di storage) già ha mostrato il suo funzionamento ed ha promesso che entro la seconda metà del 2012 sarà pronto per il mercato, cioè solo il tempo per definire la standardizzazione.

Hard Disk, prezzi smisurati dopo alluvione Thailandia

WesternDigitaleMyPassportEliteSe qualcuno di voi ha fatto un giro in centri commerciali e negozi di elettronica dando uno sguardo alle vetrine (e ai prezzi) se ne sarà sicuramente accorto: lo scarto è sostanziale, un vero e proprio cazzotto in un occhio. Si tratta del costo degli Hard Disk, che, nelle ultime settimane, ha subito un'impennata colossale.

Questo perchè le zone di maggiore produzione dei principali marchi dei suddetti supporti (Western Digital e Toshiba fra i primi, ndr.) sono state recentemente colpite dalla disastrosa alluvione che si è abbattuta sulla Thailandia.

Secondo i primi calcoli la fabbricazione di nuovi HD è prevista entro i primi mesi del prossimo anno. Gli esperti hanno notato una crescita da capogiro dei listini che ha dell'impressionante: i pezzi da 2 Tera sono aumentati dell'80 %, quelli da 1 almeno del 180% (che siano da 2,5 o 3,5 pollici).

Se avete intenzione di prendere un nuovo pc è consigliabile affrettarsi. Nei prossimi tre mesi ci si aspetta un incremento dei costi per niente moderata.

Amazon Kindle Fire: il nuovo nemico dell'iPad

kindle-fireSe udita la parola “Tablet” a cosa pensate? Alcuni di voi potrebbero immaginare una tavoletta dotata di schermo touch, ma la maggior parte penserà al prodotto ideato da Apple: l’iPad. Il settore, difatti, è monopolizzato dall’azienda di Cupertino ed ancora nessun avversario è riuscito nemmeno ad avvicinarsi al successo del tablet melato. Gli antagonisti sono stati tutti rasi al suolo o perché non ritenuti assolutamente all’altezza o tramite qualche “escamotage” legale.

Adesso, però, giunge un nuovo prodotto che potrebbe preoccupare la costante ascesa al successo dell’iPad. Amazon scende in campo e lancia il suo primo tablet denominato Kindle 'Fire'. Il corpo occupa pochissimo spazio, integra uno schermo touchscreen da 7 pollici (con una risoluzione di 1024 x 600 pixel) ed è gestito da un processore  Dual Core da 1.0 Ghz. La sua batteria garantisce un’autonomia fino ad 8 ore. Non manca la connettività Wi-Fi e gli ingressi per collegare Micro-USB e jack audio standard da 3,5 mm. La memoria offre una capienza di 8GB.

Amazon-Kindle-FireTutto ad un prezzo nettamente inferiore a quello dell’iPad: 199 dollari. Purtroppo, però, notiamo la mancanza di un modulo 3G per collegarsi in mobilità. Sicuramente è un avversario per il prodotto di casa Cupertino, ma è un nemico diverso dagli altri che ha soprattutto un vantaggio a suo favore: affidarsi ai servizi Amazon. Difatti, potrà accedere allo store del sito avendo a disposizione anche 30 giorni gratuiti alla sezione “Prime” che permette di avere prodotti a prezzi vantaggiosi senza pagare le spese di consegna. Inoltre, potrà utilizzare il servizio della nuvola firmato dalla casa produttrice e sfruttare il celebre browser Silk.

Gli utenti che vogliono affidarsi ad un dispositivo di qualità, che permetta di essere trasportato con facilità, che offra buone caratteristiche e soprattutto che non costi uno sproposito  potranno scegliere “Fire”. Chi invece è interessato alla fotocamera, alla navigazione tramite 3G, alle applicazioni Apple rimarrà sicuramente ancora all’iPad.

Ricordiamo, infatti, che il prodotto Amazon, seppur dotato di cuore Android, non avrà l’accesso al market, ma potrà sfruttare l’Amazon Appstore. Inoltre, l’interfaccia sarà molto diversa dai classici Android visto che la casa ha voluto personalizzare i ltutto.

Windows 8 supporta i bios UEFI: è bufera.

Microsoft sà benissimo che Windows 8 sarà un sistema operativo molto importante, dopo il buon successo di Windows 7, il prossimo sistema operativo di Redmond potrebbe far dimenticare definitivamente Windows Vista e il suo fallimento di natura economica.

Windows8-LogoDopo aver illustrato passo le nuove funzionalità del prossimo sistema operativo, partendo dall'interfaccia grafica, passando per l'appstore e terminando con il nuovo, sorprendente, boot rapidissimo.

Da poco è nata una polemica poichè che Windows 8 supporterà i bios UEFI.

Cos'è un bios UEFI? senza scendere in tecnicismi vari è un bios evoluto rispetto agli attuali bios per PC, che tra le tante caratteristiche, permette l'uso di un interfaccia grafica al posto della normale linea di comando.


In particolare il bios UEFI promette tempi di boot rapidi e il boot sicuro.

E' qui entriamo nel cuore della polemica: per ottenere il boot sicuro, cioè impedire l'avvio di sistemi operativi "non autorizzati" al PC, tramite un autenticazione del sistema operativo con la scheda madre del nostro personal computer.

Cosa si evita esattamente con questo sistema? il rischio è che sia possibile accedere ai dati degli utenti in maniera facile, inserendo la penna USB con linux installato e fare il boot del pc, così il sistema operativo installato dell'Hard disk è inattivo e si possono scavalcare facilmente tutte le protezioni dello stesso volte a salvaguardare i file degli utenti.

Microsoft dal canto suo, non ci sta alle polemiche e tenta di chiarire con un post sul suo blog, dicendo che il nuovo Windows si avvierà anche senza boot sicuro e non verrà richiesto ai produttori di firmware e motherboard di impostare obbligatoriamente tale modalità e gli utenti avranno la possibilità di disabilitare la funzionalità.

Questa tipologia di bios è presente anche sui computer Apple da tempo, fin da Mac OS X 10.4 Tiger e, in generale, dal 2005, sintomo che il marketing di Apple funziona bene.

Per ulteriori approfondimenti, guardate nel menù a destra.{jcomments on}


Il mondo linux è preoccupato e Matthew Garrett, sviluppatore Linux, esprime i suoi dubbi sui fondamenti con il quale sta nascendo il nuovo sistema operativo Microsoft, molto simile all'ideologia Apple.

Per Garrett il Secure Boot serve a prevenire le istallazioni di Linux sul PC, poiché, per esempio, con l'adozione del nuovo sistema di boot creare dei kernel linux customizzati è impossibile, poiché bisognerebbe creare nuove firme da usare nell'autenticazione del sistema, con un aggravio di lavoro importante.

Microsoft risponde negando alla radice il problema: il secure boot non è una funzione di Windows 8 (ovviamente) e che tutto è in mano ai produttori, saranno loro infatti a decidere il grado di "protezione" e  come gestire l'UEFI, in base alle richieste del mercato e della clientela.


Infine, aggiunge Microsoft, che non è obbligatorio tenere abilitata questa funzionalità infatti già il tablet Samsung con il quale è stato presentato Windows 8, offriva la possibilità di disabilitare (a rischio dell'utente) l'avvio sicuro.

UEFI-spegnibile

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Il mondo dell'informatica tenta di tenersi stretta la propria libertà e quando un innovazione come UEFI viene recepita da un sistema operativo come Windows, che certamente non sarà una meteora ma la base di partenza per i futuri sistemi operativi, scattano sempre le polemiche.

Lo sa bene Microsoft,che ha visto decurtate da terzi, le nuove funzionalità di Windows Vista man mano che venivano annunciate, rendendo di fatto il sistema operativo monco di molte delle funzionalità importanti, con i risultati che si sono visti.

Ora a mio parere Microsoft sembra essere innocente, poichè lo standard UEFI esiste, ed già in uso da Apple, che di fatto impedisce di usare Windows e Linux sui Mac se non con BootCamp.

Bisogna dire che ad ora è troppo facile compromettere i dati di un PC senza usare il sistema operativo ivi installato, basta una penna con Linux e si ha totale accesso alla macchina. Tuttavia UEFI non può essere considerato come la soluzione totale poiché basta staccare l'Hard disk dal pc per ottenere i famosi dati.

La soluzione non deve arrivare dalle corporation, ma a programmi open-source e già presenti in commercio come TRUE-CRYPT che rende un disco quasi "impossibile" da violare.

Polemica inutile, UEFI è utile e aumenta la sicurezza: a patto che possa essere disabilitato quando si vuole.

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