Jogging o ciclismo: quale attività migliore per il nostro organismo?
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- Pubblicato Martedì, 22 Maggio 2012 15:40
- Scritto da Redazionale

Jogging o ciclismo? Ci si chiede quale può essere l’attività fisica migliore per un dimagrimento o comunque per il benessere generale dell’organismo. In effetti, le due discipline sono piuttosto differenti tra loro ed è per questo che scegliere dipende da diversi fattori. Può essere utile, tuttavia, avere un’idea dei vantaggi dell’una o dell’altra. Fare jogging, ad esempio, è una della attività più spontanee e immediate, a patto, però, di seguire alcune regole basilari. L’allenamento deve durare almeno 40 minuti e deve essere svolto a stomaco vuoto. Solo così, infatti, si ‘erodono’ i grassi che vengono usati dall’organismo per bruciare le calorie necessarie alla corsa.
Le regolarità del jogging è fondamentale per ottenere risultati. Una corsa una sola volta alla settimana non sortisce cambiamenti di nessun tipo e non fa la differenza sul benessere generale. L’ideale sarebbe correre 3 0 4 volte alla settimana. Stabilito questo ritmo, ci si accorge che il fiato aumenta e che si corre più veloce. E’ questo il momento per cambiare il percorso della corsa: si può, a questo punto, inserire una salita oppure correre di più e riservare la camminata veloce per riposarsi a pochi minuti. Bisogna, quindi, variare impegno e carico di fatica.
Anche il ciclismo ha ottimi effetti a livello di benessere generale. Una sana pedalata fa dimagrire e tiene in forma cuore e polmoni. Andare in bicicletta, inoltre, dà benefici a chi soffre per disturbi alla colonna vertebrale (sciatalgia, lombalgia) per il peso che si scarica sul telaio. Un ottimo sport, che è consigliato (con la cyclette) a chi fa riabilitazione dopo un infarto o ai cardiopatici. Tuttavia, lo sforzo da bicicletta è sottomassimale: ciò significa che non deve essere praticato a stomaco vuoto ma con un minimo di carboidrati.
Prima di una pedalata, bisognerebbe bere un tè, una spremuta e una fetta di crostata. E’ consigliabile portarsi dietro una borraccia d’acqua e un reintegratore idrosalino per rimediare alla sudorazione eccessiva.. Se poi la pedalata dura più di due ore allora è fondamentale portare un frutto o una barretta energetica per far fronte alle carenze vitaminiche. Senza dimenticare che anche l’abbigliamento ha la sua importanza. Se per il jogging è fondamentale avere delle ottime scarpe, che ci permettano di mantenere una corretta postura durante la corsa, per il ciclismo è altrettanto importante avere un casco e il vestiario adatto. Tutto ciò si può ormai acquistare online, e su siti come Zalando c’è abbigliamento da ciclista professionista.
Stadio San Paolo: quando lo sport è un fastidio
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- Pubblicato Venerdì, 01 Luglio 2011 15:06
- Scritto da Simone
Giovedì 30 giugno 2011, sono le 18.45 circa, quando improvvisamente la porta maratona dello stadio San Paolo si spalanca tra la curiosità dei presenti… pochi istanti di perplessità, prima di assistere all’ingresso trionfale di due lontani parenti napoletani dei fratelli Shumacher che, a bordo di una monovolume rossa ed un furgoncino bianco, tranquillamente si dirigevano verso la curva A, quasi zig-zagando tra coloro che si allenavano.
Iniziano ad essere scaricate delle attrezzature, vengono posizionate a ridosso della pista (a circa 50cm/1m) e in sei iniziano ad operare tranquillamente, stendendo cavi elettrici e quant’altro, quasi fossero a casa propria ed i presenti fossero trasparenti!
Finito il mio allenamento, dopo essermi “qualifi
cato” e presentato (anche se sudato!), mi son permesso di chieder loro chi li avesse fatti accedere, a quale titolo e per far cosa… la risposta altezzosa e presuntuosa ricevuta, suonava così “lavoriamo per il proprietario del’impianto, il comune di Napoli!”; rassicurato da tale risposta, avendo assistito negli ultimi 20 anni all’accesso di chiunque, mi apprestavo a far notare la pericolosità della stesura dei cavi perpendicolarmente alle corsie e subito dopo la linea d’arrivo (senza contare l’utilizzo delle scarpe chiodate). Pronta e risolutiva risposta “…ma chi è il responsabile della sicurezza qui?...ah, si, vabbè, allora non passa più nessuno di qui!”… in pratica venivano interdetti 5m di pista e le persone che correvano avrebbero dovuto fare tutto il giro e tornare indietro ad oltranza… in pratica come se giocando a calcio, si chiedesse all’attaccante di tirare una volta in una porta e un’altra nell’altra, assicurandogli di convalidare comunque i gol!
Avendo la fortuna di avere la fotocamera in borsa, ho deciso di documentare il tutto, soprattuttola scena più terrificante, ovvero quella di altri operai che, una volta entrati dalla porta maratona, hanno preso il furgone (vuoto e non da scaricare) per attraversare il campo… 150m di benzina sprecata, il transito nuovamente sulla pista e la faccia scocciata nel vedere tutti noi che indignati fissavamo i soggetti in questione… per chi non lo sapesse è vietato l’utilizzo di qualsiasi mezzo con ruote più larghe di 25cm su una pista in gomma, come è vietato il transito di qualsiasi mezzo a motore (auto, furgoni, camion,…)!
Fosse finita qui, si potrebbe soprassedere… ma la cosa allucinante è arrivata 15minuti dopo, quando ci accingevamo ad andare negli spogliatoi, tragitto lungo il quale incontravamo alcuni dipendenti comunali che sbraitavano assieme ad un individuo che si professava il “direttore dei lavori”; informati di quanto accadeva sopra, scoprivamo dopo altri 10minuti che invece di interrompere questi operatori (che affermavano di dover lavorare col buio e di dover accendere i riflettori… sapete quanto buio c’è alle 19.30 a fine giugno, no
?!?) avevano “invitato” gli atleti ad abbandonare immediatamente la pista per non intralciare i lavori!!!
A prescindere dallo spreco di elettricità per quei 6 riflettori che, come ho potuto notare da casa, sono stati accesi fino alle 21 (mentre noi tutto l’inverno ci alleniamo con 12 faretti che a stento fanno riconoscere le figure umane ed i cartelloni pubblicitari), la beffa dello sfratto subito, 20 minuti prima dell’orario di chiusura, senza una carta scritta, senza preavviso, su “invito” e non considerando che si operava un’interruzione di pubblico servizio e si impediva a persone che, per diletto o agonismo, erano sulla pista di concludere il proprio allenamento prefissato (pare che tutti corrano per dimagrire o per passare il tempo…).
A nulla sono valse le lamentele dei presenti, un po’ sbeffeggiate dai comunali, i quali concludevano la loro “seria” presa in considerazione delle posizioni avverse affermando “scrivete, fatele sapere queste cose in comune ed in giro, fate bene!”… non ho voluto mancare di prendere al volo questa provocazione e, a breve, gli organi competenti saranno informati, per ora lascio a voi la cronaca di tali avvenimenti.
Sulla pista dello stadio San Paolo si contano circa 400 tesserati della FIDAL, tra i quali spiccano nomi di atleti di rilievo nazionale, maglie azzurre, atleti di società di rilievo o iridate a livello nazionale, ma ormai da anni vengono trascurati e calpestati quotidianamente, dal Comune, dal Calcio Napoli, dall’ignoranza comune… Sarebbe bello poter invitare uno ad uno quegli squilibrati che lanciano oggetti in campo, di quegli irresponsabili che negli anni hanno montato piste automobilistiche, palchi o semplicemente cartelloni pubblicitari sul manto in tartan (che costerebbe almeno 900.000€ per essere riposato nuovo), di quegli ignoranti che camminano a piedi o in auto sulla pista pensando di non far danni… ma soprattutto è deprimente sentire dei dipendenti del “proprietario dell’impianto” entrare senza minime tutele e rispetto in un luogo proprio, quasi come il proprietario di casa che visita i propri inquilini e si presenta con le scarpe sporche con l’intenzione di sfasciare la casa… che alla fine è sua!!!
A breve inizieranno anche i lavori di risistemazione dell’impianto… chissà se tutti gli utenti dello stadio (che sono oltre 2000 tra arti marziali, ballo, attrezzistica, atletica e fitness) saranno sempre tutelati e potranno usufruire per quanto pagano… sembra un’ovvietà?!? Chiedete loro se lo è oramai…
Lo Stadio San Paolo è anche nostro!!! (siamo su facebook con video e foto delle nostre denunce e della nostra attività!)
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Il Gran Prix Nazionale di Marcia ha fatto tappa a Sant'Antimo (NA) !
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- Pubblicato Lunedì, 13 Giugno 2011 12:55
- Scritto da Simone
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E’stata una grande mattinata di sport e di atletica quella svoltasi la mattina di domenica 29 maggio a Sant’Antimo. Ottima l’affluenza di atleti, tecnici, dirigenti, amici, parenti, curiosi ed appassionati che hanno totalmente riempito gli spazi adiacenti al percorso di gara, in Via A. Clarelli, della terza prova del Gran Prix Nazionale di Marcia!
Sin dalle primissime ore del mattino sono iniziati i preparativi, dopo un lavoro organizzativo durato mesi e mesi, sostenuto vivamente dall’amministrazione comunale e dalle Federazioni Provinciale, Regionale e Nazionale di Atletica Leggera, che ha portato oltre 50 atleti a prendere parte ai 10km di marcia, utili per l’acquisizione dei punti per la classifica nazionale del circuito (4 punteggi da acquisire sulle 7 gare in calendario), ma anche decine e decine di ragazzi sia delle scuole elementari, per le gare promozionali d’apertura, sia delle società che operano nel settore per le gare istituzionali di contorno.
Un vero successo, ratificato dagli ottimi commenti giunti da tutta Italia, arricchita dalla presenza attiva, non solo istituzionale, del Sindaco Dott.Francesco Piemonte, emozionante per l’evoluzione della competizione, innovativa grazie all’apporto del gruppo Enterprise Sport & Service e del portale www.atleticaleggera.org che hanno assicurato supporto tecnico e la diretta streaming della manifestazione (di cui si possono trovare i filmati archiviati in home page).
Per la cronaca, la tappa del Gran Prix sui 10km ha visto trionfare il portacolori delle Fiamme Gialle e della nazionale italiana, nonché campione italiano in carica sulla 20km, Jean Jaques Nkouloukidi, primo al traguardo col tempo finale di 41’53”, davanti al compagno di squadra Vito Di Bari con 42’43” ed all’atleta aversano Vincenzo Magliulo, terzo in 44’09”; in campo femminile si impone l’atleta del gruppo Assindustria Sport Padova, pluricampionessa italiana della specialità, Sibilla di Vincenzo che taglia il traguardo in 46’16”, regolando con un discreto margine le due giovani, ma già iridate, madrine della manifestazione Antonella Palmisano (atleta delle Fiamme Gialle, vincitrice della Coppa del Mondo 2010 in Messico) e Anna Clemente (Atletica Don Milano, medaglia d’oro alle Olimpiadi giovanili 2010 di Singapore) che superano la linea d’arrivo strinendosi la mano col tempo finale di 48’06”. Da segnalare la presenza in gara di molti atleti campani come la santantimese Carmela Puca, Clelia Rostellato e Francesco Ciappa (Enterprise Sport & Service), l’altra atleta di casa Carolina De Rosa, Cecilia Setzkiv e Ciro Somma (Agg. Hinna) e Tatyana Gabellone (Centro Ester).
Numerosa anche la presenza di atleti delle categorie giovanili che hanno completato il programma tecnico, con i 4km Cadetti, 3km Cadette, 2km Ragazzi/e e 1km Esordienti A, mentre per gli Esordienti B/C la festa di atletica ha deciso di premiare i migliori piccoli atleti nell’esecuzione della tecnica di marcia, piuttosto che i primi arrivati al traguardo, proprio a sottolineare quanto il bagaglio tecnico di questa specialità sia prioritario (unica disciplina atletica soggetta a giudizio soggettivo dei giudici di gara) oltre che a far trionfare lo spirito con cui ci si deve approcciare alle gare giovanili in cui l’obiettivo è il divertimento, non la posizione al traguardo!
Si archivia così questa importante manifestazione con l’augurio di tutti i presenti, oltre che di Peppe D’Aponte e di tutta l’Hinna Atletica Sant’Antimo, di poter ripetere l’esperienza il prossimo anno, ancora a Sant’Antimo!
Pozzuoli che si muove 2
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- Pubblicato Lunedì, 09 Maggio 2011 23:18
- Scritto da Simone
E’ stata una piacevolissima mattinata di sport quella che si è svolta questa domenica a Monteruscello, dove alle 7.30 si è iniziato a movimentare l’apparente calma di Via Verga e delle strade limitrofe, che di lì a poco sarebbero diventate il palcoscenico della Seconda Edizione della gara podistica regionale “Pozzuoli che si muove”, organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Borgo Flegreo.
Alle 8.30 ormai si entrava nel vivo della fase pre-gara, tra streching e riscaldamento, vita la partenza prevista alle ore 9.00: 10 km di gara, da affrontare su un percorso che prevedeva un giro unico, con un accattivante rettilineo finale che portava all’arco gonfiabile d’arrivo, dopo aver affrontato numerosi saliscendi, qualcuno anche di rilevante pendenza, il tutto incorniciato da una temperatura piuttosto calda ed umida.
Circa 200 gli atleti iscritti alla manifestazione, oltre 15 società campane rappresentate, partiti dopo la preghiera ufficiata da padre Leone, parroco della chiesa di Santa Maria degli Angeli, snodatisi con le loro canotte colorate in giro per le strade di Monteruscello, scortati dall’organizzazione, dalla Croce Rossa e dallo splendido lavoro di tutela e sorveglianza del percorso operato dalla Polizia Municipale e dalla Protezione Civile “Le Aquile”.
Sul piano agonistico, la gara ha visto da subito la partenza all’attacco del gruppetto degli atleti favoriti, che hanno animato assieme i primi chilometri; giunti a metà gara la situazione parziale vedeva in testa il terzetto composto da Ismail Adim (Fiamme Argento), Morad El Mourid (Cava Picentini Costa D’Amalfi) e Domenico Ivano Felaco (Atletica Marano), seguiti da Hamid Khadiri (Fiamme Argento), Gennaro Ciambriello (Atletica Qualiano) e, l’atleta di casa, Ivan Intignano (Borgo Flegreo) staccati e ad inseguire.
Passavano i chilometri e le posizioni di classifica andavano a delinearsi, ma bisognava attendere ben oltre i 30 minuti per poterne avere cognizione dalla zona d’arrivo, ovvero fino all’apparizione della figura del primo atleta a portarsi sul rettilineo finale e conseguentemente sul traguardo per andare ad aggiudicarsi la vittoria di questa edizione. Vittoria che veniva meritata da Ismail Adim che, tra gli applausi dei presenti, concludeva la sua prova in 31’50”, davanti a Morad El Mourid 32’08” e, a completare il podio, Domenico Ivano Felaco in 32’36”; alle loro spalle, con un discreto margine, giungevano in ordine Hamid Khadiri (33’53”), Gennaro Ciambriello (36’13”) e Ivan Intignano (36’44”). Classifica più netta in campo femminile, dove trionfava sul traguardo Anna Senatore (Cava Picentini Costa D’Amalfi) in 44’51”, seguita dall’atleta puteolana Maria Goretti Lucignano (Borgo Flegreo) in 47’13” e Vincenza Colantoni (Stufe di Nerone) in 47’52”, seguita poi dalle sue compagne di squadra Letizia Martignetti in 48’09” e Ida Custodero in 52’00” e Rosa Capuan (Team Raffaele Illiano) in 53’07”.
Dopo il ricco e prolungato buffet/pasta party organizzato in zona arrivo, si procedeva con le premiazioni finali che hanno visto premiati sul palco i primi 6 arrivati delle gare maschile e femminile e le prime sei società classificate con la vittoria dell’Atletica Giugliano, senza dimenticare i premi consegnati agli arrivati dal 6° al 30° posto ed a tutte le donne, cui è stata inoltre donata una rosa rossa data la concomitanza con la festa della mamma.
A fine mattinata la stanchezza era sul volto di tutti, sia per chi aveva corso in gara, sia per chi lo aveva fatto per renderla possibile, in particolar modo il presidente dell’ASD Borgo Flegreo che, stremato dalle energie profuse, ha partecipato alle premiazioni ormai senza voce ed il tecnico della società, Antonino Castellano, felice e orgoglioso di questa manifestazione che è giovane ed ha tanti margini di crescita e miglioramento.
Appuntamento al 2012 per la terza edizione della “Pozzuoli che si muove”.
CdS Allievi, l'atletica all'aperto ritorna nel vivo!
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- Pubblicato Sabato, 07 Maggio 2011 11:13
- Scritto da Simone
Ritornata la primavera, con il sole e le miti temperature, l'atletica italiana torna a calcare le piste all'aperto dopo i lunghi mesi autunnali ed invernali trascorsi tra corse su strada, piste idoor, corsa campestre ed in montagna.
Così, dopo il debutto della fase regionale del Campionato di Società di Corsa (10km su pista per gli assoluti e rispettivamente 20' e 30' per Allieve ed Allievi) si entra nei due mesi clou dell'attività agonistica outdoor con la fase regionale del Campionato di Società (CdS) su pista riservato alla categoria Allievi (nati negli anni 1994/95).
Nel week-end in corso (e successivamente in quello del 21/22 maggio per la seconda fase) tutte le società d'Italia schiereranno i propri atleti su tutte le discipline dell'atletica leggera in pista per andare ad sommare i punteggi necessari per ottenere la qualificazione ai posti utili a comporre le finali dei Campionati Italiani di Società di categoria in programma l'11 ed il 12 giugno (Finale A Oro a Saronno , A1 a Formia, A2 a Bastia Umbra ed A3 ad Isernia).
Quella di quest'anno si preannuncia una lunga, intensa ed importante stagione per gli atleti della categoria Allievi, i quali vedono in calendario il prestigioso obiettivo dei Mondiali Under 18 di Lille (Francia), in programma la seconda settimana di Luglio, precursori dell'EYOF (EuropeanYouthOlimpicFestival) di Trabazon (Turchia) che si svolgerà nell'ultima settimana dello stesso mese; infine, dopo la "sosta" estiva sarà il momento dei Campionati Italiani Individuali Under 18 che si terranno a Rieti (1-2 ottobre) in previsione del grande evento che ospietrà la cittadina laziale, già sede del precedente record del mondo sui 100m di Asafa Powell, ovvero i Campionati Europei Juniores 2013.
Una lunga stagione quindi che prende avvio proprio oggi dalle varie sedi regionali di seguito riportate
ABRUZZO: Teramo
TRENTINO/ALTO ADIGE: Bolzano
CALABRIA: Reggio Calabria 
CAMPANIA: Cercola
EMILIA ROMAGNA: Modena
FRIULI VENEZIA GIULIA: Codroipo (UD)
LAZIO: Viterbo/Formia
LIGURIA: Genova
LOMBARDIA: Saronno
MARCHE: Fermo
PIEMONTE/VALLE D'AOSTA: Santhià
PUGLIA/BASILICATA: Bari
SARDEGNA: Nuoro
SICILIA: Misterbianco (CT)
TOSCANA: Livorno
UMBRIA: Narni
VENETO: Rovigo
XIV Neapolis Half Marathon
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- Pubblicato Martedì, 26 Aprile 2011 23:25
- Scritto da Carlo Cantales

Un cielo incerto ricopriva Napoli quando, alle 7 del mattino, già fervevano i grandi preparativi per l’organizzazione del percorso, delle strade, della viabilità, dei ristori, degli spugnaggi, delle transenne e di tutto quello che poteva servire, di lì a 90 minuti, per l’avvio della quattordicesima edizione della Mezza Maratona di Napoli, denominata quest’anno Neapolis Half Marathon.
Passavano i minuti, tra il lavoro collettivo sempre più frenetico e crescente, e pian piano arrivava l’ora di dare il via a questa gara, dalla spettacolare postazione di piazza del Plebiscito, invasa da maglie, tute, canotte, pantaloncini e palloncini di tutti i colori, nonostante fossero solo le 8 del mattino. Un’emozione inspiegabile quella che i tanti visi, coi loro occhi ed i loro sorrisi gioiosi e al contempo tesi per la gara, trasmettevano agli “esterni”, ancor più felici quando il brusio collettivo veniva rotto dalla voce che dal palco attaccava con un “buongiorno” che riecheggiava tra le mura, tra i monumenti e tra le anime di quella piazza ricca di storia e cultura e sanciva ufficialmente il momento per calarsi del tutto nel clima di festa e, al contempo, di agonismo che vigeva.
Una rapida presentazione, le raccomandazioni del caso, le informazioni utili ai “naviganti”, mentre il fiume colorato prendeva sempre più forma al di quà del grande arco di 8 metri con la scritta “partenza”, in un moto, all'apparenza statico, che impressionava per la propria mole… mentre si componeva il tutto, giungeva il momento di accogliere Pino de Maio sul palco per intonare un vero inno al correre (la sua canzone intitolata “Correrò”), seguito dall’Inno di Mameli, immancabile più che mai in occasione dei 150anni dell’unità d’Italia, e da un “Via!” capace di scatenare, con un piccolo sforzo vocale, un movimento immenso, quasi come la pietruzza che genera una valanga, con la differenza che questo movimento variopinto era fatto di sudore e passione, di emozioni e di concentrazione, che sarebbero dovute durare per tutti i 21,097 km che si paravano oltre la linea bianca di start.
Un vero e proprio fiume umano scorreva sotto gli occhi di chi restava lì in piazza ad attenderne il ritorno, mentre come i tasselli del Domino che cadono dopo che sono stati erti e messi in fila, si generava una sorta di reazione a catena che coinvolgeva tutti i vari volontari sul percorso che si prodigavano assieme alle forze dell’ordine, chilometro dopo chilometro, per rendere ottimale il passaggio degli atleti ed assicurare il miglior svolgimento possibile della gara. In soli 15 minuti gli atleti di testa, dopo aver percorso quasi interamente il lungomare partenopeo e valicato la Galleria Laziale (collegamento fondamentale con la zona occidentale di Napoli) giungevano a Fuorigrotta, percorrendo via Giulio Cesare ed accedendo all’interno del Parco della Mostra d’Oltremare dove, ad attenderli, trovavano uno spettacolare scenario fatto di fontane, giochi d’acqua ed una coinvolgente musica classica di sottofondo. Due intensissimi chilometri nel parco verde dell’Ente prima di riprendere la strada per via Caracciolo, transitando prima del secondo passaggio della Galleria, stavolta in senso opposto, per il decimo chilometro, dove la classifica iniziava già a delinearsi, vedendo Eric Sebahire e Mattew Rugut Kiprotic fare da battistrada (30’40” il parziale) davanti all’azzurro Danilo Goffi, staccato di un centinaio di metri, ed a due atleti nordafricani tesserati in campania per la Podistica "Il Laghetto", ovvero Abdelkebir Lamachi e Abderrafii Roqti ad un minuto dall’italiano; in campo femminile l’altra azzurra, Gloria Marconi, conduceva già in solitaria la gara avendo netto vantaggio su Martina Rocco e Tina Franzese.
Così, dopo ben 15 chilometri di gara, la soleggiata Piazza del Plebiscito riaccoglieva, nonostante un forte vento freddo che spirava dal mare, tutti gli atleti che, transitando sotto l’imponente colonnato della chiesa di San Francesco di Paola, si dirigevano verso via Toledo e successivamente via Medina, corso Umberto e piazza Garibaldi, sorretti ed incitati dalla folla stipata ai lati delle transenne delimitatrici del percorso, soprattutto in piazza Trieste e Trento, ove, al passaggio, le posizioni di gara del decimo chilometro venivano nettamente confermate. Dopo l’arrivo dei primi atleti, che risalivano dal lungomare in un immagine suggestiva, dettata dal fondo luccicante del mare che risaltava ancor più i colori delle varie divise sociali, il coinvolgimento continuava a crescere nel vedere passare innanzi ai propri occhi tanti volti conosciuti, ma non solo, infreddoliti, sfiancati, affaticati, provati, ma determinati e concentrati, che affrontavano la propria gara, casomai nella loro città natale, quella dove troppo spesso sembra essere un lusso o un sogno poter correre, camminare o andare in bicicletta liberamente, tanto da far desiderare a tanti di essere lì per strada, con le scarpette, a correre con loro e tra loro in questo spettacolare tragitto che inorgoglisce ogni napoletano.
E così, tra una folata di vento e un frastuono di incitamenti ai protagonisti della gara (tutti, dal primo all’ultimo) si iniziava a sentire rimbombare tra i palazzi storici della città la sirena della moto battistrada che sanciva l’imminente arrivo della testa della gara da Piazza Municipio.
Così, piena di palpitazione e curiosità, Napoli si apprestava ad attendere di vedere spuntare la figura del vincitore di questa XIV edizione, direttamente da piazza Trieste e Trento che, nel frattempo, si era ancor più popolata, proprio per applaudire il primo arrivato al traguardo che, in solitaria, andava a percorrere il rettilineo finale, costeggiando il Palazzo Reale e andando ad ascrivere il proprio nome, Eric Sebahire (atleta dell’Atletica Gonnesa) nell’albo d’oro della manifestazione, col tempo finale di 1h05’11”, davanti all’atleta dell’Atletica Potenza Picena, Mattew Rugut Kiprotic, secondo col tempo di 1h05’31” ed al Carabiniere azzurro Danilo Goffi, terzo in 1h06’31”; poi, dopo aver accolto al traguardo un’altra quindicina di atleti, tutti campani, era il momento di tornare a fremere ed a stendere il nastro d’arrivo, visto che, col tempo finale di 1h16’29” giungeva sul traguardo la vincitrice della gara femminile, lei che, nonostante le tante vicissitudini ed il ritiro obbligato in occasione della Maratona del 30 gennaio, aveva voluto esserci, in quanto madrina e testimonial della gara, ovvero la toscana Gloria Marconi (Calcestruzzi Corradini Excel), nettamente prima davanti alla giovane campana, tesserata per la Running Club Futura di Roma, Martina Rocco, giunta al traguardo in 1’21’35”, ed a Concetta Franzese (Atletica “I pini” Crispano) che completava il podio concludendo in 1h25’28”.
Resoconto finale vede 1780 atleti iscritti alla gara, oltre 1550 giunti al traguardo, 35 atleti diabetici ed uno ipovedente presenti a correre, oltre 350 atleti stranieri, 12 regioni italiane con almeno un atleta iscritto,
centinaia di collaboratori volontari (lungo il percorso e dentro il villaggio maratona nei 4 giorni di apertura), tanta allegria e soprattutto i tantissimi sorrisi compiaciuti degli arrivati che ripagavano dei sacrifici fatti tutti coloro che hanno creduto in questa grande manifestazione.
Una grande festa di sport, grande per numeri, per emozioni e per imponenza, ricca di avvenimenti, appuntamenti, cose e persone, che ha lasciato tanto a tutti coloro che hanno partecipato o sono stati semplicemente presenti, difficile da abbandonare, come scendere dalla giostra quando suona la sirena, ma con la consapevolezza che le prossime edizioni potranno essere ancora migliori dopo l’esperienza di quest’anno!
Così, mentre malinconicamente iniziavano i lavori di disallestimento sotto uno splendido sole primaverile, si salutavano tutti i “compagni d’avventura” e si tornava a casa dopo aver sentito “ci vediamo alla prossima!”, felici nonostante la prossima sarà solo il 29 gennaio 2012…
Lo sport è passione, aggregazione e benessere, se poi si associa a grandi organizzazioni ed a grandi obiettivi, la soddisfazione non ha eguali… e adesso, davvero, “alla prossima!”…



