E’ morto il leader nordcoreano Kim Jong-il

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Sabato 17 dicembre è morto il leader nordcoreano Kim Jong-il all’età di 69 anni, o forse 70 come riportato dai registri sovietici. Stava viaggiando in uno dei suoi treni blindati (aveva un grande paura di volare) quando un infarto lo ha stroncato. La notizia ufficiale è stata data, due giorni dopo, da una giornalista della tivù nordcoreana vestita di scuro e in lacrime. 

I funerali solenni, come annunciato dall’agenzia ufficiale Kcna, sono previsti a Pyongyang il 28 dicembre dove non sarà ammessa nessuna delegazione straniera, mentre invece sono invitati “tutti i membri del Partito dei lavoratori, i militari e la popolazione a seguire fedelmente l’autorità del compagno Kim Jong-un”. Ovviamente sono state immediate le reazioni di tutte le nazioni del mondo, in particolar modo quelle della Corea del Sud che subito ha deciso e lanciato lo stato d’allarme.

 L’ultimo stanilista – La nascita di Kim Jong, secondo alcune leggende Koreane, era stata profetizzata da una rondine e ufficializzata dalla comparsa di un doppio arcobaleno sulla montagna Paektu e di una nuova stella nel cielo. Egli era il sommo generale del quarto esercito più grande del mondo governando per ben 17 anni la nazione. Era conosciuto anche come l’uomo che in nome della dottrina ‘Songun’ (i militari prima di tutto) aveva sfidato tutto il mondo minacciandolo con i suoi armamenti atomici. E’ sempre stato attento, feroce e senza scrupoli e nonostante questo veniva venerato dai connazionali quasi come un semidio. Oltre al suo pugno di ferro era noto anche per i suoi eccessi mondani all’insegna del lusso (malgrado il suo popolo fosse ridotto praticamente alla fame) ed anche per la sua grande passione per i film di Hollywood, che amava guardare durante gli spostamenti su rotaia. Con la sua morte è caduto anche l’ultimo baluardo stalinista che ancora gravava sul mondo. 

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 Il successoreSarà il giovane Kim Jong-un (promosso ‘generale’ e vicepresidente della potente Commissione nazionale di Difesa nell’ ottobre 2010) ad assumerne la carica e a gestire il potere. Su di lui, ora designato al rango di «grande successore», non si sa in effetti molto, si sa solo che ha circa 27-28 anni e che è il figlio della terza moglie Ko Yong-hui, ballerina professionista morta nel 2004 per cancro.