Libia, Nato: “ritiro forze il 31 ottobre”. Giustiziere di Gheddafi “un eroe, non sarà giustiziato”

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Le forze dell’Alleanza Atlantica dovrebbero lasciare la Libia entro la fine del mese di ottobre, secondo quanto annunciato proprio dal segretario generale della Nato Rasmussen. La data decisa dal vertice Nato, che si è tenuto a Bruxelles, è il 31 ottobre, anche se la delegazione francese ha pressato per un ritiro immediato, così come la Russia, mentre quella inglese per una chiusura graduale delle operazioni.

 La prima consultazione libera nel paese si terrà entro la prossima estate. È ciò che ha promesso il capo del governo provvisorio.
Il quotidiano Times ha scritto che, secondo quanto citato da alcune fonti del Comitato nazionale di transizione, il miliziano che ha sparato a Gheddafi è un minorenne ed è considerato “un eroe” e, dunque, “non sarà processato”.
Intanto, la sorte del figlio del raìs, Saif al Islami, considerato il suo delfino, è ancora avvolta dal mistero.

Per ciò che concerne la dinamica dell’uccisione del Colonnello, la Nato ha diffuso in un comunicato una descrizione dell’evento, lasciando intendere di non essere a conoscenza, al momento dell’omicidio, della presenza di Gheddafi nel convoglio.
La nota spiega che “la Nato ha colpito 11 veicoli militari armati che facevano parte di un gruppo di circa 75 veicoli che manovrava nei pressi di Sirte. I veicoli stavano lasciando Sirte ad alta velocità e stavano cercando di aprirsi di forza una via nella periferia della città. I veicoli avevano una sostanziosa quantità di armi e munizioni, creando una minaccia per la popolazione civile locale. Inizialmente è stato distrutto un veicolo, cosa che ha spezzato il convoglio ed ha fatto sì che molti veicoli si disperdessero cambiando direzione. Dopo la rottura del convoglio, un gruppo di circa 20 veicoli ha continuato, dall’ovest di Sirte, a procedere ad alta velocità verso sud continuando a rappresentare una significativa minaccia per la popolazione. La Nato ha impegnato questi veicoli con un altro mezzo aereo. La valutazione post-attacco ha rivelato che circa dieci mezzi delle forze pro-Gheddafi sono stati distrutti o danneggiati”.