Procura di Napoli: 150 partite di calcio sotto indagine.Coinvolgimento di tifoserie ultras e camorra

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La procura di Napoli sta indagando su 150 partite dello scorso campionato circa la questione del calcio scommesse. La maggior parte delle squadre coinvolte milita nelle serie minori, ma vi sono anche partite della serie A e di campionati esteri.
Il Procuratore aggiunto di Napoli, Rosario Cantelmo, ha parlato di “flusso anomalo di scommesse”.
Cantelmo ha anche parlato di una rogatoria con un Paese straniero e ha detto che altre ne saranno avviate: dalle indagini sono emersi contatti tra i D’Alessandro-Di Martino e alcuni loro referenti in Spagna e Sudamerica. “Si nota che la criminalità organizzata si fa sentire o addirittura le si chiede di intervenire”,
Tra i fermati, oltre a Maurizio Lopez, dirigente nazionale dell’ufficio quote e rischi di Intralot, definito “persona interna all’organizzazione”, anche Antonio De Simone, direttore ufficio commerciale Intralot.

Dalle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Napoli e della Procura di Torre Annunziata è emerso anche il coinvolgimento delle tifoserie ultras di alcune squadre che avrebbero fatto pesanti pressioni alla camorra per chiedere di intervenire sui giocatori e pilotare così gli incontri.
L’ex dg del Bologna Stefano Pedrelli è stato ascoltato, come persona informata sui fatti, circa tre sconfitte sospette del Bologna nello scorso campionato, due delle quali disputate fuori casa. Si tratta delle partite contro Chievo, Brescia e il Napoli.

Tra gli illeciti ci sono anche quelli che riguardano il sito illegale di scommesse www.betfair.com in cui alcune persone tenevano banco, ruolo che generalmente spetta allo Stato o ad altro ente concessionario. In particolare Lopez e De Simone lo avrebbero fatto in occasione di numerosi incontri di calcio: Grasshoppers-Chernomorets del 19 luglio 2008, Napoli-Panionios, Deportivo-Bnei Sakhnin e Aston Villa-Ob Odens del 26 luglio successivo,  Fenerbahce-MtkBudapest e Panathinaikos-Dinamo Tbilisi del 30 luglio. Scommesse illegali anche su alcuni incontri di tennis, Kolschreiber-Yani del 28 luglio 2008, Tipsarevic-Moya del 29 luglio, come Kiefer-Simon e Gasquet-Llodra del 29 luglio dello stesso anno.