Il Canada ha annunciato il suo ritiro dal protocollo di Kyoto

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Peter Kent - Ministro dellambiente canadese

Il Canada si ritira dal protocollo di Kyoto. Il ministro dell’ambiente canadese, Peter Kent, di ritorno dalla 17/ma conferenza mondiale sul clima tenuta quest’anno a Durban in Sudafrica, ha dichiarato che l’accordo di Kyoto “non funziona” e “non è una soluzione globale al cambiamento climatico, piuttosto un ostacolo” perché esclude i due principali paesi emettitori di emissioni inquinanti, la Cina e gli Stati Uniti, e ha annunciato che il suo governo farà ricorso al suo “diritto legale di ritirarsi formalmente dal Protocollo”. “Come abbiamo già detto, il Protocollo per noi è il passato”, ha aggiunto nel suo discorso.

Il protocollo di Kyoto è un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale sottoscritto nella città giapponese di Kyōto l’11 dicembre 1997 da più di 160 paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia (Wikipedia). Ad oggi è l’unica piattaforma giuridica vincolante contro le emissioni dei gas serra che esiste.

protocollo di kyoto

Il governo di Ottawa ha giustificato la sua uscita dal protocollo perché c’è il rischio che il suo governo paghi sanzioni per 14 miliardi di dollari se rimane tra i firmatari. Il Canada, infatti, si era impegnato a ridurre l’emissione dei gas serra del 6% (rispetto alle emissioni registrate nel 1990) entro il 2012, ma non solo non sono diminuite, anzi sono aumentate.

Una decisione deplorevole e va contro gli sforzi della comunita’ internazionale nel momento in cui a Durban sono stati fatti importanti progressi assicurando una seconda fase di impegno al protocollo”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Liu Weimin, in una conferenza stampa. Ladecisione del Canara è ”assurda”, ”una scusa per sottrarsi alle responsabilita”, questo secondo le notizie riportate dall’agenzia statale cinese.

Anche il ministro dell’Ambiente giapponese, Goshi Hosono, ha condannato la decisione del governo canadese, e lo ha esortato a rispettare i patti.