Imene artificiale, la Cina ne vieta la vendita online perché pericolosa

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Chissà quante donne sono preoccupate di non possedere più la verginità e vorrebbero far credere al proprio partner di essere la loro prima esperienza, magari ricorrendo alla riparazione dell’imene, ricostruzione dell’imene, revirgination, o come più comunemente viene chiamata, imenoplastica. Si tratta di sottoporsi a veri e propri interventi di chirurgia estetica che ripristina l’imene. Ma mentre la procedura di imenoplastica richiede il ricovero in una clinica e può costare migliaia di dollari, l’imene artificiale rappresenta un modo molto più economico e conveniente per diventare di nuovo una vergine, o meglio, per sembrare vergine!

Come funziona? Bisogna inserire l’imene artificiale nella vagina e, alla prima penetrazione del partner, dall’artifizio fuoriesce un liquido che appare come il sangue sia come colore che come quantità. Non resta che aggiungere un po’ di lamenti e gemiti ed il gioco è fatto!

Sulla confezione del prodotto c’è scritto, pensate un pò, che non solo «ripristina il divertimento nel matrimonio delle donne» ma anche che «previene infezioni batteriche, elimina gli odori, promuove il metabolismo delle donne, migliora la vita sessuale e migliora la qualità della vita coniugale».

E’ bello fantasticare. Vero?imene artificiale

Questo strumento, in Cina, era uno dei prodotti più commerciati on-line. Migliaia di ragazze lo compravano perché in quella cultura, più che in altre,  le relazioni prematrimoniali non sono viste molto bene ma, da questi giorni ne sarà vietata la vendita poiché le autorità cinesi hanno verificato che conterrebbe sostanze che possono causare infezioni, anche gravi.

La notizia ha scatenato le proteste di tantissime ragazze che vorrebbero bypassare il divieto cercando eventuali canali di contrabbando.

Un fatto è certo: in Cina da oggi in poi ci saranno meno ragazze vergini che in passato…ma almeno saranno autentiche.