Gargano: “Sono stato ignorante. Non sapevo di essere diffidato. Domenica scateno l’inferno”

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Tutti a Torino per espugnare lo Juventus Stadium. Questo l’unico desiderio che muove i cuori dei napoletani per quella che è molto più di una semplice giornata di campionato. Un derby, forse anche peggiore di Roma-Lazio o Lazio-Roma, che incendia gli animi e i sogni dei tifosi azzurri fin dal lontano ’86, quando la Maradona’s band affondò il vecchio comunale per 1-3. Fu allora che il Napoli prese coscienza della sua forza. Fu in quel momento che si spalancarono le porte dello Scudetto.

Oggi? Stessa storia. Cambiano solo gli interpreti. Abbiamo un Diego in meno e tre tenori in più.

Ai microfoni di TuttoSport, Walter Gargano, quello che, per sua sfortuna, non parteciperà alla finale di Coppa Italia del 20 maggio, si è così espresso: “Purtroppo non ci sarò ed è un peccato. Sono stato ignorante perché contro il Siena non sapevo di essere diffidato“.

Cosa non darebbe l’uruguayano per non ripetere l’errore? Una finale non capita tutti i giorni: “Soldi? Darei molto di più. Vorrà dire che mi sfogherò domenica (sorride, ndr.)”. Walterino sa quest’anno la galoppata della Juventus ha fatto scalpore: “Bravi loro. Ma non dimentichiamo che non avevano le Coppe“.

Le idee sono ben chiare:Nella settimana in cui dobbiamo affrontare la Juventus, ogni giorno, quando incontro i tifosi, mi dicono che per loro batterla è come vincere qualcosa in più di una semplice gara di campionato. Noi calciatori queste sensazioni le assorbiamo e ormai ho capito cosa devo fare“.

Un uruguayano napoletano, insomma, con in testa un unico pallino. Gargano è legato alla società di De Laurentiis fino al 2015, poi che succederà?: “Poi si vedrà. Io sto bene a Napoli, sono tranquillo. Magari il club quel giorno sceglierà di non continuare con Gargano, mi dispiacerebbe, ma non potrei mai dimenticare Napoli“.